EUROLEGA- La Virtus torna ad esultare, vince pure Milano

Dopo tre sconfitte esterne consecutive, la Virtus Bologna torna ad esultare, lo fa davanti al pubblico amico, dove le V Nere si confermano implacabili, conquistando il quarto successo di fila. Questa volta a chinare la testa davanti ai Campioni d’Italia è l’Efes Istanbul. La Virtus si appropria della partita grazie ad una superba prova in attacco, come certificano le ottime percentuali, sia da due punti (20/25) che da lontano (18/34). Le mani calde dei felsinei producono la bellezza di 99 punti, alla fine più che sufficienti per riprendere il feeling con la vittoria, alla fine arrivata con il finale di 99-89, modo migliore per volgere un dolce pensiero a chi questa maglia l’ha indossata, deliziando i tanti tifosi della “V Nere”, vale a dire Michael Ray “Sugar” Richardson.

Nella Virtus Bologna gran prova, e non è la prima volta, di Edwards, top scorer dell’incontro con 21 punti, ben coadiuvato da Smailagic, che si ferma a 17. In doppia cifra anche Morgan (13), Vildoza (11), Jallow (12) e Diouf (11)

Olidata Virtus Bologna – Anadolu Efes Spor Kulubu 99-89

Parziali: 28-24; 48-45; 76-73; 99-89

Olidata Virtus Bologna: Vildoza 11, Edwards 21, Pajola, Niang 4, Smailagic 17, Taylor, Alston Jr. 6, Hackett 2, Morgan 13, Diarra 2, Jallow 12, Diouf 11.
Efes: Larkin 25, Hazer 1, Loyd 11, Weiler-Babb 12, Cordinier 4, Smits 9, Dessert 8, Swider 3, Mutaf, Osmani 16, Yilmaz, Jones.

L’EA7 Armani Milano rispetta il pronostico che la voleva vincente contro i francesi del Villeurbanne, conquistando così la terza vittoria di fila in Eurolega, portando il record nella manifestazione a cinque vinte ed altrettante perse. Gli uomini di Messina, per l’occasione sostituito in panchina da Poeta, non giocano la loro miglior partita dell’anno, anzi, ma sono bravi a zittire le velleità dei francesi, tenendo in mano il timone del match per tutti i 40’, nonostante le assenze dell’ultimo minuto di Guduric e Shields, non certo due qualunque. L’Olimpia parte bene, con un parziale iniziale di 13-2 che poi condiziona tutto il confronto, nel quale i transalpini non riescono mai a mettere il naso avanti, pur arrivando, nel secondo tempo, fino al -3 prima di essere ricacciati indietro dai milanesi, alla fine a dama per 80-72. Nei biancorossi milanesi, ottime prove di Brooks, top scorer dei suoi a quota 23, e Bolmaro, 15 + 8 rimbalzi, mentre sono da citare anche i 10 assist 10 di Ellis.

EA7 Emporio Armani Milano – ASVEL Villeurbanne 80-72

Parziali: 18-9; 40-32; 56-51; 80-72.

Olimpia Milano: Mannion 11, Ellis 6, Booker 13, Tonut 1, Bolmaro 15, Brooks 23, Ricci 3, Flaccadori n.e, Nebo 5, Totè n.e, Dunston, Sestina 3. All. Poeta.
ASVEL: Seljaas 11, Atamna, Harrison n.e, Massa 2, Ngouama 4, Lighty, Ndiaye 9, Watson 25, Vautier 2, Traore 19. All. Poupet.

EUROCUP – Sconfitte esterne per Venezia, a Lubiana, e Trento, in Turchia

Dopo cinque vittorie consecutive tra Eurocup e campionato, l’Umana Venezia torna a conoscere l’amaro sapore della sconfitta, nella trasferta in terra slovena, sul parquet del Cedevita, che coglie così il quinto successo nella manifestazione. I lagunari si smarriscono dopo le ultime buone prestazioni, soprattutto in quello che era stato il loro punto di forza nelle ultime uscite, la solidità a rimbalzo, specialità nella quale gli sloveni surclassano la Reyer per 50-28. Gli orogranata rimangono comunque in partita per tutto il primo tempo, chiuso con un gap di appena cinque punti, sul 42-37, ma poi si sciolgono come neve al sole di agosto, incassando nel terzo periodo un parziale di 27-14 che, di fatto, vale il successo per Gibson e compagni, alla fine vittoriosi per 93-65. In sintesi, una serata grigia per l’Umana, caratterizzata, oltre alla inferiorità a rimbalzo, anche dal misero 5/23 dalla lunga distanza, e dall’anemia offensiva, ben raccontata da un solo uomo in doppia cifra, Nikolic a 13.

Cedevita Lubiana – Reyer Venezia 93-65

Parziali: 19-13; 42-37; 69-51; 93-65

Cedevita Lubiana: Stewart 11, Gibson 15, Girard III 2, Radovic 4, Nikolic 10, Houindo 8, Blazic 13, Ciperle, Cerkvenik 3, Skara 13, Daneu, Kennedy 14. All. Mitrovic
Reyer Venezia: Cole 7, De Nicolao 3, Candi 3, Bowman 5, Valentine, Lever, Wheatle 8, Nikolic 13, Parks 7, Wiltjer 4, Tessitori 8, Horton 7. All. Spahija

Nonostante le pesanti assenze di Hassan, DeVante’ Jones e Hogel e con Baheye costretto ad uscire nel secondo tempo per un attacco di nausea, la Dolomiti Energia Trento gioca un’ottima partita, rimanendo a lungo in partita, pagando dazio soltanto nel corso del secondo tempo alla ristrettezza del roster. Peccato perché la compagine di Cancellieri aveva dimostrato di potersela giocare contro una squadra, il Besiktas Istanbul, che naviga nelle zone altissime del girone, con un record di 7 vinte e sole 2 perse. Infatti, Trento parte a spron battuto chiudendo il primo quarto avanti di sette, sul 31-24 ed andando all’intervallo lungo sopra cinque, dopo aver avuto anche un vantaggio in doppia cifra. Nel terzo periodo cambia tutto, i turchi stampano un parziale di 31-13 e prendono saldamente in mano le redini del confronto, chiudendo poi il match con il finale di 97-83. Tra i bianconeri, tre uomini in doppia cifra, con Battle a 16, ma con 5/19 dal campo, Steward (5/15) a 14 e Forray (4/8) a 10.

Besiktas Gain Istanbul – Dolomiti Energia Trento 97-83

Parziali: 24-31; 45-50; 76-63; 97-83

Besiktas Gain Istanbul: Mathews 10, Dotson 5, Kamagate 6, Ugurlu 4, Arslan 11, Morgan 19, Lemar 23, Kus 4, Adiguzel, A. Brown 10, V. Brown, Zizic 5. All. Alimpijevic
Dolomiti Energia Trento: Steward 14, Jones N.E, Niang 2, Jogela N.E, Forray 10, Airhienbuwa 8, Mawugbe 10, Aldridge 9, Jakimovski 12, Bayehe 2, Battle 16. All. Cancellieri

FIBA CHAMPIONS LEAGUE – Trapani riscrive la storia della società

Altro tassello della storia della società granata riscritto da Trapani; infatti gli uomini di Jasmin Repesa, dopo aver vinto la prima vittoria esterna nelle manifestazioni europee, colgono anche il primo, storico successo casalingo “europeo” della loro storia, contro gli israeliani del Bnei Penlink Herzliya, che pure vendono cara la pelle. Non inganni, infatti, il netto +13 finale, la formazione di Orland è stata a lungo in testa, sullo slancio del gran bel primo quarto giocato, e chiuso dagli israeliani avanti di 8, sul 30-22, margine solo rosicchiato nel secondo periodo, terminato sul 51-46 per il Bnei Penlink Herzliya. Negli spogliatoi coach Repesa si fa sentire, e già nel terzo periodo i siciliani riescono a rimettere il naso avanti, per poi scappare via con il 28-16 del periodo conclusivo, che vale l’arrivo a braccia alzate, sul 101-88. A far esultare Trapani i quattro uomini in doppia cifra, con una glaciale Allen a 24, Hurt a 18, Eboua a 16 e Alibegovic a 13. Con questo successo, i siciliani agganciano al secondo posto del Gruppo D i turchi del Tofas Bursa, a quattro punti di ritardo dagli spagnoli del Tenerife, prossimi avversari proprio dei siciliani.

Trapani Shark – Bnei Penlink Herzliya 101-88

Parziali: 22-30; 46-51; 73-72; 101-88

Trapani Shark: Eboua 16, Cappelletti 3, Ford 9, Arcidiacono, Rossato 3, Alibegovic 13, Allen 24, Petrucelli 4, Sanogo 2, Hurt 18. All. Repesa.
Bnei Penlink Herzliya: Varnado 10, Francis 2, Dawson 11, Sadeh ne, Fux ne, Lugashi, Douglas 11, Heidegger 12, Onuaku 19, Carter 3, Stewart 20. All.Orland

FIBA EUROPE CUP- Sassari corsara in Romania, Reggio sconfitta in volata

Dopo la sconfitta in campionato, la Dinamo Sassari torna alla vittoria nella lunga trasferta in terra rumena, sul parquet del Valcea. Lo fa con una prestazione convincente, portando a casa due punti importantissimi nella corsa alla qualificazione diretta. Il successo della compagine da poco guidata da Mrsic è stato netto, come dice il 97-65 finale. Marshall e compagni prendono in mano la partita fin dal periodo iniziale, chiuso sul +7, poi diventato +8 all’intervallo lungo. Nel secondo tempo ti aspetti la reazione dei padroni di casa, ed invece a sgommare è la Dinamo Sardegna che, con un parziale di 25-13, mette in ghiaccio i due punti. A raccontare la bella prestazione dei sardi anche il fatto che tutti i dodici del roster sono andati a referto, con 16 di McGlynn, 15 di Zanelli e 14 di Marshall.

CS Valcea 1024 – Dinamo Banco di Sardegna 65-97

Parziali: 17-24; 35-43; 48-68; 65-97

CS Valcea 1924: Tohatan 5; Pinckney 6; Gabriel 4; Harris 12; Nicoara; Hurdubelea 2; Casale; McCaffery 5; Clavell 29; Boghean; Uta 2; Pistol. All. Alvarez
Dinamo Banco di Sardegna: Marshall 14, Buie 10, Zanelli 15, Seck 6, Beliauskas 7, Johnson 4, Ceron 2, Casu 2, Vincini 4, Mezzanotte 6, Thomas 11, McGlynn 16. All. Mrsic

Trasferta amara per l’UNA Hotels Reggio Emilia, nella trasferta in Kosovo, Prizren, incappa nella terza sconfitta in cinque partite giocate nella Fiba Europe Cup. I reggiani, infatti, cedono di uno, per 77-76 al Bashkimi, che li aggancia così in classifica, sia pure con lo svantaggio dello scontro diretto. Per la compagine di Priftis, la cui panchina traballa paurosamente, si tratta della settima sconfitta consecutiva, tra coppa e campionato, la parola crisi non è certo esagerata. Peccato, perché la Umana era riuscita a rimettere in piedi una partita nella quale i padroni di casa erano partiti meglio, salvo poi cedere in volata, complice il blackout di Reggio Emilia, che non riesce a capitalizzare i nove punti di vantaggio a 4’ dal termine, sul 76-67; sembra fatta, invece i kosovari stampano un parziale di 10-0 che vale la vittoria. Tra i singoli, in casa reggiana, 21 di Woldetensae, 16 di Barford e 13 di Vitali.

Bashkimi – UNA Hotels Reggio Emilia 77-76

Parziali: 24-17; 41-43; 63-64; 77-76

Bashkimi: Palokaj 7, Morina, Jashari n.e, Bickerstaff 18, Bailey 2, Anderson 17, Bunjaku 2, Bytyqi n.e, Cousins 7, Lake 7, Ismaili 7, Zeqiri 10. All. Jovovic
Reggio Emilia: Barford 16, Woldetensae 21, Mainini n.e, Caupain 5, Williams 4, Smith 2, Uglietti 6, Severini 6, Deme El Hadji ne, Echenique 3, Vitali 13, Cheatham jr ne. All. Priftis

Photocredits: Savino Paolella

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