A due giornate dal termine della stagione regolare, la classifica continua ad essere condotta dalla Umana Reyer Venezia, questa settimana corsara, e non era semplice, sul parquet della Passalacqua Ragusa; dopo un primo tempo equilibrato, chiuso con le orogranata avanti di un solo punto, le lagunari allungano al rientro dagli spogliatoi, piazzando un terzo quarto da 21-10, decisivo nella loro vittoria.
Mazzon si gode la doppia doppia, da 16 punti e 15 rimbalzi, della Shepard ed i 21 della Kuier. A Lardo non bastano le quattro ragazze in doppia cifra, con la Juskaite a 15, con 7/15 al tiro. Determinante, nella vittoria di Venezia la supremazia sotto le plance, dove la Reyer ha catturato 17 rimbalzi in più delle siciliane.
Alle spalle di Venezia, continua la marcia trionfale della Wuber Famila Schio, capolista virtuale del torneo, dovendo, da qui alla fine della stagione regolare, disputare tre partite a fronte dell’unica in calendario di Venezia (oltre il recupero con l’Alama San Martino). Le campionesse uscenti si confermano in gran forma, inanellando l’ottava vittoria consecutiva. Questa settimana ad arrendersi alla superiorità di Schio tocca alla Alama San Martino di Lupari, che incappa così nel quarto stop di fila. La partita dura il breve spazio del primo tempo, al termine del quale Schio vanta 35, avete letto bene tren-ta-cin-que, lunghezze di vantaggio, poi agevolmente mantenuti nei secondi 20’. Nella Famila quattro ragazze in doppia cifra, con la Guirantes a 17 in appena 21’ di utilizzo.
Sul secondo gradino del podio, assieme a Schio c’è anche la Virtus Segafredo Bologna, al terzo successo consecutivo, il nono nelle dieci partite del girone di ritorno. Questa settimana la “V Nere” dispongono agevolmente, a domicilio, della Dinamo Banco Sardegna, sotto 10 già dopo 10’ di gioco. Nel secondo periodo, la truppa di Restivo rosicchia qualche punto, ma nel secondo tempo Bologna scappa via blindando i due punti già con il +17 di fine terzo periodo. Vincent porta a referto ben nove ragazze, con la Zandalasini top scorer a quota 20, in appena 27’ di utilizzo, con uno scintillante 6/6 da due. Nelle sarde 15 della Raca che tira con 7/10 da due punti.
Alle spalle delle prime tre, divampa la lotta per accaparrarsi la quarta piazza, con annesso vantaggio del fattore campo nel primo turno dei playoff. A contendersela sono la Allianz Geas Sesto San Giovanni e la La Molisana Magnolia Campobasso, entrambe a bersaglio nell’ultimo turno, sia pure con modalità diverse. Il Geas soffre parecchio per portare a casa il derby contro la Repower Sanga Milano, fanalino di coda che però vende carissima la pelle, alla fine cedendo soltanto di un punto. In casa Geas 24 della Moore, con 11/17 al tiro, nelle milanesi, che tirano con un super 13/24 da oltre l’arco, 22 della Toffali con uno scintillante 5/5 da tre punti.
Più agevole la vittoria della La Molisana Campobasso a Brescia, in una partita nella quale erano partite meglio le padrone di casa, avanti di 12 dopo i primi 10’ di gioco. La compagine di Sabatelli ha rimesso le cose a posto nel secondo periodo, stampando un parziale di 32-15, valso i cinque punti di vantaggio a metà partita, poi difesi fino al 72-67 finale. Per le abruzzesi si tratta del quinto successo di fila, ottenuto portando cinque ragazze in doppia cifra, con la Morrison a 16 e la Quinonez Mina a 15. In casa RMB Brixia 16 della Louka, con 6/12 dal campo, e 14 della Tassinari che mette 4 delle 7 triple tentate.
In coda bel colpaccio, il terzo stagionale, della Oxygen Roma, sul campo della E-Work Faenza, al termine di una partita sempre condotta dalle ragazze romane, sia pure senza grandi margini. Alla fine, la Oxygen la spunta di tre lunghezze, tenendo a bada il disperato tentativo di rimonta delle emiliane nei minuti finali. Grande protagonista della vittoria romana, la Dongue autore di una straordinaria doppia doppia da 30 punti, con 15/18 al tiro, e 12 rimbalzi; bene anche la Cupido, 21 con 7/11 dal campo. Due prestazioni che vanificano le cinque ragazze in doppia cifra che sconta la panchina corta di Faenza, con appena sette ragazze scese sul parquet, di cui una, la Grande, per appena 2’43” di gioco.
Photocredits: Passalacqua Ragusa




























