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Il turno prenatalizio è all’insegna del rispetto dei pronostici della vigilia, senza grosse sorprese, con Trapani e Fortitudo che la spuntano nei big match dei rispettivi gironi. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto nei due raggruppamenti
GIRONE VERDE
Se c’erano dei dubbi su quale fosse la squadra più forte del girone, e probabilmente del campionato, sono stati spazzati via dalla sfida tra Cantù e Trapani; la compagine siciliana, infatti, ha espugnato il parquet della San Bernardo-Cinelandia, vendicando il ko dell’andata, unico passo falso, fin qui, della truppa di Daniele Parente. I siculi la spuntano per 71-67, presi per mano dai 17 di J.D. Notae e di Imbrò, mentre ai canturini non sono bastati i 18 di Baldi Rossi. Per Trapani si tratta della undicesima vittoria di fila che aumenta a sei lunghezze il vantaggio sulla coppia di seconde.
Cantù viene, infatti, raggiunta a quota 24 dalla Reale Mutua Torino, con i bioritmi al top. La compagine di Franco Ciani coglie la sesta vittoria di fila, regolando la Luiss Roma che pure all’ombra della Mole vende cara la pelle. Torino, in una partita dagli alti punteggi, la spunta per 105-98, tenendo sempre in mano il risultato. Ottima prestazione collettiva di Torino, che alla fine porta ben sei uomini in doppia cifra, con Donte Thomas a 21, grazie ad un ottimo 8/12 dal campo. Ai romani non basta l’ennesima super prova di Sabin, autore di 31 punti in 32’ sul parquet.
Alle spalle delle prime tre, vincono la Wegreenit Urania Milano e la Sebastiani Rieti, entrambe con squadre che navigano nelle melmose acque del fondoclassifica. I meneghini espugnano il parquet di una sempre più ultima Benacquista Latina, giunta al settimo stop di fila, per 80-69; non è però stata una passeggiata, con i pontini che a fine primo quarto erano avanti di 12, sul 22-10. Lì l’Urania ha stretto le maglie in difesa, colmando quasi interamente il gap, per poi scappare via nel terzo periodo, con un parziale di 23-13 determinante nell’economia del confronto. L’Urania porta cinque uomini in doppia cifra, con Montano a 17 in 24’ con 2/2 da due e 3/5 dall’arco.
Ben più sofferta, a sorpresa, la vittoria della Sebastiani Rieti; i ragazzi di Rossi colgono sì la terza vittoria di fila, ma quanta fatica per zittire le velleità della Novipiù Monferrato, alla fine sconfitta di misura da una conclusione nel pitturato del solito Jazz Johnson dopo che i piemontesi a 2’24” dalla sirena erano avanti di cinque lunghezze. I reatini devono ringraziare Johnson; lo “star & stripes” ne mette complessivamente 26, tra cui il canestro della staffa. Del resto, stiamo parlando del miglior realizzatore del torneo, ad oltre 20 di media.
Nelle zone centrali della classifica, torna ad esultare il Gruppo Mascio Treviglio; la truppa di Finelli interrompe finalmente la lunga serie nera, fatta di quattro sconfitte consecutive e lo fa con una prestazione convincente, rifilando 20 punti di scarto alla Moncada Agrigento, che conferma l’allergia alle trasferte, dove ha perso sette delle otto partite disputate. I lombardi, con 22 di Pacher, la indirizzano grazie al parziale di 21-11, zittendo poi i tentativi di rimonta di Agrigento.
Nelle zone calde due punti di platino li coglie la Elachem Vigevano, nel derby lombardo, contro la Ferraroni Juvi Cremona, regolata per 84-75, al temine di una partita dalle mille facce. Cremona era, infatti, partita a razzo, accumulando 11 lunghezze di vantaggio a fine primo quarto, per poi subire il ritorno dei mai domi padroni di casa, bravi prima ad impattare il match già nel secondo periodo e poi a portarlo a casa nel quarto finale, portando ben quattro uomini in doppia cifra con Smith a quota 16.
GIRONE ROSSO
I riflettori di giornata erano tutti puntati sul “Madison” di Piazza Azzarita dove la capolista Fortitudo Flats Service ospitava, nel gran big match di giornata, la Pallacanestro Trieste, seconda in classifica ma con una partita da recuperare. Alla fine, l’hanno spuntata i felsinei, interrompendo ad otto la serie di vittorie di fila dei giuliani, bravi ad indirizzare la partita fin dal primo quarto. Caja gongola per l’ennesima ottima prova dei suoi tre tenori, con Aradori a 27, con 6 triple !!!, Freeman a 19 ed Ogden a 14. Per Trieste, 18 di Justin Reyes.
Vince anche la Unieuro Forlì, che rimane così in vetta appaiata alla “Effe”; gli uomini di Antimo Martino vincono a Rimini contro la Rivierabanca, per 80-68, al termine di una partita in equilibrio nei primi 10’ (26-23), e con Rimini che prova l’allungo alla pausa lunga (50-40). Nel secondo tempo i forlivesi stringono le maglie in difesa, concedendo appena 18 punti nei due quarti finali, e portano a casa i due punti, incasellando la quinta vittoria di fila. Martino si gode i cinque uomini in doppia cifra, con Zampini a 21 in 27’ di utilizzo, con 8/11 dal campo.
La sconfitta di Trieste al “PalaDozza” permette alla Old Wild West Udine di acciuffare il terzo posto a braccetto della Tezenis Verona; i friulani vincono, meglio dominano, il derby contro la Gesteco Cividale, conquistando la terza vittoria di fila. È stata, per Udine, una pratica facile da sbrigare, con i due punti blindati già dopo 20’, chiusi sul punteggio di 53-33 per I bianconeri , che porta ben sei uomini in doppia cifra, con Monaldi, autore di un portentoso 8/12 dall’arco, a 14.
Più sofferto il successo degli scaligeri, contro un’altra squadra di bassa classifica, la Agribertocchi Orzinuovi; la truppa di Alessandro Ramagli chiude avanti di 20 la prima metà di partita, poi resiste ai tentativi di rimonta dei bresciani, nel minuto finale arrivati fino al -1. Con questo successo la Tezenis aggancia Trieste al quarto posto, mentre Orzinuovi deve ancora rimandare l’appuntamento con quella vittoria che manca dallo scorso 6 dicembre.
Alle spalle delle grandi del torneo, continua il momento d’oro della Assigeco Piacenza, al quarto successo consecutivo. Questa settimana gli emiliani impongono il loro ottimo momento alla HDL Nardò che invece conferma anche a Piacenza di avere i bioritmi bassi. Dopo una settimana pesante, con il duro comunicato della società nei confronti di coach De Carlo, i pugliesi incappano in un’altra sconfitta, che allunga a cinque la serie nera. Gli emiliani la spuntano per 80-65, dopo un confronto indirizzato dal 19-9 del secondo periodo. Tra i singoli, per Piacenza 22 di Veronesi, per Nardò 26 di Smith.
Torna finalmente al successo anche la Sella Cento; dopo quattro stop di fila, gli emiliani tornano ad assaporare il dolce gusto della vittoria, regolando una Umana Chiusi allo sbando, non a caso reduce da una serie aperta di cinque sconfitte consecutive. Gli emiliani la spuntano per 71-62, ipotecando i due punti già dopo i 20’ iniziali, chiusi con 21 lunghezze di vantaggio, per poi respingere agevolmente il tentativo di rimonta dei toscani.
Photocredits: Umana San Giobbe Chiusi




























