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Il girone di ritorno della Virtus Bologna in Eurolega continua come era terminato quello di andata, nel segno della vittoria. Dopo aver sudato le classiche sette camicie per regolare il Bayern Monaco, nella seconda di ritorno la compagine di Luca Banchi regola un’altra squadra tedesca, l’Alba Berlino, strapazzata a domicilio per 83-68, conquistando la terza vittoria consecutiva nella manifestazione.

Il successo permette alle “V Nere” di mantenere la seconda posizione in classifica, alle spalle del Real Madrid, vittorioso sui turchi dell’Efes Istanbul dopo la bellezza di quattro tempi supplementari, nuovo record dell’Eurolega.

In terra tedesca, contro una squadra che nel roster vanta gli italiani Spagnolo e Procida, i ragazzi di Banchi mettono le cose in chiaro già dopo pochi minuti, stampando un parziale di 16-0 che di fatto indirizza la partita. Alla fine del primo periodo i punti di vantaggio di “Toko” Shengelia e compagni sono già 19, che diventano 21 a metà partita, sul 48-27.

Al rientro dagli spogliatoi, ecco il prevedibile tentativo di rimonta dei tedeschi, bravi ad arrivare fino al -9. A quel punto, si scatena Lundberg con cinque punti di fila che ricacciano Alba al -12 all’ultimo intervallo. Nel periodo finale, le “V Nere” controllano agevolmente il match, chiudendo con un netto 83-68, frutto di una ottima partita collettiva, senza solisti di grido, ma portando ben undici uomini a referto, con Dunston e Shengelia a quota 12.

Alba Berlino – Virtus Segafredo Bologna 68-83

Parziali: 9-26; 27-48; 51-63; 68-83

Alba Berlino – Brown 12, Procida 1, Spagnolo 13, Wetzell 7, Delow 3, Mattisseck 5, Schneider, Thomas 8, Koumadje 6, Rapieque ne, Thiemann 13, Bean. All. Gonzalez
Bologna – Cordinier 3, Lundberg 11, Belinelli 9, Pajola 6, Mascolo, Lomazs 2, Shengelia 12, Hackett 10, Polonara 2, Zizic 7, Dunston 12, Abass 9. All. Banchi

Per alimentare le speranze di agganciare almeno la zona Play-In, Milano non aveva alternative, in barba alle tantissime assenze, Mirotic su tutti, doveva assolutamente battere il Bayern Monaco che alla vigilia del match vantava una vittoria in più in classifica. Aggancio doveva essere, ed aggancio è stato, con il gustoso contorno di aver ribaltato anche la differenza canestri.

In terra tedesca, infatti, l’Olimpia aveva perso di 7, oggi ha vinto di 14, grazie ad una ottima prova difensiva, come raccontano i soli 62 punti concessi ai tedeschi, ed alla precisione dall’arco, con un 10/20 che la dice lunga sulla serata di grazia dei tiratori di Messina, tra i quali spicca Bortolani, autore di 12 punti in 17’ di utilizzo, con 3/5 dall’arco. Determinante, in una partita contratta e dai bassi punteggi, il quarto finale nel quale Milano concede appena 2 punti in 6’ alla compagine di Laso, e scappa via, blindando non soltanto la partita, ma anche la differenza canestri.

Oltre a Bortolani, nota di merito anche per Devon Hall, autore di ben 19 punti, con 8/10 al tiro e tanta personalità nei momenti topici del confronto. Con questa vittoria, l’Olimpia raggiunge i rivali di giornata in classifica e vede il Play-In distante soltanto due vittorie; adesso l’obiettivo è tenere la scia nel breve periodo, per poi sfruttare il rientro dei tanti infortunati nella volata finale.

EA7 Emporio Armani Milano – FC Bayern Monaco 76-62

Parziali: 19-12; 34-27; 50-47; 76-62

Milano: Poythress 10, Melli 3, Napier 5, Flaccadori 8, Voigtmann 5; Bortolani 12, Tonut 2, Ricci 6, Hall 19, Hines 6, Kamagate, Caruso. All. Messina.
Bayern: Edwards 10, Bonga 4, Bolmaro 9, Ibaka 16, Booker 3; Weiler-Babb 2, Francisco 6, Giffey, Lucic 7, Obst 3, Brankovic 2. All. Laso.

Photocredits: Savino Paolella

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