Dopo due settimane di stop di stop per gli impegni delle Nazionali e per la disputa della Coppa Italia, il massimo campionato di Basket femminile riparte senza sorprese, nel segno della Famila Schio e della Umana Reyer Venezia, le due cugine venete che stanno monopolizzando il torneo.

In vetta al torneo, infatti, le orogranata lagunari raggiungono Schio, complice il turno di riposo delle “orange”. La Reyer, dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia proprio contro la Famila, riprende il feeling con la vittoria espugnando, senza troppi problemi, il parquet della RMB Brixia Basket. Alla compagine di Mazzon bastano pochi minuti, ed un parziale iniziale di 17-2, per ipotecare la vittoria e salire in prima posizione, ideale viatico al grande scontro diretto della prossima settimana. Alle bresciane poco servono i 23 della Tagliamento, con 4/8 nelle triple, ed i 19 della Estebas, di fronte alle 10 venete a referto, con la Cubaj a 18 (9/11) e la Smalls a 13 (5/9).

Alle spalle delle prime due, si inceppano le molisane de La Magnolia Campobasso, costrette a cedere ad una delle squadre più in forma del torneo, l’Alama San Martino, arrampicatasi così fino al quinto posto. Quella in terra veneta è stata davvero una partita emozionante, decisa nel finale da un canestro della D’Alie a 47” dalla sirena finale. Proprio la capitana delle venete si merita lo scettro di miglior giocatrice, con 23 punti, 7 assist ed altrettanti rimbalzi. Nelle molisane, doppia doppia, da 14 punti e 13 rimbalzi della Kunaiyi.

Nonostante la sconfitta, la compagine di Sabatelli mantiene la terza posizione, pur vedendo dimezzarsi lo svantaggio, adesso ridotto a soli due punti, sulla matricola Autosped Derthona che regola Battipaglia per 58-52, un risultato poi annullato dal giudice sportivo che decreta il successo delle piemontesi per 20-0, in quanto le campane si sono presentate con sole 8 ragazze a referto, di cui solo 5 di formazione italiana. Tornando alla partita, 16 della Zahui nelle piemontesi, 11 della Vojtulex per Battipaglia.

Chi stecca la ripartenza è il Geas Sesto San Giovanni, al secondo stop di fila, stavolta a domicilio, per mano della E-Work Faenza che pure si presentava senza le infortunate Reichert e Parszenska. La partita scorre a fasi alterne, e si decide nei tre minuti finali, nei quali la compagine di Selletti è brava a stampare il decisivo parziale di 13-2, determinante nel colpaccio che vale l’aggancio alle rivali di giornata. Profeta del successo, la Roumy che ne mette 23, con 6/9 da tre punti, ed ancor più la Fondren, in super doppia doppia da 17 punti e 14 rimbalzi. Nelle lombarde, in netta involuzione, 24 della Moore.

Nelle zone basse, torna a sorridere la Dinamo Banco di Sardegna Sassari, a dama, per 87-79, contro il fanalino di coda Pellegrini Villafranca, arrivata addirittura al tredicesimo stop di fila. Le sarde trovano con buona continuità la retina avversaria, ma non riescono a vincere la resistenza delle venete se non nei minuti finali, tornando così a quella agognata vittoria che mancava addirittura dallo scorso 17 novembre. A prendere per mano la compagine di Antonello Restivo ci pensano i 33 punti della Taylor e la doppia doppia, da 15 punti e 12 rimbalzi, della Diallo. Al fanalino di coda, poco servono i 16 della Frustaci, con 6/14 dal campo.

Photocredits: Lupebasket

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