Due terzi di competizione alle spalle, altre dieci partite per decidere le proprie sorti e chiudere al meglio la regular season. La 20° giornata dell‘Eurolega va in archivio ed ecco i temi più importanti da raccontare a questo punto della stagione.

Fenerbahce, vetta solitaria La vetta della classifica parla turco, grazie al Fenerbahce di coach di Zelimir Obradovic, che con 18 vittorie in venti partite non ha avuto eguali nel campionato. Il primo posto come è noto garantirebbe una sfida più abbordabile ai quarti, ma al di là di questo ai turchi interessano i segnali che questa stagione sta dando: l’Europa deve fare i conti con la più corazzata delle squadre di Istanbul. Le sconfitte sono arrivate solo con la cenerentola Efes e con Khimki (a dire la verità con quest’ultimi a sorpresa, molto a sorpresa), per il resto un dominio che sa tanto di prove generali per l’assalto alla seconda Eurolega della loro storia. Perchè questo è quello che dicono i fatti: bissare il successo del 2017 quest’anno si può.

Efes, la sorpresa non più sorpresa All’inizio sembrava una favola che faceva pensare:”Tutto molto bello, ma forse presto finirà“. Invece Efes continua ad andar dritta per la sua strada, nonostante la sconfitta con il Real nell’ultimo turno, con i turchi che finora hanno saputo raccogliere ben 13 vittorie in stagione (furono appena sette lo scorso anno, quando Anadoulou chiuse all’ultimo posto) e si gustano una situazione di classifica che va oltre le più rosee aspettative di inizio anno. Tra la 14° e la 17° giornata erano arrivati tre ko in quattro partite (sconfitta con Cska e Barcellona, vittoria sul Bayern e poi nuovo stop con Zalgiris) che avevano fatto temere che il meglio per gli uomini di Ergin Ataman fosse passato, invece i turchi sono stati bravi a ripartire e mantenendo questo ritmo potranno mettere al sicuro la qualificazione ai quarti già con qualche partita di anticipo.

Il Maccabi sale, l’Olimpia scende Binari paralleli ma in versi opposti: il Maccabi Tel Aviv pare aver ingranato la marcia giusta e sta risalendo in fretta la classifica, grazie alle otto vittorie arrivate negli ultimi undici match, con l’ultima sfida vinta con il Panathinaikos. Respira invece Milano, che nelle ultime dodici partite ha saputo raccogliere appena tre vittorie, con il successo su Zalgiris che ha dato un po’ di ossigeno. Dopo un grande inizio di stagione Milano si è persa, anche se Pianigiani ed i suoi non voglio alzare bandiera bianca e continueranno a lottare per una qualificazione ai quarti che comunque ad oggi pare molto difficile da raggiungere. Con Gran Canaria e Darussafaka, le due squadre che l’Olimpia troverà sulla sua strada nelle prossime due partite, si può solo vincere se si vuole ancora sperare nella qualificazione alle Final Eight, perchè dovessero andar male la top 8, anche in vista del proibitivo finale di stagione (calendario alla mano), rischierebbe di divenire fuori portata.

Darussafaka, ultimo posto ormai sicuro? Chi ha poco da chiedere a questa Eurolega ormai sembra essere Darussafaka, vincitrice in appena tre occasioni e sconfitta in tutte le altre partite. Le motivazioni sono dunque quelle che sono, con l’idea di far fare esperienza ai giovani della squadra. Detto questo, teniamoci un margine di dubbio e vediamo gli sviluppi al successo nel 20° turno sul Vitoria. Vedremo se Darussafaka vorrá concentrarsi sulla corsa ai play-off del campionato turco, visto che anche lì le cose non è che stiano andando benissimo, oppure se proverà ad evitare un ultimo posto in Eurolega che sembra annunciato.

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