Giornata non banale in vetta alla classifica del Girone B, adesso a guardare il resto del plotone dall’alto in basso c’è soltanto una squadra, la Verodol Pielle Livorno.
La compagine di Turchetto, infatti, coglie la sesta vittoria consecutiva – miglior serie aperta del girone – espugnando con il piglio della grande squadra il parquet della Ristopro Fabriano, sotto di 15 già alla fine del primo quarto. Da lì in poi, la Pielle inserisce il pilota automatico chiudendo con un largo 86-62. A prendere per mano i labronici, le ottime prove di Venucci (21 con 5/6 nelle triple) e Leonzio (18 con 4/6 da lontano), nella Ristopro poco servono i 14 di Silke-Zunda, ma con 4/17 dal campo, ed i 12 di Vavoli (5/7).
La Pielle rimane da sola in testa, grazie anche alla sconfitta, per certi versi inattesa, della Virtus Roma a Imola, sponda Andrea Costa. I giallorossi della Capitale si spengono nel periodo conclusivo, nel quale i biancorossi di casa piazzano il rush finale, con le sembianze di un parziale di 20-11, decisivo nel 70-66 finale. Imola la porta a casa nonostante qualche rimbalzo in meno catturato, con 23 di Moffa (4/9 da tre) e 18 di Kupstas (7/13), mentre a Calvani non bastano i 17 di Barattini, con 4/9 da tre, i 12 di Lenti e gli 11 rebounds di Toscano.
A causa della sconfitta, la Virtus Roma viene raggiunta al secondo dalla Paperdi Caserta che suda le classiche sette camicie, ed anche qualcuna in più, per regolare la Solbat Piombino. I toscani, infatti, cedono soltanto al supplementare, dopo aver a lungo tenuto in mano le redini del confronto, anche con vantaggi significativi (+10 a 6’ dalla fine). Nell’overtime, agganciato dalla Solbat con tre liberi di Ammannato a 3” dalla sirena, ad avere la meglio è però Caserta, al quarto olè di fila. Nella Paperdi super D’Argenzio – 34 con 11/17 dal campo –, 18 di Hadzic e doppia doppia di Ly-Lee, da 15 + 10. Alla Solbat non bastano i 19 a testa di Raivio (6/10) e Giunta (7/14) ed i 16 del debuttante Campori, con 4/9 da tre.
Alle spalle delle prime tre, bel successo della Luiss Roma, sabato nel derby laziale contro la Benacquista Latina. Gli uomini di Alex Righetti tornano così al successo dopo lo stop del turno precedente, al termine di un confronto altalenante nel primo tempo, ed in grande equilibrio nel secondo, fino alla volata finale terminata a favore degli universitari, che hanno 20 punti da Pasqualin (6/13) e 13 da Cucci (4/7). Nei pontini, 20 di Bakovic (7/17), con anche 18 rimbalzi, e 14 di Pastore con 4/7 da tre punti.
Con questo successo, la Luiss rimane da sola al quarto posto, con due lunghezze proprio sulla Benacquista Latina. Al sesto posto, a quota 22, oltre all’Andrea Costa, di cui abbiamo già detto, c’è anche l’Allianz Pazienza San Severo, corsara col brivido sul parquet del fanalino di coda Power Basket Nocera, per 71-73, grazie al classico “buzzer beater” di Lucas, dopo che Nocera aveva messo in piedi una bella rimonta. Ai campani non bastano i 15 di Saladini (5/9) ed i 14 di Misolic (6/11) di fronte ai 23 di Bugatti (8/14) ed ai 12 di Gherardini, con 6/6 dal campo.
Per una campana che incappa nel terzo stop di fila, un’altra che torna al successo, la Malvin Casoria; gli uomini di Gandini, infatti, regolano agevolmente la Consorzio Leonardo Quarrata, al terzo semaforo rosso di fila. Dopo un primo quarto equilibrato, i campani scappano con il 21-11 del secondo periodo, conservando poi il comando del confronto fino al 74-59 finale. Nei toscani, 18 di Federico Regoli, con 7/13 al tiro, e 10 di Tiberti e Novori, in casa Malvin 12 di Berra (3/6 nelle triple) e Mehmedoviq (4/9 dal campo).
Se a Quarrata si leccano le ferite, esulta invece un’altra toscana, l’Umana San Giobbe Chiusi, protagonista di una vittoria importantissima, sulla General Contractor Jesi che pure mena a lungo le danze, chiudendo sopra 8 il terzo periodo. Sembra il perfetto lasciapassare per il successo, invece nel periodo finale i biancorossi segnano 28 punti, con 11/20 dal campo, ribaltando completamente la partita e tornando così al successo, grazie ai 27 di Rasio, con 4/4 da tre punti, ed ai 13 a testa di Bertocco e Minoli. Nei marchigiani 25 di Palsson, con 5/6 da tre, e 18 di Arrigoni, con 7/11 dal campo.
Nelle zone meno nobili della graduatoria, torna al successo la matricola Adamant Ferrara, nel derby contro la Virtus Imola, autentico confronto diretto in chiave salvezza. Gli emiliani vincono i parziali di tutti i quattro periodi, chiudendo con un largo 94-77. La matricola estense esce così dalla zona playout, capitalizzando la netta superiorità a rimbalzo, con Tiagande che ne arpiona 13, oltre a mettere 21 punti. 16 di Solaroli (8/9) e 12 dell’ultimo arrivato Pierotti. Nella Virtus, 31 di Stankevicius, con 5/9 da tre punti, e 10 di Baldi.
In coda, però, i riflettori di giornata sono tutti per l’altra matricola, la Consultinvest Loreto Pesaro, corsara sul parquet della Orasì Ravenna, che pure aveva chiuso il 2025 con tre vittorie di fila. I marchigiani mettono le mani sulla partita con il 46-25 del primo tempo, resistendo poi ai flebili tentativi di rimonta della Orasì, alla quale non bastano gli 11 a testa di Feliciangeli (5/9) e Dron (2/8). In casa Consultinvest 18 del figlio d’arte Stefano Pillastrini, senza neanche un errore al tiro, e 12 di Diego Terenzi, con 4/6 dal campo.
Photocredits: Paperdi Caserta




























