Non è stato un mercoledì qualunque, quello della Serie B Nazionale; erano infatti in programma ben tre delle quattro Gara-5 dei quarti di finale, con annesso passaporto, per la vincente, per le semifinali, in programma già da venerdì prossimo.

Nel tabellone 1, già definito l’accoppiamento tra Toscana Legno Pielle e Crifo Wines Ruvo di Puglia, c’era da definire l’avversario della prima testa di serie, la TAV Treviglio. A contendersi il ticket destinazione Lombardia erano la Fabo Herons Montecatini e la Paffoni Omegna, che domenica scorsa aveva mancato il match ball davanti al pubblico amico. I termali soffrono solo nel primo periodo, chiuso dai piemontesi avanti di quattro dopo aver avuto anche 11 lunghezze, poi ingranano le marce alte e mettono il naso avanti già in avvio di secondo quarto andando all’intervallo lungo sul +5.

Al rientro dagli spogliatoi non c’è storia, all’ultimo intervallo gli “Aironi” sono avanti di 20, margine poi ridotto da Omegna con un inutile tentativo di rimonta nel periodo finale. I termali capitalizzano i nove rimbalzi in più conquistati, la gran prova di Arrigoni (22 con 8/12) e i 18 di Sgobba, con 4/5 nelle triple. Ad Omegna non bastano i 23 di Misters che mette tutte le sei triple tentate.

Per una termale che sorride, un’altra che, invece, versa lacrime amare, la La T Tecnica Gema Montecatini, eliminata davanti al pubblico amico dalla Gemini Mestre. Per il secondo anno consecutivo la squadra di Marco Del Re esce nei quarti di finale, mentre i veneti volano in semifinale, grazie alla sgommata decisiva nel periodo conclusivo. Il confronto, infatti, corre sui binari di un grande equilibrio fino agli ultimi 3’ di gioco, quando Mestre con una tripla di Contento dà il la al parziale di 10-1 che vale il pass per la semifinale, nella quale i veneti affronteranno la vincente della sfida tra Legnano e Luiss Roma, in programma questa sera.

Alla T Gema non servono i 18 di Burini, con 4/5 da tre punti, ed i 13 di Di Pizzo di fronte ai 20 di Aromando (6/14) ed ai 13 di Giordano (4/10). Sorprende, nei termali, la brutta prova di Chiarini che chiude con 0/7 dal campo e nessun punto all’attivo.

Acciuffa le semifinali anche la Infodrive Capo d’Orlando, grazie al successo sull’ambiziosa Virtus Roma, costretta così ad abbandonare le malcelate speranze di promozione. La squadra di Calvani guida solo fino al 2-4 iniziale, poi i siciliani prendono in mano la partita, allungano minuto dopo minuto arrivando fino al +19 di metà terzo periodo, con una schiacciata di Antonietti, che vale un anticipato “de profundis” alle velleità di Radunic e soci.

I romani ci provano anche a rimettere le cose a posto, ma la partita è andata ed alla fine la Infodrive la spunta per 82-77, grazie alla super prova di Marco Barattini, autore di 26 punti con 6/8 nelle triple; bene anche Marini (18) e Fresno (15). Nella Virtus 17 di Rodriguez (3/10) e Radunic, con un bel 7/9 dal campo. Con questo successo, Capo d’Orlando vola in semifinale dove l’attende la squadra più accreditata del lotto, la Liofilchem Roseto.

Si è giocato anche nei playout, con la decisiva Gara-5 tra Rimadesio Desio e NPC Rieti, portata a casa, con annessa salvezza, dai laziali, al termine di una partita vietata ai deboli di cuore, non a caso terminata dopo un tempo supplementare. 45’ molto simili alle montagne russo, con le due squadre che si sono scambiati break e controbreak per tutti i tempi regolamentari, con Desio brava a agganciare l’overtime con due triple negli ultimi 9” di gioco.

Per Rieti sembrava il classico suicidio sportivo, ed invece il “buzzer beater” di Simone Giunta, proprio sulla sirena, regala alla NPC la salvezza, mentre Desio avrà un’altra possibilità nella serie finale, quella sì senza appello, contro i Fiorenzuola Bees. A Desio non servono i 32 di Perez, ma con 10/26 dal campo, di fronte alla doppia doppia di Cecchi (8/18), da 24 punti e 15 rimbalzi, ed ai 20 di Fabi (6/16).

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