Doveva essere l’ennesimo capitolo di una sfida infinita, la serie finale del campionato serbo tra Stella Rossa e Partizan Belgrado, ed invece è finita nel modo peggiore. A decretare la vincente del torneo, infatti, non è stato il parquet, bensì una decisione a tavolino, con il successo della Stella Rossa in Gara-2 per 20-0.
Ma come si è arrivati ad un epilogo del genere? In Gara-2, dopo che la Stella Rossa aveva prevalso in volata nel primo episodio della serie, all’inizio del secondo tempo, con il Partizan avanti di 12 lunghezze, sul 57-45, i tifosi bianconeri hanno iniziato a gridare slogan offensivi verso il presidente della Stella Rossa, Nebojsa Covic, e verso le famiglie dei giocatori avversari. Ne è nata una rissa tra tifosi, con lancio di oggetti in campo che hanno costretto gli arbitri a sospendere il confronto.
Situazione deprecabile, ma purtroppo non certo mai vista in contesti esplosivi come il derby di Belgrado; l’incredibile è avvenuto dopo, con le due compagini che hanno lasciato il campo e la successiva richiesta, da parte degli arbitri, di svuotare il Palasport per riprendere il derby. Una decisione non certo condivisa dal Partizan e così, una volta svuotata la “Stark Arena”, ecco l’imprevedibile; sul parquet è tornata la sola Stella Rossa, mentre i bianconeri di coach Obradovic avevano già fatto i borsoni per tornare a casa.
Dal mancato rientro sul parquet del Partizan, a termini di regolamento, lo scenario era chiaro, il titolo sarà della Stella Rossa, grazie alla vittoria per 20-0, non certo il modo migliore per festeggiare il nono titolo serbo della sua gloriosa storia, il quarto consecutivo.
Dispiace che una serie tanto attesa sia finita in modo così deplorevole, privando tutti gli appassionati di metà Gara-2 e di una eventuale Gara-3 assolutamente da non perdere. La Stella Rossa, infatti, aveva vinto di misura Gara-1, per 89-88, sfruttando la grande prestazione di Davidovac, autore di 23 punti con un gran bel 7/9 da due e 6/6 ai liberi, i 18 di Yago Dos Santos ed i 12 a testa di Mitrovic e Giedraitis.
Al Partizan, invece, non erano bastati i 20 di Avramovic, con 5/9 dal campo, ed i 17 di Andjusic, con 6/13 al tiro.
La Stella Rossa si era qualificata per la finale eliminando agevolmente in semifinale i “cugini” dell’FMP Belgrado, battuti di 23 in trasferta e di 10 in casa, mentre la compagine di Obradovic era arrivata all’epilogo del torneo regolando un’altra compagine di Belgrado, il Mega Basket. I bianconeri, però, avevano avuto bisogno di arrivare a gara-3, dominata per 96-68, con un terrificante 39-9 iniziale, dopo che il Mega Basket aveva vinto, per 92-88, il secondo episodio della serie, pareggiando la vittoria, di 10, in Gara-1 del Partizan.
Da ricordare che il regolamento prevede che le prime due della “Kosarkaska liga”, sostanzialmente il vero campionato serbo, in questa stagione Vojvodina e Spartak, si qualifichino per la seconda fase, nella quale vanno ad affrontare le cinque squadre serbe partecipanti alla Liga Adriatica, ovvero Stella Rossa, Partizan, Mega, FMP, tutte belgradesi, e Borac Cacak.
Di fatto, la seconda fase, la cosiddetta Super Liga, rappresenta i playoff per il titolo, con le prime tre squadre serbe tra quelle partecipanti alla Liga Adriatica ammesse direttamente alle semifinali, mentre le prime due della “Kosarkaska Liga” incrociano la quarta e la quinta serba della Liga Adriatica, in una serie al meglio delle tre partite, con in palio l’accesso ai quarti di finale.
In questa stagione, il Borac ha avuto la meglio sul Subotica per 2-0, lo stesso ha fatto l’FMP sul Vojvodina. Nei quarti, la sfida tra DMP e Borac è stata vinta dai belgradesi per 2-0 che si sono così qualificati alle semifinali nelle quali, come già detto, hanno ceduto ai futuri campioni della Stella Rossa.

























