La giornata sorride a trentadue denti alla Benacquista Latina, brava a portare a casa l’attesissimo scontro diretto sul parquet della Verodol Pielle Livorno, costretta così ad incassare il primo stop casalingo della stagione, dopo 15 successi di fila. Al “PalaMacchia” esce una partita vietata ai deboli di cuore, portata a casa dai pontini dopo un tempo supplementare, grazie ad una “magata” di Giombini a fil di sirena. Per Latina si tratta del decimo successo di fila, che vale il primato virtuale, in quanto gli uomini di Gramenzi hanno giocato due gare in meno della Pielle. Latina capitalizza la superiorità a rimbalzo e la vince per 87-85, con 19 di un chirurgico Sacchetti che chiude con 4/6 nelle triple, e di Raphael Chiti, 6/6 da due, mentre alla Pielle non bastano i 17 di Venucci, con 3/3 da tre e 4 assist, ed i 14 di Leonzio (5/13).
Alle spalle della Pielle, che, in attesa dei recuperi, rimane comunque capolista solitaria, tornano al successo la Virtus Roma e la Paperdi Caserta; i campani tornano a sorridere nella gara casalinga contro la Tema Sinergie Faenza, che comunque ci prova fino alla battute conclusive. Gli uomini di Lardo la vincono per 89-82, presi per mano dal “trentello” di D’Argenzio, con 6/13 da tre, e dai 14 di Radunic (4/6). A Faenza non bastano la doppia doppia di Di Pizzo (12 punti e 11 rebounds) ed i 22 di Fragonara, che chiude con 7/18 al tiro.
Vince in casa anche la Virtus Roma, battendo agevolmente la Ristopro Fabriano, costretta a chinare la testa di fronte alla maggior cilindrata dei giallorossi, alla fine vincenti con il punteggio di 94-69. Roma dimentica così la sconfitta in semifinale di Coppa Italia e torna a sperare nella prima posizione, adesso lontana soltanto due lunghezze. Nella Virtus, 21 di Majcunic, con 4/5 nelle triple, e 13 di Leggio (5/9 dal campo), in casa Fabriano 19 di Abega (5/13) e 12 di Romondia, ma con 5/14 al tiro.
Dietro le prime quattro, la giornata sorride alla Allianz San Severo, adesso da sola al quinto posto in classifica, grazie anche allo stop della Luiss, di cui diremo tra poco. I pugliesi incastonano la quarta perla di fila nella collana del loro ottimo campionato rifilando 21 punti di scarto alla Consorzio Leonardo Quarrata, che pure aveva chiuso il primo tempo in vantaggio di tre punti. Nel secondo tempo è monologo di San Severo, a bersaglio con il punteggio di 98-79, grazie ad un super 16/30 da tre punti. A Quarrata, senza il play titolare Molteni, poco servono i 22 di Angelucci (10/19) ed i 15 di Tiberti, di fronte ai 22 di Bugatti (8/14 dal campo) ed i 16 di Mobio (6/13).
San Severo rimane così al quinto posto da sola, approfittando del momento nero della Luiss Roma, arrivata al terzo stop di fila. Questa settimana gli uomini di Righetti si inceppano sul campo della Power Basket Nocera, che esce così dalla zona playout. I campani la vincono per 81-69, al termine di una partita andata avanti a strappi, ma sempre con Nocera avanti. Ai romani non bastano i 18 di Fernandez (5/13) e la doppia doppia (19 punti e 16 rimbalzi) di Salvioni, di fronte ai 25 di Saladini, con 5/6 nelle triple, ed ai 15 di Balducci, con 3/3 da tre. Proprio la grande precisione da lontano è l’arma in più di Nocera, che chiude con 12/21 da oltre l’arco.
La Luiss scivola così al sesto posto, l’ultimo che regala l’accesso diretto ai playoff, e deve guardarsi le spalle dalla rimonta dell’Andrea Costa Imola che peraltro si fa sconfiggere in casa dalla General Contractor Jesi, a bersaglio per 75-64. Per Jesi, nonostante i problemi societari e la cessione di Arrigoni, si tratta del terzo olè di fila, propiziato dai 17 di Palsson 85/12 e dai 13 di Maglietti, con 3/6 da tre e 6 assist. A Imola non bastano i 20 di Kupstas, con 4/7 nelle triple, ed i 14 del veterano Sanguinetti.
Con questi due punti, Jesi aggancia Faenza a quota 30, due punti sopra la coppia toscana composta dalla Solbat Piombino e dalla Umana San Giobbe Chiusi, entrambe a bersaglio. Piombino regola il sempre più triste fanalino di coda Virtus Imola, adesso lontano quattro punti dalla zona playout, per 76-62, con 15 di Campori (5/9), 14 di Giunta e 13 di Ianuale che rendono vani i 17 di Melchiorri (6/13) nei romagnoli.
Chiusi, invece, vince una partita incredibile a Ferrara, recuperando 15 punti nel secondo tempo per poi piazzare la zampata vincente nel supplementare, in cui gli emiliani segnano un misero punticino. Alla fine, la compagine di Zanco la porta a casa con il punteggio di 91-80, che alimenta le speranze di agganciare la qualificazione al play-in, mentre Ferrara precipita al penultimo posto, sia pure in largo condominio. Nella Umana, 20 del piccolo play Raffaelli (6/13), 18 di Bertocco e doppia doppia di Rasio, da 18 punti e 13 rimbalzi. Negli emiliani 23 di Pierotti (10/18), 17 di Renzi e 15 rimbalzi, e 13 punti, di Tiagande.
Nelle zone calde della classifica, il colpo di giornata è della matricola Consultinvest Loreto Pesaro, corsara sul mai facile parquet della Malvin Casoria, costretta così ad incassare il secondo stop di fila. I marchigiani la spuntano in volata, di una sola lunghezza, per 69-68, con un canestro di Valentini a pochi secondi dalla fine. Ai campani non servono i 14 a testa di Berra (5/15) e Petracca (5/9), mentre i campani esultano per i 18 di Valenti, che chiude con 4/6 da due, 2/3 da tre e 7 rimbalzi.
Photocredits: Dany Quarrata




























