Giornata assolutamente non banale, che rischia di decidere il primo posto al termine della stagione regolare; infatti la capolista Verodol Pielle Livorno viene sconfitta a San Severo, dopo aver chiuso il primo tempo avanti di 19 e dopo essere stata avanti anche di 23. Nei secondi 20’, però, cambia tutto, i pugliesi segnano 58 punti e superano in volata, per 85-81, i labronici, nei quali hanno esordito gli ultimi arrivi Traini e Savoldelli. Per San Severo, 25 di Gherardini, con 10/12 dal campo, 22 di Lucas, con 3/4 da tre, e 20 di Mobio. Nella Pielle 16 di Gabrovsek (7/10) e 15 di Alibegovic (5/11).

Perde anche l’altra capolista, la Benacquista Latina, che si ferma dopo dodici vittorie consecutive; lo fa nello scontro diretto con la Virtus Roma che consente appena 42 punti, e 18 nel secondo tempo, ai pontini, capottati con un netto 69-42. Con questo successo, la Virtus aggancia proprio Latina e la Pielle a quota 52, in vetta alla classifica. Nei giallorossi della capitale 12 di Toscano, con 3/4 nelle triple, per Gramenzi 11 di Bakovic.

Alle spalle delle prime tre, si avvicina la Paperdi Juve Caserta, adesso a -2 dal terzetto della capolista. I campani, al terzo successo consecutivo, battono la Malvin Casoria per 78-71, punteggio che non rende merito alla netta superiorità della compagine di Lino Lardo, avanti di 16 al termine del terzo quarto. Nei bianconeri della Reggia, 15 di Vecerina, con 6/10 dal campo, e 13 di Radunic (4/7), mentre alla Malvin poco servono i 20 di Petracca, con 6/13 da lontano.

Alle spalle delle prime quattro, San Severo blinda il quinto posto, complice anche il momento nero della Luiss Roma. Gli universitari, infatti, incappano nel quinto semaforo rosso di fila, questa settimana sul campo di una Orasì che si approcciava alla sfida in una crisi più nera di una notte senza luna. I romagnoli la portano a casa per 76-66, con 19 di Paolin (5/9) e 18 di Dron, con 3/6 da tre. Nella Luiss, 12 di Fernandez e 10 di Sylla, con anche 8 rebounds.

Alle spalle delle prime sei, la Tema Sinergie Faenza aggancia l’Andrea Costa Imola, che osservava il proprio turno di riposo, grazie al colpaccio sul parquet della Power Basket Nocera, con la compagine di Pansa avanti in doppia cifra già alla fine del primo tempo. I romagnoli la spuntano per 78-63, con 27 di Vettori, con 9/11 dal campo, e 12 di Romano, nei campani 20 di Nonkovic (9/11 dal campo) e 11 di Balducci.

Nella corsa ad una posizione play-in, l’Umana San Giobbe Chiusi aveva conquistato i due punti già lo scorso 13 marzo, regolando, in trasferta, per 84-80 la Consorzio Leonardo Quarrata, mentre chi stecca è un’altra toscana, la Solbat Piombino, a sorpresa messa ko a domicilio dalla Ristopro Fabriano, che coglie così due punti d’oro nella corsa verso la salvezza. I marchigiani vincono per 82-77, con 18 di Silke-Zunda (5/13) e 13 di Abega; in casa Piombino 18 di Ianuale (5/10) e 15 di Giunta (6/13) che aggiunge anche 10 rimbalzi e 9 assist per un super 27 di valutazione.

Rimanendo nelle zone calde, torna finalmente al successo la Adamant Ferrara, nello scontro diretto con la Consultinvest Loreto Pesaro, ai box per la seconda giornata di fila. Gli uomini di Giancarlo Sacco tornano a sorridere dopo sette stop di fila, con il punteggio di 68-63. Ai marchigiani poco servono i 14 di Morandotti, con 3/6 da tre punti, ed i 13 di Graziani (4/10), negli emiliani “solita” doppia doppia di Tiagande, da 22 punti e 13 rimbalzi.

All’ultimo posto rimane la Virtus Imola, che però arriva a -2 dal penultimo posto, grazie al successo in volata sulla General Contractor Jesi per 70-69, grazie ad un ultimo periodo da 20-7. A far esultare i romagnoli i 17 a testa di Pollini (8/16) ed i 17 di Antonello Ricci (5/10), mentre ai marchigiani non bastano i 13 di Maglietti (5/12) ed i 12 di Piccone (4/11).

Photocredits: Cestistica San Severo

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