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In attesa del secondo turno settimanale di Eurolega, con la Virtus Bologna impegnata domani sul parquet dell’Efes e, questa sera, l’Olimpia Milano in casa con la Stella Rossa, andiamo a vedere i risultati delle squadre italiane impegnate nelle varie competizioni europee.
EUROLEGA
Continua il buon momento dell’Olimpia Milano in Eurolega; la compagine di Messina, dopo aver regolato il Bayern di Monaco, riserva lo stesso trattamento ad un’altra squadra tedesca, l’Alba Berlino, finalmente sconfitta dopo tre tentativi andati a vuoto. Una vittoria, quella degli eredi delle mitiche scarpette rosse, non semplice, anche per le numerose assenze, Mirotic su tutti, che affliggevano Messina. Per una volta a decidere sono gli italiani, con Melli, Bortolani e Floccadori determinanti in una vittoria che spinge Milano molto vicina alla zona play in.
L’Olimpia parte bene, prendendo cinque lunghezze di vantaggio, ma i tedeschi, con gli italiani Procida e Spagnolo nel roster, non ci stanno ed a fine primo quarto l’equilibrio è quasi perfetto, sul 17-16 per i campioni d’Italia. Nel secondo periodo partono meglio i tedeschi, arrivando fino ad avere sei lunghezze di vantaggio, ma poi Milano si riprende e, con una fortunosa tripla di Melli sulla sirena di metà gara, si porta, all’intervallo lungo, avanti di due. Da lì in poi è una lotta punto a punto, con le giocate di Bortolani e Flaccadori decisive nel regalare a Milano due punti di platino. Per Messina ottime prestazioni di Melli, top scorer del match a quota 16, Flaccadori (14) e Bortolani (12), mentre Napier sbaglia qualche conclusione di troppo e chiude con 13 punti.
EA7 Emporio Armani Milano – Alba Berlino 82-76
Parziali: 16-17; 37-35; 60-58; 82-76
Olimpia Milano: Poythress, Bortolani 12, Tonut 5, Melli 16, Napier 13, Kamagate, Ricci, Flaccadori 14, Hall 14, Caruso, Hines 2, Voigtmann 6. All. Messina
Alba Berlino: Brown 12, Procida 10, Spagnolo 8, Wetzell 10, Delow 9, Mattiseck, Schneider 6, Thomas 4, Nikic, Koumadje 4, Rapieque, Thiemann 13. All. Gonzalez
Si interrompe, dopo tre vittorie consecutive, la serie positiva della Virtus Segafredo Bologna in Eurolega; i ragazzi di Luca Banchi, infatti, devono cedere, sul campo neutro, a porte chiuse, di Belgrado nel Palasport intitolato al compianto Aza Nikolic, per un anno allenatore proprio della Virtus, al Maccabi Tel Aviv. Peccato, perché le “V Nere” erano partite bene, arrivando ad avere, in avvio del secondo periodo, anche 8 lunghezze di vantaggio, prima di subire il ritorno degli israeliani, all’intervallo lungo avanti di uno, sul 46-45. Al rientro dagli spogliatoi, la compagine di Kattash allunga con il passare dei minuti ed all’ultima pausa i punti di vantaggio di Brown e compagni sono diventati 10, sul 70-60. Nel periodo finale tutti si aspettano la rimonta Virtus, ed invece arriva un monologo del Maccabi che scappa via già nei primi minuti del quarto, allungando fino al +17, margine che rende solo accademia i minuti finali, con il tabellone che, al termine del confronto, recita 95-78 per gli israeliani. A Banchi non bastano la grande prova di Marco Belinelli, autore di 24 punti con un super 7/12 da tre punti, ed i 13 punti di Cordinier. A causa di questa sconfitta, la Virtus viene raggiunta al secondo posto dal Barcellona, vittorioso sull’Olympiacos.
Maccabi Tel Aviv – Virtus Segafredo Bologna 95-78
Parziali: 18-21; 46-45; 70-60; 95-78
Maccabi – Cleveland 1, Webb III 3, Brown 12, Baldwin IV 22, Menco 2, Sorkin 13, DiBartolomeo 16, Rivero 8, Cohen ne, Mayer, Nebo 4, Colson 14. All. Kattash
Bologna – Cordinier 13, Lundberg 2, Belinelli 24, Pajola 2, Mascolo ne, Lomazs ne, Shengelia 9, Hackett 8, Polonara 4, Zizic 8, Dunston 3, Abass 5. All. Banchi
EUROCUP
La gara casalinga contro i turchi del Besiktas era, per la Reyer Venezia, una sorta di ultima spiaggia per continuare a sperare nella qualificazione al Play In di Eurocup; alla fine i veneti l’hanno spuntata al termine di una lunga battaglia, terminata dopo un tempo supplementare. È stata una partita davvero emozionante, con la Reyer uscita benissimo dai blocchi di partenza, tanto che all’intervallo lungo, grazie al parziale di 32-20 nel secondo periodo, Spissu e compagni erano avanti di 14 lunghezze, sul 52-38.
Sembrava l’inizio di una cavalcata vincente, ed invece al rientro dagli spogliatoi l’inerzia è cambiata ed il Besiktas ha iniziato a rosicchiare il vantaggio Reyer, prima impattando la partita e poi prendendo in mano il match, tanto che ad un minuto dalla fine i turchi erano avanti di sei lunghezze. Quando tutto sembrava finito, una tripla di Tucker ed un gioco da tre punti di Parks hanno allungato la partita all’overtime, nel quale Venezia, presa per mano da un super Wiltjer, non ha concesso scampo ai rivali, alimentando così le speranze di agganciare il Play In, obiettivo adesso difficile ma non impossibile da raggiungere.
In una buona prestazione offensiva, da lode la prova di Wiltjer, autore di 32 punti con 7/12 nelle triple; bene anche Spissu (17), l’ultimo arrivato Kabengele (14) e Parks, in doppia doppia da 13 punti e 10 rimbalzi.
Umana Reyer Venezia – Besiktas Istanbul 106-96 d.t.s
Parziali: 20-18; 52-38; 67-59; 89-89; 106-96
Venezia: Spissu 17, Tessitori 4, Casarin 5, De Nicolao, O’Connell 2, Janelidze, Kabengele 14, Parks 13, Brooks, Simms 3, Wiltjer 32, Tucker 16. All. Spahija
Besiktas: Mathews 17, Allman 7, Needham 27, Ugurlu, Arslan 9, Durmaz, Mitchell 10, Arna, Simonovic 9, Konan 2, Yigitoglu, Delgado 15. All. Alimpijevic
Brutta sconfitta, nella corsa ai Playoff di Eurocup, della Dolomiti Energia Trento, tornata con le pive nel sacco dalla lunga trasferta ad Ankara, la casa del Turk Telecom. In avvio di partita i turchi partono forte, ma Trento è brava a rimettere le cose a posto e, presa per mano da Alviti, chiude il primo quarto avanti di tre punti, sul 20-17. Nel secondo periodo la formazione turca allunga, andando all’intervallo lungo con un margine di quattro punti, sul punteggio di 38-34.
Al rientro dagli spogliatoi, le percentuali di Trento si abbassano e la compagine di Ernak scappa via, arrivando ad un vantaggio in doppia cifra, per poi chiudere il periodo con 7 lunghezze di vantaggio. Nel periodo finale Trento si avvicina, ma nella volata finale a spuntarla sono i turchi che, con una tripla di Wallace a meno di due minuti dalla fine, ipotecano la vittoria, poi arrivata con il finale di 78-70. Per Trento una brutta battuta di arresto che rende problematica la qualificazione almeno al Play In. In una partita non particolarmente efficace in attacco, da salvare, per Trento, i 12 di Alviti, con 5/10 dal campo, ed i 13 di Biligha, mentre delude Grazulis, autore di soli 3 punti, con 1/6 dal campo.
Turk Telekom Ankara – Dolomiti Energia Trento 78-70
Turk Telekom: Guler, Saybir 21, Palmer 10, Wallace 15, Brown 2, Olubay 8, Sav 2, Enoch 16, Elusoy 2, Jones 2. All. Ernak
Trento: Ellis 9, Stephens 6, Alviti 12, Niang 2, Forray 2, Cooke 10, Udom 5, Biligha 13, Grazulis 3, Baldwin 8. All. Galbiato
FIBA CHAMPIONS LEAGUE
Finisce, come purtroppo nelle previsioni, nella trasferta ad Istanbul, il cammino nella Fiba Champions League della Bertram Tortona, eliminata al playin dai turchi del Galatasaray. Una eliminazione che lascia tante recriminazioni nei piemontesi, soprattutto per la sconfitta casalinga in gara 1, persa con il gioco da tre punti sulla sirena di McCormack. In terra turca i ragazzi di De Raffaele ci hanno anche provato a rimettere in parità la serie, ma si sono dovuti inchinare alla partenza a razzo dei turchi, in avanti di 12 lunghezze già alla fine del primo quarto, margine poi rimasto inalterato anche all’intervallo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi, il ritornello non cambia ed all’ultima pausa Prepelic, con 23 punti top scorer del confronto, e compagni mantengono agevolmente il comando del match, allungando, a fine periodo, fino al +16. Tortona le tenta tutte nel periodo finale, crivellando la retina avversaria, ma i 33 punti realizzati negli ultimi 10’ non bastano per concretizzare una comunque bella rimonta. Dopo 40’ ben giocati, il tabellone recita 95-89 per il Galatasaray, certificando l’eliminazione della compagine italiana. Per quanto riguarda le prestazioni individuali, buona prova di Colbey Ross, ogni settimana più integrato nei meccanismi offensivi di coach De Raffaele, autore di 21 punti in 25’ di utilizzo, con 4/6 nelle triple, bene anche Strautins, 13 in 16’, e Obasohan (12).
Galatasaray – Bertram Tortona 95-89
Parziali: 26-14; 46-34; 72-56; 95-89
Galatasaray: Bost 14, Kabaca 15, Prepelic 23, Walden 12, Yeboah 7, Geyik, Halilovic 5, Koksal, McCormack 6, Radebaugh 13, Tuncer, Vatan. All. Mitrovic
Tortona: Candi 3, Errica, Severini 8, Strautins 13, Weems 6, Baldasso 9, Noua, Obasohan 12, Radosevic 9, Ross 21, Thomas 3, Zerini 5. All. De Raffaele
Il Banco Sardegna Sassari non riesce a ripetere l’impresa della scorsa settimana, quando i ragazzi di Bucchi avevano espugnato il parquet dello Cholet, e si arrende in gara 2 ai francesi, sprecando così il primo match ball nel Play In di Champions League, in palio la qualificazione agli ottavi del torneo. Quella in terra sarda è stata un’autentica battaglia, con i francesi che prendono subito in mano le redini del confronto, chiudendo il primo quarto con tre lunghezze di margine, sul 20-23. Anche nel secondo periodo sono i transalpini, trascinati da un super Randall, autore di 30 punti alla fine, a menare le danze, chiudendo la prima metà di partita avanti di 9, sul 46-37.
Al rientro dagli spogliatoi, i sardi rosicchiano qualche punto nel terzo quarto, per poi scatenarsi in quello finale; un parziale di 11-0 porta Sassari avanti quattro a 6’ dalla fine, sembra il break decisivo ed invece c’è il ritorno di Cholet, che la spunta per 95-91, rimandando tutto alla “bella” della prossima settimana. Bucchi si consola con le belle prove di Tyree, miglior realizzatore dei suoi con 21 punti, Kruslin (18) e Charalampopoulos (15), da ripetere a Cholet, in una partita che deciderà il futuro europeo delle due squadre.
Banco Sardegna Sassari – Cholet 91-95
Banco Sardegna Sassari: Cappelletti 2, Tyree 21, Kruslin 18, Rapino, Gentile 7, Diop 8, Gombauld 6, McKinnie 5, Jefferson 9, Charalampopoulos 15. All. Bucchi
Cholet: De Sousa, Ayayi 8, Randall 30, Sako 13, Tillie 8, Nzekwesi 4, Goudou-Sinha 9, Salaun 3, Campbell 18, Hruban 2. All. Vila
FIBA EUROPE CUP
L’effetto Nico Mannion, da quando il figlio d’arte è arrivato a Varese i lombardi hanno sempre vinto, si fa sentire anche in Europa, e la Itelyum, dopo due sconfitte di fila, torna a conquistare i due punti, battendo agevolmente i rumeni dell’Oradea, davanti a 2000 spettatori festanti. Quella in terra varesina è stata una partita senza storia, agevolmente portata a casa dai padroni di casa, che così tornano a sperare nella qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Riguardo alla partita poco da dire, Varese parte forte ed a fine primo quarto è avanti di 7, sul 26-19, parziale replicato anche nel secondo quarto, per cui le due squadre vanno all’intervallo lungo con Varese avanti 52-38, margine incrementato nel terzo quarto fino ad un netto +30.
Nell’ultimo periodo, c’è un logico rilassamento che permette ai rumeni di limitare lo svantaggio, senza però riaprire il match, portato a casa dalla Itelyum per 100-81. In una partita caratterizzata dal 48,5 % di Varese nel tiro da tre, i lombardi portano ben sei uomini in doppia cifra, plastica testimonianza dell’ottima prestazione fornita dai ragazzi di Bialaszewski.
Itelyum Varese – Oradea 100-81
Parziali: 26-19; 52-38; 71-54; 100-81
Varese: Young 6, Mannion 14, Ulaneo 11, Spencer 2, Woldetenzae 6, Moretti 13, Librizzi 11, Virginio 3, Hanlan 8, McDermott 10, Brown 16. All. Bialaszewski
Oradea: Richard 10, Tarolis 14, Neal 5, Gheorghe, Freeman 8, Gotcher 7, Arledge 10, Pearson 9, Nicolescu 4, Baciu 14. All. Achim
Photocredits: Savino Paolella




























