Coppe Europee, primo squillo dell’Olimpia Milano in Eurolega, vince anche, in Eurocup, il Banco Sardegna

EUROLEGA

L’Olimpia Milano battezza l’esordio stagionale davanti al pubblico amico, contro i francesi del Paris, con una vittoria, nonostante una prestazione non certo trascendentale. La compagine di Ettore Messina, pur dovendo fare a meno di Josh Nebo, Leandro Bolmaro e, assenza dell’ultimo minuto, di Diego Floccadori riesce a spuntarla nella volata finale, al termine di un confronto caratterizzato da un grande equilibrio.

Lo dice anche il parziale del primo quarto, terminato con i milanesi avanti di due punti, sul 20-18, un margine che Shields e compagni incrementano fino al +7 di metà periodo. Lì l’Olimpia incappa in un blackout offensivo che costa un parziale di 15-2, utili per spingere i francesi avanti di 6 dopo 2’ del terzo periodo, vantaggio ribadito a metà del quarto.

Nel momento peggiore, però, l’Olimpia non si perde d’animo e rimette in piedi la partita, andando avanti, sulla sirena di fine periodo, di uno con un canestro, l’unico della sua partita, di Tonut. Nel periodo finale, è grande equilibrio fino a 2’ dalla fine, nei quali si entra sul 73-73, rotto a favore dei milanesi, che alla fine hanno 21 punti e 6 rimbalzi da Shields; accanto a lui bene anche Mirotic, autore di 15 punti, ben 14 dei quali nel primo quarto, e Leday, 13 con 5/9 dal campo.

EA7 Emporio Armani Milano – Paris Basketball 79-74

Milano: Dimitrijevic 9, Ricci 5, Shields 21, Mirotic 15, McCormack; Bortolani 3, Causeur 5, Tonut 2, Brooks 2, LeDay 13, Diop 4. N.e.: Caruso. All.: Messina.
Parigi: Shorts 17, Ward 5, Hayes 9, Jantunen 9, Ouattara; Malcolm 12, Hifi 9, Cavaliere 2, Sy 3, Kratzer 2, Lo 6. N.e.: Herrera. All.: Splitter.
Parziali: 20-18; 35-39; 58-57; 79-74

Non carbura la campagna europea della Virtus Bologna; i felsinei, dopo la sconfitta casalinga contro l’Efes Istanbul del primo turno, cedono anche nella trasferta in terra francese, a Villeurbane. Le V Nere pagano caro il pessimo approccio in difesa, che permette all’Asvel di realizzare la bellezza di 38 punti nei primi 10’, chiusi con 11 lunghezze di vantaggio, margine leggermente rosicchiato da Cordinier e compagni nel secondo periodo, terminato con i padroni di casa avanti di otto lunghezze, sul 57-49.

Negli spogliatoi Banchi si fa sentire e nel terzo periodo, dopo un avvio in equilibrio, la Virtus stampa un parziale di 13-0, con 5 punti di fila di Pajola che valgono l’aggancio, a quota 68, ai transalpini, che chiudono poi il terzo periodo sul 73-80. Nel periodo finale è emozione pura, con l’Efes che la spunta anche perché negli ultimi 2’ di gioco la Virtus non segna più sprecando con Cordinier, stoppato da Sako, il tiro del possibile pareggio. Proprio il francese, con 23 punti, e 9/13 al tiro, è il migliore delle “V Nere”. In doppia cifra anche Diouf, 15 in appena 17’ di utilizzo, e Pajola (11).

Asvel Villeurbane – Virtus Bologna 87-85

Asvel: Harrison 13, Schofield 9, Kahudi, Maledon 17, Lauvergne 2, Jackson 2, De Colo 16, Sako 19, Lighty 5, Ndiaye 3, Black 1. All. Poupet.
Virtus Bologna: Cordinier 23, Belinelli 6, Pajola 11, Clyburn 9, Shengelia 9, Hackett, Grazulis ne, Morgan 6, Polonara 2, Diouf 15, Zizic 4, Tucker ne. All. Banchi.
Parziali: 28-27; 57-49; 73-70; 87-85

EUROCUP

Brutta sconfitta per la Dolomiti Energia Trento, la prima stagionale davanti al pubblico amico; a violare il parquet trentino sono i montenegrini del Buducnost che così colgono, al terzo tentativo, la prima vittoria della loro Eurocup, agganciando a quota due l’Aquila. Che sarà una brutta serata lo si capisce dall’iniziale 11-2 ospite che costringe coach Galbiati ad un time-out, che scuote i trentini, sotto di sole due lunghezze alla fine del primo quarto. Nel secondo periodo, i montenegrini allungano, arrivando fino al +7 dell’intervallo lungo. Il parziale decisivo, però, arriva al rientro dagli spogliatoi, un netto 23-9 che di fatto consegna i due punti alla compagine di Zakelj, presa per mano da un Ferrell da 21 punti, alla fine vittoriosa con il finale di 85-64.

Trento paga cara la serata gelida al tiro (22/51 da due ed appena 4/21 da lontano) e le troppe palle perse, 17 alla fine, per rimediare alla quale non bastano le buone prove di Myles Cane (13 con 5/11 al tiro), Lamb (12 ma con 3/10) e Mawugbe, 11 con 5/8 dal campo.

Dolomiti Energia Trento – Buducnost 64-85

Aquila Trento: Ellis 6, Cale 13, Ford 7, Pecchia 5, Niang 2, Forray 6, Mawugbe 11, Lamb 12, Bayehe 2, Hassan n.e.. All. Galbiati
Buducnost VOLI: Sulaimon 8, Ilic 2, Magee 9, Slavkovic 4, Tanaskovic 13, Ferrell 21, Jovanovic 3, Dreznjak 2, Omic 4, Wright IV 10, Azubuike 3, Kamenjas 6. All. Zakelj
Parziali: 16-18, 35-42, 44-65, 64-85

Finisce con una sconfitta l’esordio casalingo della Reyer Venezia in Eurocup, al cospetto di una delle formazioni più accreditate del torneo, i francesi del Bourg-en-Bresse, non a caso nella passata stagione finalisti della competizione. A zavorrare la compagine di Spahija, oltre alla solidità dei transalpini, anche i tanti infortuni che ne hanno falcidiato il roster; i veneti, oltre all’ancora indisponibile McGruder, hanno dovuto fare a meno di Tessitori, Parks, Munford ed Ennis, assenze troppo pesanti per tenere testa ai francesi. La resistenza della Reyer è durata per tutti il primo quarto, terminato sul 17-17 dopo che Venezia aveva avuto anche sei lunghezze di vantaggio, poi i transalpini, con un secondo quarto da 27-19, hanno preso in mano il confronto, chiudendo di fatto la partita già al termine del terzo periodo, nel quale erano avanti di 23, margine poi sostanzialmente mantenuto fino all’88-66 finale. Nei veneti buona prova di Kabengele, autore di 19 punti, con 9/11 da due e 15 rimbalzi, e Moretti, in doppia cifra a quota 13.

Umana Reyer Venezia – Bourg-en-Bresse 66-88

Umana Reyer: Lever 6, Casarin 3, Fernandez 3, Moretti 13, Janelidze ne, Kabengele 19, Wheatle 3, Simms 16, Wiltjer 3, Iannuzzi ne, Natale ne. All. Spahija
Bourg-en-Bresse: Salash 7, Nelson 8, Benitez 9, Courby 8, Usher 8, Sifferlin ne, Ngouama 2, Ayayi 6, Castaneda 10, Pansa 10, Paul 5, Kokila 15. All. Fauthoux.
Parziali: 17-17; 36-44; 53-76; 66-86

FIBA EUROCUP

Inizia con il piede giusto il cammino, si spera lungo, della Dinamo Sassari nel Gruppo D di FIBA Eurocup. I sardi, infatti, vincono in terra portoghese, sul parquet dello Sporting Lisbona. I ragazzi di Markovic scendono in campo con il piglio giusto, indirizzando la partita già nel primo quarto, nel quale scappano via fin dalla palla a due iniziale, chiuso con ben 18 lunghezze di vantaggio, grazie ad una ottima prestazione offensiva, come raccontano i 32 punti segnati negli iniziali 10’.

Nel secondo quarto i lusitani provano a rientrare, arrivando fino al -9 dell’intervallo lungo, ma poi Bibbins e compagni la chiudono nel terzo periodo, stampando un parziale di 27-13 che rende i 10’ conclusivi validi solo per le statistiche. In una serata nella quale la compagine di Markovic tira con il 69,6% da due punti, concedendo ai rivali solo il 47, brilla la prova di Michal Sokolowski, autore di 14 punti in altrettanti minuti di utilizzo, con 2/3 da oltre l’arco e 6/6 ai liberi. In doppia cifra anche Justin Bibbins, a quota 11, mentre meritano menzione le cinque stoppate di Nate Renfro.

Lisbona – Dinamo Banco di Sardegna 69-82

Dinamo Sassari: Bibbins 11, Fobbs 6, Sokolowski 14, Bendzius 9, Halilovic 6, Cappelletti 8, Tambone 7, Veronesi 5, Udom, Renfro 5, Trucchetti, Vincini 5. All. Nenad Markovic
Lisbona: Funderburk 5, Araujo, Debault 4, Bailey 2, Ventura 5, Razaque 2, Cruz 15, Hallman 7, Armwood 3, Ward 15, Johnson 2, Silva 9. All. Magalhaes
Parziali: 14-32; 39-48; 52-75; 69-82.

Photocredits: Savino Paolella

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