Iniziano nel segno delle emozioni le serie di semifinali, con il picco a Vigevano, dove la Elachem la spunta al supplementare sulla Verodol Pielle Livorno. Lo fa al termine di una partita sempre condotta dai labronici, bravi ad interpretare al meglio il confronto; la compagine di Turchetto, infatti, esce bene dai blocchi di partenza e tiene costantemente in mano le redini della partita, presa per mano da un sontuoso Leonzio. A 1’32” dalla fine, i labronici sono a +7 e palla in mano, sembra finita ed invece la Pielle si incarta e Vigevano la pareggia, con due triple di Zacchigna, forzando la partita all’overtime, deciso da una tripla di Corgnati a pochi secondi dal termine.
Un confronto infinito, nel quale la Elachem è stata brava a rimanere sempre a contatto, mentre la Pielle deve fare il mea culpa per non essere riuscita a portare a casa un confronto che sembrava già vinto, e non in una sola occasione. A far male ai labronici, che pure tirano con il 45% da tre punti e vincono la lotta a rimbalzo, le 21 palle perse, alcune nei momenti decisivi, e l’infortunio di Gabrovsek nel corso del quarto periodo. Nei padroni di casa, doppia doppia di Kancleris, da 20 punti e 12 rimbalzi, 14 di Boglio (con 4/13 al tiro) e 13 di Corgnati (3/13). Nella Verodol 33 di un fantastico Leonzio (5/9 da due e 6/9 da tre), 13 di Venucci (3/8) e 12 di Gabrovsek (5/8).
Nella stessa parte del tabellone vittoria casalinga anche per la Paperdi Caserta, non semplice ma neanche così sofferta come quella di Vigevano. In un “PalaPiccolo” sold out, parte meglio Ozinuovi, ma dopo un primo quarto equilibrato, chiuso dai campani avanti di due lunghezze, la compagine di Lardo prende qualche punticino di vantaggio, chiudendo il primo tempo con cinque lunghezze di margine. Al rientro dagli spogliatoi, la Logiman prova a rientrare a contatto, arriva fino al -1, ma è respinta da sette punti consecutivi di Sperduto, con Caserta avanti di cinque al termine del terzo periodo.
Nei 20’ conclusivi, i padroni di casa prendono un vantaggio anche di 14 punti, poi agevolmente difeso fino al 91-83 che vale l’1-0 nella serie. Caserta porta cinque uomini in doppia cifra, con Radunic (6/14) e Nobile (4/6) a 13 e D’Argenzio (3/11) a 12, mentre alla Logiman non bastano i 23 di Cacace (6/8 da due e 3/7 da tre) ed i 17 di Chaves, con 7 assist.
L’unico colpaccio di serata arriva nel tabellone 2, ed è quello della TAV Treviglio sul parquet della T TecnicaGema Montecatini, che perde così il vantaggio del fattore campo. La compagine di Davide Villa coglie così il quarto successo di fila, dopo il tris rifilato nei quarti a Latina. I lombardi escono meglio dai blocchi di partenza e chiudono il primo quarto avanti di sei lunghezze, segnando la ben 24 punti. Nel secondo periodo, i termali sistemano le cose in difesa, ricuciono lo strappo mettendo anche la testa avanti, poi è equilibrio puro, con la TAV sul +1 a metà partita.
Anche al rientro sul parquet c’è grande equilibrio, rotto nei 10’ conclusivi, a favore dei lombardi, presi per mano da un super Rubini, a bersaglio con il punteggio di 76-67. Alla T Gema non servono la superiorità a rimbalzo ed i 19 di Bargnesi, con 4/6 da tre, peraltro unico in doppia cifra dei suoi, di fronte ai 18 di Rubbini, determinante nel finale, ai 16 di Zanetti (5/11) ed ai 15 di Agostini (5/8).
L’altra sfida del Tabellone 2, quella tra la Virtus Roma e la Rucker San Vendemiano, è stata quello meno in bilico tra le quattro di giornata. I giallorossi della Capitale, ci mettono davvero poco per prendere in mano il confronto, allungando negli ultimi minuti del quarto iniziale, chiuso con sette lunghezze di vantaggio, sul 21-14. L’onda giallorossa continua nel secondo quarto, tanto che all’intervallo il confronto è già indirizzato, con gli uomini di Mecacci sul +14, complice una grande difesa, come dicono i soli 26 punti realizzati dalla Rucker.
Nel secondo tempo, Roma respinge agevolmente i velleitari tentativi veneti di rientrare, e chiude agevolmente con il punteggio di 75-59, grazie alla superiorità a rimbalzo ed alle migliori percentuali al tiro. Nei padroni di casa, 14 di Visintin, con 3/3 da tre, 13 di Lenti e 12 di Majcunic, con 5/10 dal campo. Nella Rucker doppia doppia, da 13 punti e 12 rimbalzi, di Onojaife, peraltro unico veneto in doppia cifra.
Oltre alle quattro sfide dei playoff, sono andati in scena anche i primi episodi delle due finali playout, che decideranno i nomi delle altre due squadre retrocesse. Entrambe sono state caratterizzate da grande equilibrio, rotto dalla vittoria in volata delle squadre di casa. Nel tabellone 1 ad esultare è la Novipiù Monferrato, vittoriosa al fotofinish sulla Consorzio Leonardo Quarrata. La partita è quasi sempre condotta dai piemontesi, ma con margini esigui, e si decide nel minuto finale, grazie a due liberi di Guerra che regalano alla Novipiù il decisivo punto di vantaggio, con Quarrata che sbaglia per due volte, con Mongelli prima e Angelucci poi, il tiro della vittoria. I toscani non riescono così a sfruttare la superiorità a rimbalzo, complice anche le troppe palle perse (21 alla fine) ed i cinque uomini in doppia cifra, con Tiberti a 14 (6/10 dal campo) ed il rientrante Molteni a 13 (4/11). Nella Novipiù, 20 a testa di Zanzottera (5/15), e Guerra, con un determinante 4/8 da tre punti, e 18 di Martinoni (5/13).
Successo casalingo anche nell’altro tabellone, con la Orasì Ravenna a bersaglio contro la Foppiani Fulgor Fidenza. I padroni di casa portano a casa il primo episodio della serie con il punteggio di 87-78, dopo una partita che era iniziata nel segno di un grande equilibrio, come ben racconta il 45-42 per Fidenza, ad un certo punto avanti anche di sette, all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, eccola spallata decisiva di Ravenna, con un parziale nel terzo periodo di 26-14, di fatto l’allungo decisivo anche se, ad onor del vero, la Foppiani arriva, a 2’20” dalla fine, fino al -2, salvo poi essere respinta dall’87-78 finale che indirizza la serie verso i padroni di casa, presi per mano da uno straordinario Gabriel Dron, autore di 35 punti, con 7/7 dal campo e 5/11 nelle triple. Per Ravenna anche 18 di Cena (7/10) e 14 di Jakstas (6/11). In casa Fidenza, 19 di Milovanovic (7/19) e doppia doppia di Mantynen (14 punti e 13 rimbalzi) e Mane (13 + 13).
Photocredits: LNP/Pallacanestro Montecatini/Sara Bonelli




























