Il San Salvatore è monumentale, ma non basta: Campobasso passa a fil di sirena

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Non ci sono punti da aggiungere alla classifica, ma il San Salvatore può, a pieno titolo, ritenersi il vincitore morale della partita di questo pomeriggio contro la capolista Magnolia Campobasso. Le molisane lasciano l’Isola da imbattute solo grazie a un miracolo canestro a fil di sirena di Bove, che ha permesso alla sua squadra di sorpassare all’ultimo decimo di secondo disponibile un San Salvatore trascinato dalla maiuscola prova di capitan Lussu. Al 40’ il pubblico del PalaVienna ha ripagato gli sforzi di vincitori e vinti con un lungo e caloroso applauso. Ed è stata la degna conclusione di uno spettacolo cestistico tra i migliori visti in questi anni di Serie A2 a Selargius.

In avvio le mani sono fredde da entrambe le parti. Il San Salvatore si spinge avanti sul 7-4 con il tiro dall’angolo di Manfrè, ma Campobasso reagisce piazzando un break di 9-0 chiuso da Ciavarella. I due tecnici si sfidano a suon di zona: il San Salvatore ha un nuovo colpo di reni (14-13 con la bomba frontale di Arioli), ma viene rispedito sotto al 10’ dal lay-up di Zelnyte (14-16).

La Magnolia ha un buon approccio al secondo periodo e guadagna un bottino di 7 punti di vantaggio sulle giallonere con una delle prime fiammate di Ciavarella (21-28). La formazione di Staico è sul pezzo, e stringendo un paio di viti difensive riesce ben presto a rimontare e sorpassare con 4 punti firmati Brunetti e Gagliano (conclusione dalla media distanza allo scadere dei 24’’). La partita, però, non ha ancora un padrone, e la solita Ciavarella spedisce in vantaggio la Magnolia alla pausa lunga (37-39).

Al rientro in campo la squadra di Sabatelli prova a dare il primo, vero strattone al match guadagnando il +8 con Porcu (43-51). Il San Salvatore però non ne vuole sapere di mollare e trova sempre un modo per riportarsi a contatto. Al 30’ già si intuisce che la gara verrà decisa soltanto sul filo di lana (58-59).

Gli ultimi 10 minuti sono vietati ai deboli di cuore. Campobasso sembra infrangere l’equilibrio con la tripla dell’ex Di Gregorio per il 65-72. Le selargine, guidate da un’indemoniata Lussu, firmano un parziale di 8-0 favorito anche dal tecnico comminato a Di Gregorio. A un minuto esatto dal termine le padrone di casa sono avanti sul 73-72. Ciavarella non ci sta e riporta avanti Campobasso, ma non ha fatto i conti con capitan Lussu, che in penetrazione a 30 secondi dalla sirena regala alla sua squadra l’illusione della vittoria. Con 13 secondi ancora sul cronometro Campobasso rimette in attacco dopo un fallo di Arioli su Porcu: le selargine negano il tiro a Marangoni e Ciavarella, ma non possono nulla sul miracolo di Bove, che regala alla Magnolia l’undicesima vittoria su altrettante gare.

“La partita di oggi vale quanto una vittoria – commenta coach Staico – c’è amarezza, perché il risultato ci è sfuggito davvero per un soffio, ma alla mia squadra non posso davvero rimproverare nulla. Anche sull’ultimo possesso difensivo le ragazze sono state brave a mettere in atto quanto era stato deciso durante il timeout. Ora mi aspetto la stessa determinazione nel derby di venerdì prossimo contro il Cus Cagliari”.

San Salvatore Selargius-Magnolia Campobasso 75-76

San Salvatore: Arioli 16, Brunetti 17, Manfrè 13, Stoichkova, Lussu 17, Cicic 3, Mura 5, Pinna, Gagliano 4, Loddo ne. Allenatore: Staico

Campobasso: Porcu 7, Ciavarella 33, Zelnyte 5, Bove 5, Di Gregorio 13, Marangoni 4, Sammartino ne, Falbo ne, Reani 6, Smorto 3. Allenatore: Sabatucci

Parziali: 14-16; 37-39; 58-59

Arbitri: Roca e Rodia di Avellino

Ufficio Stampa San Salvatore Selargius

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