Neanche il cambio di allenatore di Rieti – esonero di Paternoster e ritorno in panchina di Francesco Ponticiello – è servito a mettere qualche granellino di sabbia negli oliati meccanismi di Roseto. La compagine di Gramenzi, infatti, coglie il quinto successo consecutivo, allungando con il 29-17 del secondo periodo. Rieti ci prova anche a giocarsela ma deve arrendersi alla capolista, rimanendo così da sola in fondo alla classifica. Roseto porta cinque uomini in doppia cifra, con Tsetserukou a 22, con 8/10 dal campo, e Aukstikalnis a 20 (6/10). Per Rieti 15 di Meluzzi e 14 di Giunta.
Alle spalle della capolista, ma con un congruo distacco, la T Gema Montecatini mantiene il secondo posto, tornando al successo dopo lo stop della settimana scorsa, proprio a Roseto. I termali, contro Cassino, sgommano nel secondo quarto, per poi chiudere in surplace, con il netto 82-54 finale. Nella T Gema ben nove uomini a referto, con 18 di D’Alessandro (5/8) e 14 di Toscano. Per Cassino, che chiude con 18/54 al tiro, 15 di Filmore Beck.
Sorride anche l’altra termale del torneo, la Fabo Herons Montecatini, brava a riscattare le tre recenti sconfitte di fila. La truppa di Barsotti espugna il “PalaTiziano”, la casa della Virtus Roma, con il piglio della grande squadra, allungando nel terzo quarto, nel quale stampa un parziale di 27-18 che vale l’allungo decisivo. La Virtus, invece, sbatte nella difesa termale, solo 30 punti nel secondo tempo, e scivola al sesto posto, raggiunta proprio dagli “Aironi” che hanno 16 punti Klyuchnyk, con 7/10 dal campo, e 15 da Mastrangelo (6/9). Nella Virtus 19 del grande ex Matej Radunic (6/9).
Oltre alla Virtus, stecca anche la Crifo WInes Ruvo di Puglia, sorpresa a domicilio dalla General Contractor Jesi, brava a respingere la rimonta nel periodo finale dei pugliesi. A decidere è un tiro dalla media di Zucca proprio sul finire, che regala due punti di platino ai marchigiani, adesso a soli due punti dal sesto posto, che vale l’accesso diretto ai playoff. Per Ruvo è il secondo stop di fila, segno evidente di un periodo così così. A Rajola non bastano i 25 del solito Jackson (9/16) e la doppia doppia di Borra di fronte alla compattezza di Jesi, che ha 19 punti da Santiago Bruno e 16 da Berra (7/10).
A causa della sconfitta, Ruvo deve salutare il terzo posto, adesso appannaggio della squadra forse più in forma del torneo, la Toscana Legno Pielle, corsara a Ravenna. Gli uomini di Campanella stentano solo nel primo periodo, poi allungano vigorosamente senza più concedere una chance a Casoni e compagni, che pure all’andata avevano espugnato il “PalaMacchia”. Per la Pielle si tratta dell’ottavo successo nelle ultime nove, con Bonacini a 20 (8/10) e Hazners a 18, con 4/5 nelle triple. In casa Ravenna 15 di Casoni (6/8).
Alle spalle della Pielle, a braccetto di Ruvo, c’è una squadra della quale si parla poco ma che sta facendo un ottimo campionato, la Luiss Roma. I capitolini hanno bisogno addirittura di due tempi supplementari, ma alla fine riescono ad espugnare, grazie a due liberi di Rocchi a 26” dalla fine, il parquet della LDR Power Salerno, reduce dal trionfo a Montecatini, sponda Herons. La Luiss la vince conquistando 11 rimbalzi in più e portando cinque uomini in doppia cifra, con Bottelli (6/16) a 20 e Jovanovic (4/6) a 15. Ai campani poco servono i 30 (10/18) di Chaves ed i 21 di Matrone (8/13).
Detto della Pielle, c’è un’altra squadra toscana con i bioritmi al top, si tratta della Umana San Giobbe Chiusi, arrivata al settimo successo di fila. Questa settimana i biancorossi di Zanco rifilano una scoppola clamorosa, 54 punti, alla Solbat Piombino, in rottura prolungata. Chiusi domina fin dalla palla a due, portando quattro undici uomini a referto e sei in doppia cifra, con Gravaghi a 21 (8/14) e Renzi a 18, oltre alla doppia doppia, da 16 + 13 rimbalzi, di Rasio. In una deludente Solbat, unico a salvarsi Cartaino, con 14 punti (5/10).
Nella corsa al Play-In battono un colpo la Melvin Sant’Antimo e l’Allianz San Severo. I campani tornano ad esultare dopo sette tentativi andati a vuoto nella sfida casalinga contro un’altra squadra in piena crisi, il Chieti Basket. La compagine di Lino Lardo, infatti, con la sconfitta in terra campana vede alllungarsi a sei la serie di stop consecutivi. Per Sant’Antimo, ottime prove di Giovanni Lenti, 24 con 9/14 dal campo, e 22 di Jurcek, per Chieti 16 di Sinagra con 3/3 da tre punti.
San Severo, invece, batte Fabriano che in trasferta non riesce proprio ad ingranare; con quella in Puglia, sono infatti nove, in undici partite, le sconfitte esterne della compagine di Andrea Niccolai. Per i pugliesi si tratta del secondo successo di fila, arrivato al termine di un confronto davvero equilibrato. Alla sirena finale, il tabellone recita 72-66 per San Severo, che ha 13 punti da Bugatti, frutto di un bel 8/12 dal campo, e una doppia doppia, da 10+10, da Igbanugo. Per Fabriano 15 di Gnecchi (6/9) e 13 di Dri (3/6).
In coda, bel successo della Benacquista Latina, contro la Paperdi Caserta. Con questa vittoria, i pontini lasciano lo scomodo ruolo di fanalino di coda ad un’altra squadra laziale, la NPC Rieti. Latina sfrutta i 12 rimbalzi in più conquistati e le percentuali rivedibili degli ospiti per tornare ad esultare, grazie anche ai 22 di Caffaro (8/12) ed ai 16 di Baldasso (5/12). A Caserta, senza Laganà, non servono i 15 di Romano (6/13) ed i 14 di Giorgi (6/10).
Adesso, spazio al turno infrasettimanale che si chiuderà giovedì con il confronto tra Ravenna e Latina. Mercoledì non mancano le sfide interessanti, tra cui spicca quella tra Herons Montecatini e Ruvo di Puglia, mentre è più agevole l’impegno dell’altra termale, in casa con San Severo. Giocano in trasferta la prima e la terza della classe, con Roseto impegnata a Jesi e la Pielle a Sant’Antimo. Atteso equilibrio a Caserta dove la Juve vuol fermare la corsa di Chiusi ed a Piombino, dove la Solbat affronta un’altra squadra in crisi, il Basket Chieti. Favori del pronostico invece per Fabriano, in casa con il fanalino di coda Rieti, e per le due romane: la Luiss, nel derby laziale con Cassino, e la Virtus, di scena a Salerno.
Photocredits: San Giobbe Chiusi




























