Il trenino delle prime in classifica perde un vagoncino, quello della Verodol Pielle Livorno, della quale parleremo tra poco. Adesso a menare le danze sono rimaste in due, la Virtus Roma e la Paperdi Caserta, che, salvo cataclismi, si giocheranno il primo posto al termine della stagione regolare nell’ultima di campionato, con la Virtus in casa con Chiusi ed i campani sul parquet della Consultinvest Loreto Pesaro.
Tornando a quanto accaduto nel fine settimana, la Virtus Roma vince agevolmente a Ravenna, per 93-55, con 16 di Visintin (7/10) e 15 di Battistini (7/10), 14 di Jakstas (4/6) nei ravennati. La Paperdi Caserta, invece, i due punti li coglie in casa, nel giorno del ricordo del compianto Oscar, che proprio a Caserta ha vissuto le proprie stagioni migliori. Gli uomini di Lino Lardo battezzano la memoria di “Mao Santa” rifilando 23 punti alla Adamant Ferrara, sconfitta per 104-81 e sempre più invischiata in zona play-out. Nella Paperdi, che chiude con 15/31 da tre, 24 di D’Argenzio, con 5/10 nelle triple, e 18 di Brambilla (6/8 al tiro). Negli emiliani, 16 di Tiagande (6/9).
Come detto, saluta il primo posto la Verodol Pielle Livorno, che conferma di viaggiare con il fiato grosso. La compagine di Andrea Turchetto, infatti, incassa la terza sconfitta nelle ultime cinque cedendo il passo alla Luiss Roma, che blinda così la sesta posizione. I labronici pagano una serata di scarsa vena al tiro e l’inferiorità a rimbalzo, cedendo per 77-71. Nella Luiss, 12 di Bottelli (5/12) e Cucci (3/7), mentre alla Pielle poco servono i 16 di Gabrovsek, ma con 6/19 al tiro, ed i 15 di Traini.
A causa della sconfitta la Pielle viene raggiunta da Latina, a segno in una delle due partite giocate di lunedì, sul parquet della Malvin Casoria. I pontini soffrono tantissimo, ma alla fine espugnano il parquet campano, tornando alla vittoria dopo tre semafori rossi di fila. A decidere sono due tiri liberi, a pochi secondi dalla fine, di Chiti che decretano il 73-72 finale. Proprio Chiti con 14 punti, e 3/6 nelle triple, è il top scorer dei pontini, mentre alla Malvin non bastano i 20 a testa di Vijber (7/13 dal campo) e Berra, che chiude con 4/7 dall’arco.
Oltre alle prime quattro, sono sicure di partecipare ai playoff, anche San Severo e la Luiss Roma, mentre è certa del settimo posto l’Andrea Costa Imola, con la quale gli universitari vantano il 2-0 negli scontri diretti. Diventa perciò ininfluente, ai fini della classifica, il successo dei biancorossi romagnoli, bravi a regolare la Solbat Piombino nella sfida giocata lunedì sera. La compagine di Dalmonte la spunta con un agevole 80-63, presa per mano dai 20 di Moffa, con 8/15 dal campo. Nella Solbat, scesa sul parquet senza il totem Raivio, 15 di Menconi, con 4/8 nelle triple e 12 di Campori.
Nella corsa alla miglior posizione possibile in vista dei play-in, la giornata sorride alla General Contractor Jesi, al secondo successo di fila, questa settimana nella dura trasferta a Nocera, sul campo della Power Basket, costretta così al secondo semaforo rosso di fila e di nuovo scivolata in piena zona playout. I marchigiani la portano a casa per 77-71, con 20 di Toniato, che chiude con 4/5 nelle triple, e 14 di Del Sole (5/7 da due); nei campani, 16 di Saladini (6/15) e 14 di Truglio, con 4/4 da lontano.
Con questo successo, Jesi aggancia a quota 34 la Malvin Casoria e la Tema Sinergie Faenza, sorpresa a domicilio dalla voglia di salvezza della Ristopro Fabriano, arrivata al terzo successo consecutivo. La compagine marchigiana coglie così il terzo successo di fila e vede la salvezza diretta davvero dietro l’angolo. La Ristopro vince per 69-65, con 17 di Vavoli, con 7/12 dal campo, e 14 di Silke-Zunda (3/6 dall’arco), mentre ai faentini non servono i 20 di Vettori (6/14) ed i 13 di Fragonara (5/15).
Sempre in zona play-in, sorride anche l’Umana Chiusi, brava a cogliere il secondo successo di fila. I biancorossi di Nicolas Zanco battono il fanalino di coda Virtus Imola, costringendolo così alla retrocessione con una giornata di anticipo. Chiusi soffre le classiche pene dell’inferno, ma alla fine la spunta dopo un tempo supplementare, nel quale stampa il decisivo parziale di 14-6 che vale l’81-73 finale per i biancorossi toscani. Alla Virtus non servono i 22 di Stankevius, con anche 12 rimbalzi e 5/ 9 da tre, di fronte ai 18 di Raffaelli, con 8 assist, ed ai 16 di Candotto, con 4/6 dalla lunga distanza.
Nelle zone calde della graduatoria, continua il momento nero della Consorzio Leonardo Quarrata, costretta ad incassare il terzo stop di fila, ancor più bruciante perché arrivato in casa, e contro una diretta concorrente, l’altra matricola Consultivest Loreto Pesaro. I marchigiani espugnano il “PalaEstra” per 83-72, prendendo in mano il confronto già con il 25-12 del primo periodo. A Quarrata poco servono i 17 di Angelucci (7/12) ed i 13 di Federico Regoli (2/6), di fronte ai 23 di Morandotti (6/12) ed ai 18 di Delfino (6/12).
Photocredits: Riccardo Bargiacchi




























