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Zeljko Obradovic lo scorso anno era andato ad un passo dalla vittoria nella Liga Adriatica; il suo Partizan Belgrado, infatti, venne sconfitto in Gara 5 dagli eterni rivali della Stella Rossa, in quello che è probabilmente il derby più sentito al mondo.

In questa stagione, invece, Obradovic si è confermato il Re Mida della Pallacanestro Continentale, conducendo i bianconeri di Belgrado alla conquista del titolo. Non un titolo qualunque, bensì quello che riporta il club di Belgrado sul gradino più alto del podio della Liga Adriatica. Un’astinenza durata un decennio, tanto che l’ultimo titolo del club risaliva addirittura alla stagione 2012/13, quando la formazione allenata da un altro “santone” del basket slavo, Dusan Vusojevic, sconfisse in finale la Stella Rossa.

La finale

Alla compagine di Obradovic, che aveva chiuso in vetta la stagione regolare, sono servite cinque partite di finale per aver ragione dei rivali sempre della Stella Rossa, in una serie tra le più calde di sempre. A raccontare la grande attesa per il confronto l’incredibile numero di spettatori presenti alla “Stark Arena” per gara 5, la bellezza di 22.198, nuovo record di affluenza per quanto riguarda la Liga Adriatica.

La “bella” è stato un confronto sempre condotto dal Partizan, partito con le mani fumanti, tanto da infilare nel canestro biancorosso la bellezza di 30 punti nel primo quarto, poi diventati 54 a metà partita, con annesso congruo vantaggio di 20 lunghezze. Il trionfo sembrava assicurato ed i 20’ finali una passerella verso la vittoria, invece negli spogliatoi Ivanovic, il coach della Stella Rossa, si è fatto sentire, e Campazzo e compagni hanno infilato, nel solo terzo periodo, ben 34 punti, gli stessi segnati nei primi 20’, tornando in partita. Gli ospiti sono arrivati fino al -4 a poco più di 6’ dalla sirena, ma il solito Punter ed Exum hanno dato la spallata decisiva, segnando i punti che hanno regalato il titolo al Partizan. Una partita giocata in un clima bellissimo, ma che ha rischiato di degenerare a 7” dalla fine, a causa di una invasione di campo di alcuni dirigenti ed alcuni tifosi del Partizan, con Obradovic infuriato perché era concreto il rischio di perdere a tavolino una partita già vinta. A raccontare la grande sportività del tecnico serbo il fatto che prima di festeggiare sia andato a stringere la mano agli avversari.

Effetto Punter

Grande protagonista non solo del match, ma degli interi playoff è stato l’ex Olimpia Milano Kevin Punter, non a caso eletto MVP della post-season. In gara 5 lo statunitense ne ha segnati 32 in 36’ di utilizzo con uno sfavillante 8/11 da 2 ed un ottimo 3/6 nelle “triple”, giusto coronamento di una serie playoff vissuta da protagonista, andando in ogni confronto in doppia cifra e viaggiando ad oltre 17 di media contro quella che, nel 2019/20, era stata la sua squadra, appunto la stella Rossa. Oltre a Punter, protagonista di gara 5 anche un altro ex Olimpia Milano, Zach LeDay, autore di 14 punti.

Il tabellino di Gara 5

Partizan Belgrado – Stella Rossa Belgrado 96-85

Parziali: 30-18, 54-34, 75-68, 96-85

Partizan Belgrado: Leday 15; Avramovic, Punter 32, Smailagic 8, Exum 10, Nunnally 12, Lessort 10, Trifunovic 5, Madar 4. All. Obradovic
Stella Rossa Belgrado: Vildoza 6, Lazarevic, Campazzo 10, Mitrovic 8, Lazic, Martin 9, Dobric 18, Nedovic 12, Markovic, Petrusev 7, Bentil 15. All. Ivanovic

Photocredits: Savino Paolella

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