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Dopo la bellezza di 25 anni il titolo di Campione d’Italia Under 19 Eccellenza torna a risplendere nella bacheca della compagine più titolata d’Italia, l’Olimpia Milano.

I giovani talenti milanesi, infatti, salgono sul gradino più alto del podio succedendo alla Stella Azzurra Roma, vincitrice delle ultime due edizioni. Per Milano, che si presentava a Chiusi, dove si sono svolte le Finali Nazionali, tra le grandi favorite della vigilia, non fosse altro per l’aver conquistato, poco più di due mesi fa, la Next Gen Cup, non è stata però una gita di piacere. I ragazzi di Michele Catalani, un autentico “Re Mida” del basket giovanile tricolore, e poi vedremo perché, nel Girone eliminatorio, dopo aver battuto Tiber Roma e Trento, sono stati sorpresi, nella partita che valeva il primato, da Borgomanero, che ha rifilato ai futuri Campioni d’Italia ben 18 punti di scarto.

La sconfitta contro i piemontesi ha costretto l’Olimpia allo spareggio contro la terza classificata del Girone D, la Nutribullet Treviso, facilmente regolata, per 85-66, al termine di un confronto, salvo i minuti iniziali, sempre condotto dai milanesi, grazie ad un’ottima prova collettiva, ben raccontata dai dieci uomini a referto, e dai quattro in doppia cifra, con il terzetto CasellaLonati – Garavaglia a quota 15.

Da quella partita è nata la cavalcata vincente con il successo su Fidenza nei quarti, fase nella quale c’è stata la sorprendente eliminazione di Borgomanero, per mano di Derthona, altra squadra tra le più accreditate della vigilia. Oltra all’Olimpia Milano ed ai piemontesi, in semifinale sono approdate anche la VL Pesaro e la Pallacanestro Varese, entrambe agevolmente vittoriose, rispettivamente contro la Stamura Ancona, nel gran derby marchigiano, e contro Trento.

Alle semifinali è dunque arrivato un poker composto dalle formazioni giovanili di quattro squadre militanti in Serie A, il che la dice lunga sulla rinnovata attenzione alle proprie “cantere” delle società più rappresentative del nostro basket.

Le semifinali sono state partite davvero godibili, entrambe con punteggio alto. Nella prima semifinale, l’Olimpia Milano ha regolato la VL Pesaro, nonostante la netta inferiorità sotto le plance, come dice il 49-37 nel computo dei rimbalzi catturati. La partita sembrava decisa alla fine del terzo periodo, chiuso con Pesaro avanti di 10, sull’80-70, ma Milano, nel momento di maggiore difficoltà, ha ingranato l’overdrive, stampando un parziale, nel periodo, di 23-10 valso la vittoria. Nei milanesi ottima prova di Badalau, 25 con 4/8 nelle triple, e Casella (19) mentre a Pesaro non sono bastati i 26 di Stazzonelli, rientrato all’ovile dopo la positiva esperienza in B Nazionale con Lissone Brianza.

Grande, grandissimo equilibrio anche nell’altra semifinale, ben raccontato dai venti cambi di vantaggio, dalle nove situazioni di parità e dall’85 pari al termine del terzo quarto. Decisivo è stato il periodo finale, nel quale Derthona ha stretto le maglie in difesa concedendo ai ragazzi di Davide Roncari, alla fine premiato come miglior allenatore del torneo, appena 12 punti, con uno scarno 5/17 al tiro. Non che Derthona abbia segnato tanto di più, ma i 15 punti infilati nella retina di Varese sono stati sufficienti a regalare la finale, grazie anche ai 26 di Conte ed ai 14 di Errica.

La finalissima è stato il remake della Next Gen Cup, ed anche stavolta, così come due mesi fa, il successo ha arriso all’Olimpia Milano, protagonista di una partita superlativa; pronti via, infatti, i ragazzi di Catalani, al sesto titolo giovanile della sua ancor giovane carriera, hanno preso in mano le redini del punteggio, senza mai concedere un vantaggio a Derthona, alla fine sconfitta per 95-82. A raccontare la netta supremazia biancorossa i 20 rimbalzi in più catturati, le ottime percentuali (56% da due e 36 da oltre l’arco) ed i cinque uomini in doppia cifra, con Badalau a 18, anche se il platonico titolo di top scorer è andato al piemontese Josovic.

Una vittoria che, come detto, consegna a Milano un titolo che mancava da 25 anni, mentre sul gradino più basso del podio chiude Pesaro, vittoriosa nella “finalina” su Varese per 99-84.

Tutti i riconoscimenti

Miglior quintetto

Elisee Assui N’Guessan (Pallacanestro Varese)
Denis Stefan Badalau (EA7 Emporio Armani Olimpia Milano)
Umberto Stazzonelli (Victoria Libertas Pesaro)

Photocredits: FIP
Andrija Josovic (Allianz Derthona Basket)
Riccardo Casella (EA7 Emporio Armani Olimpia Milano)

Miglior marcatore – Premio Luca Porru

Octavio Maretto (Victoria Libertas Pesaro), 145 punti

Miglior allenatore

Davide Martino Roncari (Pallacanestro Varese)

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