L’Umana Reyer Venezia si conferma implacabile al “Taliercio” dove ha vinto tutte e sette le partite disputate, anche nel grande scontro diretto ai vertici della classifica, contro la capolista Germani Brescia. I veneti la spuntano grazie ad un secondo tempo da manuale nel quale, con un parziale di 48-28, regolano agevolmente la compagine di Magro che pure era andata all’intervallo lungo avanti di tre lunghezze. Con questa vittoria la Reyer aggancia Brescia in vetta al torneo a quota 20. In una giornata dalle buone percentuali – 59,5% da due, 42,9 dall’arco – ottima, nei veneti, la prova di Tessitori, con 21 punti; nella Leonessa 16 di Della Valle.

La sconfitta di Brescia consente alla Segafredo Virtus Bologna di accorciare a sole due lunghezze il ritardo dalla vetta, grazie all’agevole successo a Pistoia; presi per mano dal trio Belinelli (19) – Hackett (17) e Dunston (18) le V nere si guadagnano l’accesso alle Final Four di Coppa Italia e tornano ad esultare fuori casa. Lo fanno al termine di una partita condotta dall’inizio alla fine e, di fatto, già decisa all’intervallo lungo, con Bologna avanti di 23.

Oltre alle “V nere” a quota 18 c’è anche la Dolomiti Energia, vittoriosa, pure senza gli assenti Baldwin e Conti, sulla Generazione Vincente Napoli, al quarto ko di fila. Eppure, i partenopei erano partiti bene, chiudendo avanti il primo quarto, salvo poi incassare, nel secondo periodo, un parziale di 35-21 che ha indirizzato la partita verso i trentini, che così confermano il terzo posto in classifica e si guadagnano le “Final Four” di Coppa Italia. A Napoli non bastano i 35 di Ennis, con 7 rimbalzi e 6 assist, resi vani dalla doppia doppia di Graziulis, autore di 26 punti e 10 rimbalzi, dai 21 di Hubb e dai 16, con 4/5 dall’arco, di Alviti.

Due gradini più sotto, a 16 punti, troviamo un’altra coppia, quella composta da EA7 Emporio Armani Milano ed Unahotels Reggio Emilia; i meneghini riscattano la sconfitta in Eurolega con il Panathinaikos conquistando la terza vittoria di fila in campionato. I ragazzi di Messina regolano, nell’ultima sfida di giornata, la Vanoli Cremona, al termine di un confronto sempre condotto da Milano, ma deciso soltanto dal 20-4 dell’ultimo quarto. Nell’Olimpia, ottima prima del cavallo di ritorno Napier, autore di 16 punti in 24’ di utilizzo, per Cremona 21 di McCullough.

Facile anche il successo della Unahotels Reggio Emilia, sul Banco di Sardegna Sassari rimandato in terra sarda sotto il pesante fardello di 18 punti di scarto. Due punti di platino, che consentono alla formazione di Dimitris Priftis di vidimare il passaporto, destinazione “Final Four” di Coppa Italia. La vittoria arriva dopo un buon avvio di Bucchi, poi gli emiliani prendono il comando della partita, portandola definitivamente a casa con il 23-11 del periodo finale. Per quanto riguarda le prestazioni individuali, 20 di Galloway negli emiliani, 11 di Whittaker nella Dinamo, che a fine partita annuncia la firma del playmaker Brandon Miguel Jefferson, realizzatore con tanti punti nelle mani.

A quota 10, oltre alla Dinamo, ci sono anche due squadre uscite dalla giornata con le ossa rotte, la Bertram Derthona Tortora e la Carpegna Prosciutto Pesaro, entrambe sconfitte a domicilio. I piemontesi, tanto positivi in Europa quanto balbettanti in campionato, cedono alla Nutribullet Treviso, al quarto successo di fila. Il match si decide nel secondo tempo, con il parziale di 49-30 che decreta il quarto ko di fila di Tortona, nonostante il buon esordio del nuovo “stranger” Colbey Ross, autore di 14 punti in 23’ di utilizzo. Nei trevigiani bene Terry Allen, 17 con 6/7 dal campo. A fine partita ecco la notizia dell’esonero di coach Marco Ramondino che, dopo cinque anni ricchi di successo, lascia così la panchina sulla quale si è consacrato tra i migliori coach della nostra pallacanestro.

Pesaro invece cede ad una Openjobmetis Varese, rivitalizzata dall’arrivo di Nico Mannion, arrivato in settimana dal Baskonia di Ivanovic; il “Red Mamba” ne mette 26 in 27’ sul parquet conducendo i lombardi al ritorno alla vittoria, dopo quattro stop di fila. Con questo successo Varese arriva a -2 dal terzetto composto da Tortona, Pesaro e Sassari, ufficialmente coinvolte nella lotta per non retrocedere.

Rimanendo nelle zone calde della graduatoria, spreca una colossale occasione la Happy Casa Brindisi, ancora inchiodata all’ultimo posto in classifica; la partita con Scafati sembrava perfetta per tornare al successo, con i pugliesi avanti di 21, di ven-tu-no !!!, a cinque minuti dalla fine, prima che i campani si scatenassero, stampando un parziale di 26-5, con annesso supplementare, poi vinto per 103-98. Artefice del “miracolo”, perché di questo si è trattato un giovane ragazzo di 41 anni, all’anagrafe David Logan che ha segnato 21 dei suoi 26 punti negli ultimi 8’, nei quali ha sbagliato una sola conclusione a canestro.

Photocredits: Savino Paolella

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