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Andiamo a vedere cosa è successo in questa settimana nella National Basketball Association.

EASTERN CONFERENCE

Milwaukee (33-6) rimane saldamente al comando della Eastern Conference ma a sorpresa, dopo il successo in casa contro San Antonio con 32 punti di Giannis Antetokounmpo, cade rovinosamente in Texas contro gli stessi Spurs nonostante i 24 con 12 rimbalzi della star greca. Nell’ultima partita disputata la scorsa notte è arrivata una comoda vittoria sul parquet di Golden State con la solita doppia doppia del numero 34 (30+12r). Sale al secondo posto Miami (27-10) che batte Toronto con un ottimo Bam Adebayo (15+14r), perde nettamente a Orlando ma si rifà subito cogliendo due affermazioni prima contro Portland con 29 punti e 13 assist di uno scatenato Goran Dragic e poi in trasferta contro Indiana con 19 di Tyler Herro.

Le ultime due sconfitte contro Washington e San Antonio fanno scivolare in terza posizione Boston (25-10) che in precedenza aveva superato Atlanta con 24 punti e 10 rimbalzi di Jaylen Brown e poi Chicago con 28 di Jayson Tatum. Stabile in quarta posizione troviamo un’altalenante Toronto (25-13) che deve fare i conti ancora con diverse assenze prima fra tutte quella di Pascal Siakam e che comunque si impone su Brooklyn e Charlotte con le doppie doppie prima di Fred VanVleet (29+11a) e poi di Terence Davis (23+11r) e perde invece a Miami e a sorpresa in casa contro Portland. Aria piuttosto tesa in quel di Philadelphia (24-14) dopo la sconfitta a Houston nonostante un Ben Simmons da 29 punti, 13 rimbalzi e 11 assist. Per i Sixers per fortuna è arrivata poi una vittoria interna contro l’insidiossima Oklahoma con un ottimo Josh Richardson (24) che fa tornare la franchigia guidata da coach Brett Brown al quinto posto. Sempre in zona playoff settimana decisamente negativa per Indiana (23-15) e Brooklyn (16-20) mentre risale Orlando (18-20). I Pacers perdono tre delle quattro partite disputate (contro Denver, a Atlanta e contro Miami) aggiudicandosi soltanto la sfida contro Charlotte con 36 punti di T.J.Warren.

I Nets allungano a sette la loro striscia di sconfitte consecutive dopo quelle piuttosto nette contro Boston, Toronto e Orlando e quella dopo un supplementare contro Oklahoma. I Magic invece battono Miami con 25 punti di Terrence Ross, Brooklyn con 25 di Markelle Fultz e Washington con 29 di Nikola Vucevic e cedono soltanto sul parquet di Utah. Successo di prestigio per Charlotte (15-29) che vince a Dallas dopo un overtime con 29 punti di Terry Rozier e 27 con 13 assist di Devonte’ Graham ma resta ancora fuori dalle prime otto così come la Detroit (14-24) di Derrick Rose (22 contro Golden State e 24 contro Cleveland) e una Washington (12-25) capace di mandare al tappeto prima Denver e poi Boston con Jason Smith (32 e 27) grande protagonista. Chiudiamo con la leggendaria impresa compiuta da Vince Carter. L’ormai quarantatreenne cestista ora in forza agli Atlanta Hawks, con la presenza contro Indiana nella gara del 5 gennaio è diventato il primo della storia della NBA a giocare in quattro decenni diversi.

WESTERN CONFERENCE

Tre partite e tre vittorie in questa settimana per dei Los Angeles Lakers (30-7) che non hanno avuto certo un calendario difficile ma hanno convincentemente battuto prima New Orleans con uno strepitoso Anthony Davis (46+13r) poi Detroit con la tripla doppia di LeBron James (21+14r+11a) ed infine si sono sbarazzati comodamente di New York con 31 del solito eccellente numero 23. Alle spalle della squadra allenata da coach Frank Vogel resta Denver (26-11) che delle quattro sfide disputate, tutte peraltro in trasferta, ne vince ben tre superando Indiana con 25 punti di Michael Porter, Atlanta con 47 di uno scatenato Nikola Jokic e Dallas con ancora una volta il serbo protagonista con ben 33 punti messi a segno. L’unico ko per i Nuggets arriva a Washington nonostante i 39 di Jamal Murray. In terza posizione sale Houston (25-11) che batte prima Philadelphia grazie alle strepitose prove di James Harden (44+11r+11a) e Clint Capela (30+14r) e poi Atlanta con il solito inarrestabile Barba (41+10r+10a).

Nonostante i due successi su Detroit e New York con un ottimo Montrezl Harrell (23 e 34) pesa per i Los Angeles Clippers (26-12) il nettissimo ko interno contro Memphis che fa scivolare la squadra guidata da coach Doc Rivers al quarto posto. Settimana non proprio positiva per Dallas (23-14) che viene scavalcata in quinta posizione da Utah (25-12). I Mavericks, nonostante un Luka Doncic ancora eccellente protagonista con ben due triple doppie e due doppie doppie messe a segno, vincono contro Brooklyn (31+13r), perdono a Charlotte (39+12r+10a), superano Chicago (38+11r+10a) e cadono contro Denver (27+10a). I Jazz invece arrivano a sette vittorie consecutive dopo quelle contro Chicago, Orlando con 32 punti di Donovan Mitchell, New Orleans con 35 di Bojan Bogdanovic e New York con 16 punti e altrettanti rimbalzi di Rudy Gobert. Rimangono stabilmente in zona playoff anche Oklahoma (21-16) e San Antonio (16-20). I Thunder battono proprio San Antonio con 25 di Shai Gilgeous Alexander, Cleveland con 22 a testa per Dennis Schroder e Cedi Osman e Brooklyn con 28 di Chris Paul e perdono solo nel finale a Philadelphia nonostante uno Steven Adams da 24 punti e 15 rimbalzi. Gli Spurs invece, dopo le sconfitte contro Oklahoma e Milwaukee, battono gli stessi Bucks e poi vanno a vincere a Boston con DeMar DeRozan in ambedue le circostanze top scorer con 25 e 30 punti.

Portland (16-22) rimane in nona posizione cogliendo una vittoria di prestigio in casa dei campioni in carica di Toronto con 28 punti di Carmelo Anthony mentre non basta un Devin Booker da più di 37 punti di media nelle ultime tre gare a Phoenix che supera New York ma perde contro Memphis e Sacramento. Proprio i Grizzlies (16-22) risultano una delle squadre più in forma dell’intera lega andando a vincere prima allo Staples Center contro i Clippers con ben 26 punti di margine e 27 di Jae Crowder, poi a Phoenix con 30 di Jonas Valanciunas ed infine contro Minnesota con 28 di Dillon Brooks e cedendo solo a Sacramento avvicinandosi notevolmente così ora all’ottavo posto. Restano invece ancora distanti dalla zona playoff le troppo discontinue Minnesota (14-22) e New Orleans (13-25) che comunque chiudono una settimana positiva con due vittorie ciascuna.

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