Circa un anno fa, cominciava ufficialmente il nuovo corso del settore giovanile biancorosso con la nomina di Responsabile di Lorenzo Gandolfi. Dopo una stagione sicuramente particolare, ma che si porterà dietro elementi positivi, è arrivato il momento di fare un bilancio di quanto accaduto.

È stata la stagione del “come fare le cose”: non ci siamo focalizzati su “cosa” fare, ma su “come” farlo” – comincia così, Lorenzo Gandolfi – “Faccio un esempio: abbiamo incrementato il lavoro di potenziamento fisico in sala pesi, aspetto che riteniamo fondamentale nella crescita di questi ragazzi. Proprio per questo motivo, il bilancio è molto positivo, e se penso all’Under 18 Eccellenza che ci sarà il prossimo anno, sono sicuro ci divertiremo: i ragazzi sono cresciuti tanto in questa stagione anche sotto l’aspetto mentale e, anche se non sarà una squadra di fenomeni, sarà una bella squadra da allenare perché si vedono le facce giuste”.

E questo “come” si è evoluto anche in queste settimane estive, quando i ragazzi hanno continuato ad allenarsi: una situazione inedita, a Forlì. “Sicuramente il lock-down ha inciso, perchè questi ragazzi non hanno potuto andare in palestra per diversi mesi e quindi hanno tanta voglia di allenarsi, ma non credo sia solo questo. Più di una decina di loro che avevano già cominciato la stagione al mare, sono venuti a Forlì tutti i giorni per allenarsi e tornare indietro in serata: vorrei quindi evidenziare l’approccio che hanno avuto perché, solitamente, una volta “fissi” al mare, difficilmente si torna a Forlì, anche se la distanza è relativa. E invece loro hanno fatto di tutto per esserci, organizzandosi anche con gli autobus, e la cosa ci ha piacevolmente colpito”.

In queste settimane, sono stati svolti allenamenti individuali con l’obiettivo di fare crescere i ragazzi che, sul campo, hanno sempre mostrato un atteggiamento positivo: “Si sono messi in gioco ed hanno lavorato duramente, al punto da rifiutare le convocazioni a camp prestigiosi in giro per l’Italia, sapendo che qui non sarebbe mancata l’intensità durante le sedute. In più, i “nostri”, sono stati bravi ad accogliere gli esterni: oltre ai tre giorni di “reclutamento”, infatti, quasi quotidianamente venivano ad allenarsi ragazzi di altre Società, considerando anche il fatto che noi abbiamo potuto utilizzare la nostra “Palestrina”, mentre alcuni impianti sono ancora chiusi”.

Dopo quasi due mesi di allenamento, però, non ci si è ancora fermati, e si andrà avanti fino a fine luglio: “Con alcuni ragazzi della Serie A, si stanno allenando i giovani che il prossimo anno saranno nell’orbita dei grandi e che in questo periodo hanno fatto anche fino a tre allenamenti al giorno. Proprio per questo motivo, anche in questi giorni stanno continuando gli allenamenti seguiti da Francesco Nanni che li fa lavorare quotidianamente in palestra”.

Un anno (e qualcosa in più di lavoro) sempre con sguardo rivolto al futuro: “Ovviamente lo step successivo è fare di più e di meglio: dobbiamo continuare a sviluppare il “come” del quale parlavo prima, e i ragazzi che abbiamo reclutato dovranno avere fame e trascinare ancora di più i nostri: sono ragazzi che faranno scelte di vita e si trasferiranno per giocare con noi quindi, oltre ai mezzi tecnici, dovranno avere la giusta attitudine. Sono sicuro ci sarà da divertirsi”.

A distanza di un anno, di cambiamenti ce ne sono stati tanti. Ma il processo di crescita continua, e la base creata in questa stagione sarà fondamentale da qui in avanti.

Area Comunicazione Pallacanestro Forlì

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