Nella pallacanestro, così come in qualsiasi altro sport, non esistono pronostici già scritti. E questa sera, il punteggio ottenuto e il finale all’Unieuro Arena, hanno dell’incredibile: l’Allianz Pazienza Cestistica vince e demolisce il blasone dell’Apu Udine e conquista la storica finale di Supercoppa LNP. Termina: 71- 69, una partita dominata in lungo e in largo dagli uomini di coach Damiano Pilot; un collettivo sorprendente capace di mettere ko la candidata numero uno al salto di promozione.

PRIMO TEMPO: Gli starting five dei rispettivi club: Bogliardi, Wilson, Fabi, Lupusor e Daniel contro Sherrill, Nobile, Gaspardo, Antonutti e Cusin. Dopo la prima tripla di serata ad opera di Udine, la Cestistica risponde e lo fa con coraggio grazie alla tripla di capitan Fabi e al tapin in area di Ion Lupusor. L’approccio dei Neri è sicuramente incoraggiante al cospetto di un roster blasonato come la squadra di coach Boniciolli che, dopo il 9-5, deve necessariamente fermare il gioco e l’inerzia dei giovani terribili in maglia giallonera. Sembrava una folata ed invece l’Allianz Pazienza continua a comandare (vedasi la ‘bomba’ sorprendente di Daniel), ma Cusin si prende la scena e con quattro punti in successione porta i suoi uomini al -2, svantaggio che aumenta fino alla fine di quarto: 17-13. Sabatino, Arnaldo, Petrushevski, Cepic e Keller; Pilot cambia tutti gli uomini sul parquet ma l’atteggiamento è il medesimo dei primi minuti. L’Apu, dal canto suo, aumenta i giri del motore ma la sensazione è che si affidi molto più al singolo che al collettivo e la coralità di San Severo ne avvantaggia. Keller prende ribalzi, segna dalla distanza e si fa valere anche sotto le place siglando punti importanti proprio come l’audace e talentuoso play Bogliardi. Sul 26-23, ancora una volta, il tecnico bianconero chiede sospensione tuttavia gli effetti non sono i desiderati. San Severo comanda 35, Udine balbetta 29.

SECONDO TEMPO: Gli ‘ospiti’ di serata riportano in parità aritmetica la gara ma Daniel, oggi, sembra non volersi fermare da oltre l’arco, Lupusor combatte e si fa valere sotto il ferro e Bogliardi continua a stupire per un 46-38 giallonero ed ennesima chiamata timeout firmata Boniciolli. Ci si aspetta la reazione dei suoi uomini, ma chi fa la voce grossa è l’Allianz Pazienza, nettamente migliore sotto tutti i punti di vista (vedasi il clamoroso +11). Il rischio, soprattutto ora, è non abbassare la guarda al netto della candidata numero al salto di categoria. Al terzo periodo, non più sorprendentemente e senza Wilson, il vantaggio è sanseverese: 53-51. Il parziale si inverte solo dopo 2’ dell’ultimo periodo quando, grazie a capitan Antonutti, l’Apu mette il ‘muso’ davanti e successivamente ritorna al legittimo proprietario di serata in merito ai cinque preziosissimi punti di Cepic e di Lupusor. L’entusiasmo dei Neri deve contenersi, gli errori ridotti al lumicino, la pazienza nei 24’’ se si vuole dare continuità a 39’ di pallacanestro corale e convincente.

Nel minuto mancante succede di tutto, ma la notizia più importante è visibile sul tabellone dell’Unieuro Forlì: Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo 71 – Apu Udine 69.

Allianz Pazienza San Severo – Apu Old Wild West Udine 71-69
(17-13, 18-16, 18-22, 18-18)

Allianz Pazienza San Severo: Matteo Bogliardi 16 (4/7, 2/6), Ion Lupusor 13 (4/5, 1/4), Antonino Sabatino 10 (2/4, 2/3), Edward lee Daniel 9 (1/4, 2/2), Agustin Fabi 9 (0/1, 3/6), Janko Cepic 7 (2/4, 1/5), Keller cedric Ly-lee 7 (2/3, 1/1), Carren deroyce jr Wilson 0 (0/4, 0/2), Goce Petrusevski  (0/0, 0/1), Andrea Arnaldo (0/1, 0/2)

Apu Old Wild West Udine: Keshun Sherrill 18 (5/10, 1/5), Michele Antonutti 11 (3/5, 1/2), Marco Cusin 10 (4/9, 0/0), Fabio Mian 8 (1/3, 2/6), Federico Mussini 8 (0/3, 2/7), Vittorio Nobile 6 (1/1, 1/2), Raphael Gaspardo 3 (1/4, 0/1), Francesco Pellegrino 2 (1/3, 0/0), Ethan Esposito 2 (1/1, 0/0), Mattia Palumbo 1 (0/1, 0/0), Tommaso Fantoma

Photocredits: Cesare Di Sanno

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