L’Esa Italia Chieti è costretta alla resa contro una Goldengas Senigallia coriacea. Una partenza contratta (9-17 al 5’) penalizza i padroni di casa e li proietta ad una partita in continua rincorsa. Pierantoni (30 e 11 rimbalzi) e Gurini (15) imprimono subito un ritmo alto, chiudendo il primo tempo sopra i 50 punti.

I teatini, spinti da Ruggiero (21) e Sanna (20), trovano un break buonissimo nella terza frazione e ribaltano il risultato (70-69). Ma negli ultimi dieci minuti Giacomini (19) e il sopracitato Pierantoni la chiudono definitivamente. Pesano ancora le assenze di Simoncelli e Di Carmine in casa biancorossa.

La partenza lanciata di Senigallia (parziale aperto di 13-2, dopo la tripla iniziale di Sanna), frutto di un duro 3/3 dalla linea dei 6,75, sembra far riaffiorare nella mente dei teatini gli spettri della sfida della scorsa stagione, sempre qui al PalaTricalle: infatti la facilità con la quale i marchigiani, soprattutto Gurini e Pierantoni, riescono a trovare il fondo della retina dal perimetro (4/6, poi 5/8 al termine del quarto) costringe coach Coen a rielaborare il quintetto in campo e a chiamare un timeout obbligatorio. Dalla panchina Gialloreto sembra ridare fiducia con due bombe dall’angolo ma, dall’altra parte, Gurini (13) è semplicemente inarrestabile e Senigallia chiude il quarto avanti (28-34).

Le percentuali realizzative degli ospiti continuano a tenersi a livelli altissimi, complice anche la fiducia con la quale gli uomini di coach Foglietti trovano la via del ferro, anche con gli innesti dalla panchina. Sebbene le due squadre continuino a tirare bene dal perimetro (6/12 per Chieti, 7/17 per Senigallia), i punti in area si rivelano la discriminante del gap (18-8): infatti la Goldengas, sfruttando una maggiore presenza a rimbalzo (24 contro i 13 di Chieti), riesce a dominare sotto le plance e trova diversi punti da palle perse (11). Coach Coen è costretto a tenere a riposo Stanic, gravato di quattro falli a pochi minuti dalla fine del quarto. L’Esa Italia va al riposo lungo ancora sotto (42-53).

Per limare il divario, i teatini provano subito canestri veloci e la scelta inizialmente ripaga: Ruggiero, un po’ in ombra nel primo tempo, alza il livello con un mini parziale personale (9 con 2/2 da tre) e Chieti si riporta sul -5. In risposta Pierantoni (21) continua a far male alla difesa, mettendo canestri pesanti dall’arco (5/8). Ma, a parte il capitano marchigiano, Senigallia non segna praticamente quasi più nulla, a causa soprattutto di un’ottima difesa disegnata da parte di coach Coen. Se consideriamo anche che Meluzzi e Sanna si attivano dalla linea dei 6,75, così si spiega il rientro trionfale dei padroni di casa che, dopo una lunga sofferenza e senza Stanic per tutto il quarto, perfezionano il recupero con un canestro allo scadere di Ruggiero (70-69).

Purtroppo il vantaggio ottenuto dura solo pochi secondi perché il dispendio fisico per agguantare il pareggio è tale che un break di Giacomini e del monumentale Pierantoni taglia le gambe ai padroni di casa. Questa volta l’Esa Italia non riesce a tenere botta e, dopo una rottura prolungata in attacco, si vede costretta alla resa. Senigallia passa al PalaTricalle con merito. La netta supremazia a rimbalzo (51 a 26) forse non spiega ma quantomeno accenna all’intensità proposta per quaranta minuti dagli uomini di coach Foglietti (86-97).

ESA ITALIA CHIETI – GOLDENGAS SENIGALLIA  86-97
Parziali: 28-34; 14-19 (42-53); 28-16 (70-69); 16-28 (86-97)

Esa Italia Chieti: Ruggiero 21, Sanna , Stanic 7, Rezzano 12, Gialloreto 13, Mijatovic ne, Ba, Meluzzi 7, Insegno ne, Di Carmine ne, Ponziani . Coach Coen, Ass. Coach Perricci.

Goldengas Senigallia: Pierantoni 30 (5/8, 6/10, 2/3 tl), Gurini 15 (4/10, 2/7, 1/1 tl), Pozzetti 12, Caroli 10, Giacomini 19, Moretti, Costantini ne, Canullo ne, Valentini 4, Paparella ne, Maiolatesi ne. Coach Foglietti.

Area Comunicazione Teate Basket Chieti

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