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Vediamo cosa ci ha riservato il parquet del primo episodio delle semifinali nei due tabelloni playoff di Serie B, con uno sguardo alle due finali playout.

TABELLONE 1

Inizia con il piede giusto l’avventura in semifinale della Caffè Toscano Pielle Livorno, la testa di serie numero uno del tabellone; i ragazzi di Marco Cardani inanellano la quarta vittoria di fila della loro post-season regolando agevolmente la Del Fes Avellino, alla quale non consentono neanche un vantaggio. I labronici, infatti, entrano sul parquet con la faccia giusta, segnando con ottime percentuali fin dalla palla a due iniziale.

Avellino, però, non si perde d’animo e rimane a ruota grazie ai rimbalzi offensivi che consentono secondi possessi di platino. A metà del primo quarto, Avellino è sotto di appena quattro lunghezze, sul 18-14, ma lì la Pielle svolta; presi per mano dal solito Chiarini i labronici stampano un parziale di 22-6 che vale venti punti di vantaggio, poi arrotondati a 21 a metà partita. Dopo l’intervallo lungo, Avellino prova a rientrare in partita, ma senza mai ridurre lo svantaggio a meno di 14 lunghezze. Alla fine, Gara-1 è della Pielle, con un netto 78-59 che fotografa alla perfezione la differenza di valori in campo, ben raccontata anche dalle cifre, con la Pielle che tira meglio sia da due che da tre, mentre Avellino prevale nella lotta sotto le plance, strappando 11 rimbalzi in più dei rivali. Gli irpini devono ripartire proprio da questo dato, nel tentativo di impattare la serie già questa sera. In casa Pielle solita gran prova di Chiarini, 21 punti in 25’ di utilizzo, con 5/8 da due e 25 di valutazione, ideale per battezzare al meglio il titolo di MVP del torneo, 11 di Pagani e 10 a testa di Loschi e Ferraro. Per Crotti, 16 di Nikolic, con 8/11 dal campo, 13 di Bortolin, ma con 4/11 al tiro, e 10 di Chinellato.

Fattore campo rispettato anche nell’altra semifinale, con la Tecnoswitch Ruvo di Puglia che regola la Fabo Herons Montecatini, al termine di un confronto a dir poco altalenante. Infatti, i toscani tengono a lungo in mano le redini del confronto, grazie ad una superba difesa che contiene a soli 28 punti l’attacco pugliese nel primo tempo, chiuso con gli “Aironi” in volo sul 33-28. Un vantaggio che la compagine guidata da Barsotti aumenta fino al +16, dopo 4’ 03” del terzo quarto, sul 47-31; sembra il break decisivo, ed invece Ruvo si scuote, in un amen piazza un parziale di 10-1 riaprendo di fatto la partita.

All’ultimo intervallo, però, il vantaggio di Montecatini è ancora di sei lunghezze, sul 56-50, ma nel periodo finale si scatena l’attacco dei pugliesi, bravi ad infilare nella retina dei toscani la bellezza di 30 punti, tirando con percentuali stratosferiche: alla fine, del            periodo, le stats di Rivo dicono 5/8 da due, 4/5 da tre ed 8/9 dalla lunetta, numeri che conducono Contento, che segna 10’ in 9’ di utilizzo, e compagni alla vittoria.

I termali rimangono con l’amaro in bocca ma anche la convinzione che la serie è a dir poco equilibrata. A fare la differenza è stata proprio la percentuale da oltre l’arco: 10/25 per Ruvo, 5/29 per i toscani. Tra i singoli, 22 di Contento, con 6/11 dal campo, e 16 per Jackson nei pugliesi, 13 di Chiera, ma con 3/12 dal campo, e 12 di Arrigoni nei toscani.

TABELLONE 2

Anche in questo tabellone si conferma il fattore campo, con le due squadre di casa, la Liofilchem Roseto e la Akern Libertas Livorno, che aprono la serie portandosi sull’1-0. A Roseto, come ampiamente nelle previsioni, esce una partita dai punteggi alti, del resto in campo c’era la squadra con il miglior attacco dell’intero campionato, la Ristopro Fabriano di Andrea Niccolai. Il primo quarto scorre sui binari di un grande equilibrio, con Fabriano avanti di tre lunghezze, ma il break che indirizza il confronto arriva nei secondi 20’, con i padroni di casa che stampano un parziale di 27-12.

10’ di mani torride per gli abruzzesi, che, presi per mano da un Santiangeli da 10 punti, tirano con 6/8 dal campo, 6/6 dalla lunetta e 3/6 da oltre l’arco. Percentuali super che regalano ai padroni di casa dodici lunghezze di vantaggio all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, Fabriano rosicchia punticino su punticino, fino ad arrivare a -2 a 30” dalla fine, senza però concretizzare la rimonta ed alla sirena finale la spunta Roseto, per 87-83. Nei padroni di casa 21 di Mantzaris, con 5/10 dal campo e 8/8 dalla lunetta, 18 di Santiangeli e 16 di Klyuchnyk, per Fabriano 23 di Gnecchi, con 6/11 dal campo ed 8/9 dalla lunetta, ed i 17 di Centanni.

Più agevole il successo della Libertas, anche oltre il 69-60 finale. Gli uomini di Marco Andreazza, infatti, erano avanti di 17 al termine del terzo periodo, nel quale avevano stampato un parziale di 18-9, alla fine risultato determinante nella vittoria amaranto. La Libertas sfrutta la netta superiorità sotto le plance, raccontata alla perfezione dai 25 rimbalzi in più catturati dalla compagine labronica, differenza enorme che ha permesso di sterilizzare qualche palla persa di troppo, 20 alla fine. Oltre ai rimbalzi, fondamentale anche la solita, superba difesa della Libertas, che costringe Jesi ad appena 60 punti, con basse percentuali (16/40 da due e 7/25 da tre).

La chiave è proprio in questi due aspetti del gioco, per sperare Jesi deve assolutamente catturare più rimbalzi ed alzare le percentuali, altrimenti la serie è destinata a pitturarsi dell’amaranto labronico. Nella Libertas ottima prova di Ricci, 13 punti in 25’ di utilizzo con 5/9 dal campo, e 10 a testa di Fantoni e Williams, nei marchigiani 12 di Santiago, che tira con 5/10 dal campo, ed 11 di Marulli, ma con un rivedibile 3/15 al tiro.

Neanche il tempo di rifiatare che si torna in campo per Gara-2; già questa sera spazio alla sfida tra Caffè Toscano Pielle Livorno e Del Fes Avellino, mentre domani sono in programma le altre tre sfide, con le squadre di casa intenzionate a portarsi sul 2-0 e quelli in trasferta che le proveranno tutte per impattare la serie.

Da ricordare che sono andate in scena anche le Gara-1 dei Playout, con Rieti che ha dominato, per 83-65, Salerno, mentre Vicenza ha espugnato, per 74-66, il parquet della Pallacanestro Padova. Oggi si gioca gara-2 a Rieti, domani nella città di Sant’Antonio.

Photocredits: Paola Licheri

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