Parte fondamentale del nucleo che ha permesso la nascita, lo scorso anno, del primo gruppo di società palermitane riunite sotto un’unica realtà, Giuseppe Gullo non ha dubbi circa la prosecuzione di questa avventura: «La condivisione e lo scambio reciproco di idee e conoscenze credo sia indispensabile per far crescere ulteriormente il movimento cestistico palermitano – spiega -. Pertanto porteremo sicuramente avanti il progetto, alla luce di quanto di buono fatto la scorsa stagione sul piano tecnico e organizzativo, con diversi eventi già in programma cancellati a causa dell’improvvisa pandemia».

L’identità cittadina di Palermo Basket è da sempre contraddistinta anche dalla scelta fatta due anni fa per quanto riguarda i colori sociali. A breve, il rosanero, sarà rafforzato come marchio distintivo che collega il sodalizio cestistico a quello principale calcistico della città: «Nei nostri piani c’è l’ingresso a breve nella Polisportiva Virtuale voluta dal presidente del Palermo F.C. Dario Mirri – prosegue Gullo -. Crediamo sia importante per gli sportivi palermitani avere più realtà nelle quali immedesimarsi, riunite sotto colori che li rappresentino al meglio e che sentano propri».

Dal punto di vista sportivo, Palermo Basket conta alle spalle una prima esperienza in Serie D, affrontata al di là di ogni più rosea previsione nel primo anno di vita (stagione 2018/19) e un’intensa attività di settore giovanile in quella conclusasi anzitempo. L’organizzazione di eventi, come la 12 Ore di Minibasket, resterà primaria nella proposta societaria rosanero: «In calendario avremo anche un evento internazionale – conclude Giuseppe Gullo -, con area privata già individuata per la realizzazione. Tutto ciò non escludendo comunque la partecipazione ad un campionato senior».

Ufficio Stampa Palermo Basket Foto: Gabriella Ricciardi

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