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L’artista sudafricana Karabo Poppy fonde la forza e la creatività della pallacanestro con le proprie radici nel suo nuovo murale a Salt Lake City.
Un Murale per gli Utah Jazz
In un caldo pomeriggio autunnale, Karabo Poppy Moletsane fissò il muro esterno di un edificio, cercando la familiarità in un luogo sconosciuto. Karabo è un artista del Sud Africa e stava per iniziare il suo ultimo progetto: un murale per gli Utah Jazz. Karabo, tuttavia, non era mai stata nello Utah fino a quel giorno di metà ottobre. Solo negli ultimi mesi aveva imparato davvero molto sull’amata squadra di basket dello stato. Ma l’artista ha avuto una visione mentre fissava quel muro, la sua tela bianca.
“Quando mi avvicino a un nuovo pezzo – ha spiegato Karabo – cerco di creare qualcosa che mi faccia sentire a casa, ma allo stesso tempo qualcosa che dia la stessa sensazione alle persone che sono di quella zona“.
Nelle due settimane successive, con le mani e gli abiti macchiati di vernice, Karabo ha deciso di trasformare la sua visione in realtà. Il risultato finale: un murale di 20 metri per 78 che fonde le radici sudafricane dell’artista con la passione e l’energia dello Utah Jazz. In questo murale è stata catturata l’energia del gioco, la musica jazz e l’amore dello Utah, pur rimanendo fedele alla sua estetica africana. “Non importa se è un sudafricano o un americano, voglio che ogni giocatore della squadra veda un pezzo di sé in esso“, ha dichiarato l’artista.
Arte e Africa
Per comprendere appieno l’opera d’arte che ora sfoggia il muro rivolto a ovest di Valter’s Osteria, nel centro di Salt Lake City, occorre cercare di capire l’artista. Karabo è cresciuta a Vereeniging, in Sudafrica, dove sua madre ha notato l’amore di questa ragazza per l’arte e l’ha nutrita con penne, matite e carta.
Crescendo, Karabo, non ha avuto la possibilità di conoscere molti altri artisti, quindi ha preso ispirazione dove poteva trovarla, anche dal parrucchiere. “Sono cresciuta in una piccola città mineraria, quindi non c’era molta arte di strada o graffiti. Non sapevo che quel mondo esistesse. Quindi le uniche volte in cui potevo davvero vedere un’espressione d’arte era dai parrucchieri“. L’arte di Karabo, compreso il suo murale per la squadra degli Utah Jazz, include sempre un pettine come omaggio a quella prima fonte di ispirazione.




























