Marco Andreazza è il re dei derby toscani; dopo averne vinti un’infinità con la Libertas Livorno, il tecnico di Montebelluna porta a casa anche quello di Montecatini, il primo giocato alla guida della T Tecnica Gema. Infatti i suoi prodi rendono ancora più profonda la crisi dei “cugini” della Fabo Herons Montecatini, adesso sprofondati addirittura in dodicesima posizione, incredibile per un roster di quel valore.
Evidentemente non era tutta colpa del silurato Barsotti… Nel derby, gli “Aironi” ci provano anche a spiccare il volo in un partita dura ed a tratti emozionante, ma alla fine devono alzare bandiera bianca di fronte ad una T Gema presa per mano da un Jackson sontuoso.
Dopo una partita andati avanti a fasi alterne, il derby si decide nel periodo finale, nel quale la T Gema è più fredda e, con un Bargnesi in versione uomo di ghiaccio nel finale, la porta a casa con il finale di 83-76, mandando così in visibilio i propri sostenitori che chiudono festeggiando la terza vittoria consecutiva nella stracittadina. In una partita nella quale le due “cugne” tirano con basse percentuali, nella Fabo continuano i segni di rinascita di Aukstikalnis, autore di 25 punti, sia pure con 6/16 dal campo; oltre al lituano da citare anche i 14 di Sgobba e gli 11 di Giombini, mentre Chinellato si ferma a quota 8, con 4/11 al tiro. Nella T Gema 26 di Jackson, con 5/7 nelle triple, 15 di Bargnesi (3/6 da tre) e 10 di Acunzo, che arpiona anche 12 rebounds.
Se i tifosi T Gema festeggiano per la vittoria nella stracittadina, quelli della Verodol Pielle tornano a casa ebbri di gioia dalla trasferta a Piombino. Nonostante le perduranti assenze di Bonacini e Lucarelli, infatti, la formazione labronica espugna il “PalaTenda”, conquistando due punti che valgono la matematica certezza della partecipazione alle “Final Four” di Coppa Italia. A Piombino, la Pielle stenta solo nei primissimi minuti, nei quali la formazione di Bianchi parte con un parziale di 13-2, ma ci mette un amen a rimettere le cose a posto, tanto che alla fine del primo quarto il vantaggio di Piombino è ridotto ad una sola lunghezza.
Da lì in poi è un crescendo rossiniano, con la Pielle che prende in mano la partita allungando con il trascorrere dei minuti, fino al netto 82-65 finale, che conferma l’ottimo momento della Triglia labronica, arrivata al quarto successo di fila. In una partita nella quale i biancoazzurri tirano con il 52% da due ed il 43 da oltre l’arco, vincendo anche la lotta a rimbalzo, Turchetto ha 19 punti da Leonzio, con 6/12 dal campo, 19 da Gabrovesk (6/9) e 12 dal grande ex Venucci, che mette entrambe le triple tentate. A Piombino, non bastano la doppia doppia, da 15 punti e 12 rimbalzi, di Raivio ed i 14 di Giunta, con 6/9 dal campo.
Si fermano invece le altre due toscane del girone, ma se la sconfitta del Consorzio Leonardo Quarrata a Roma sponda Luiss rientra nella logica delle cose, è sanguinosa quella della Uman San Giobbe Chiusi, la terza consecutiva, in questo turno sul parquet di Casoria. Quarrata cede con gli onori delle armi, al termine di un confronto andato avanti a fasi alterne, con i toscani che escono benissimo dai blocchi di partenza salvo incassare un parziale, nel secondo periodo, di 33-12 che avrebbe ammazzato un bue. Un bue, ma non la formazione di Tonfoni, brava a rientrare in partita, tanto da chiudere il terzo periodo sotto di un solo punto. Nel periodo conclusivo, però, la Luiss infila 5 delle 6 triple tentate, segna la bellezza di 27 punti e la porta a casa per 89-74, punteggio che non rende merito alla buona prestazione dei mobilieri. Tonfoni porta quattro uomini in doppia cifra, con Angelucci a 22, con 6/14 dal campo, Molteni a 16, con 4/6 nelle triple, e bella doppia doppia di Federico Regoli, da 14 rimbalzi e 10 punti.
Se la sconfitta di Quarrata è sostanzialmente indolore, fa molto più male quella dell’Umana Chiusi, come detto la terza consecutiva. Gli uomini di Zanco cedono di misura in terra campana, sul parquet del Power Basket Nocera, che così in classifica si porta a soli due punti dai toscani. Il confronto si decide in volata, dopo che i toscani sprecano un paio di occasioni per portare a casa la posta. Ai biancorossi della provincia di Siena non servono i 18 del giovanissimo – classe 2006 – Natale ed i 12 di Bertocco, con 4/7 al tiro, ed adesso è veramente notte fonda, con la classifica che comincia davvero a farsi inquietante, con Rasio e compagni scivolati in piena zona playout.
Photocredits: Sara Bonelli – La T Tecnica Gema Montecatini




























