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Il turno infrasettimanale, il terzo del campionato, lascia tre squadre a punteggio pieno, una, Trapani Shark, nel girone Verde, due, Trieste e Fortitudo Bologna, nel Rosso. Vediamo nel dettaglio cosa è successo nei due raggruppamenti
GIRONE VERDE
A comandare le operazioni è rimasta la grande favorita di inizio campionato, i siciliani del Trapani Shark, ancora imbattuti in gare ufficiali. Il terzo squillo in campionato è arrivato nella lunga trasferta a Milano, sul parquet dell’Urania Milano che pure ha venduto cara la pelle; i meneghini, infatti, avevano chiuso il terzo periodo avanti di cinque lunghezze, prima di arrendersi alla volta finale dei siciliani, ancora una volta trascinati da JD Notae, autore di 31 punti. Nell’Urania bene Piunti, con 20 miglior realizzatore dei suoi colori.
Alle spalle della compagine di Parente, sgomitano in tante, tra cui la squadra sconfitta proprio da Trapani nella finale di Supercoppa, il Gruppo Mascio Treviglio. I lombardi regolano l’ancora imbattuta Sebastiani Rieti al termine di una partita in grande equilibrio per tutta la seconda frazione, decisa da una tripla di Miaschi, 23 per lui, a poco meno di 1’ dalla sirena finale. Nei padroni di casa bene anche Harris, 15 con 7/14 dal campo, nei laziali 20 di Jazz Johnson (4/8 nelle triple).
A quota quattro c’è anche la Reale Mutua Torino, corsara in terra siciliana, ad Agrigento, per 77-70; la compagine piemontese la vince alzando l’intensità della propria difesa dopo l’intervallo lungo, nei quali concede alla Moncada Energy appena 28 punti in 20’, segnandone 34. Grandi protagonisti i due “strangers” Donte Thomas e Keondre Kennedy, a quota, rispettivamente, 22 e 18. Nei padroni di casa 17 di Meluzzi, ma con 7/16 al tiro e 15 di Sperduto.
Molto più semplice la vittoria della Ferraroni Juvi Cremona, sulla matricola Luiss Roma. I lombardi di Luca Bechi trovano una giornata dalle mani fumanti, tirando con il 71% da due punti (24/34) ed il 46% dall’arco (13/28). Conseguenti i 101 punti realizzati che fiaccano la resistenza della Luiss che pure impatta la lotta sotto le plance. I padroni di casa portano ben cinque uomini in doppia cifra (Sabatino 19 il top scorer), nei capitolini, gran prova di Cucci, a 26, con 9/12 dal campo.
Riscatta il ko casalingo dell’ultimo turno l’Acqua San Bernardo Cantù; i lombardi espugnano il parquet della Benacquista Latina senza dannarsi troppo l’anima. Non inganni l’80/71 finale, Baldi Rossi e compagni hanno sempre avuto in mano un cospicuo vantaggio, ridotto dai pontini nell’ultimo periodo, vinto per 23-7. Nei padroni di casa 13 di Cicchetti, negli ospiti ottimo Anthony Hickey, 24 con 7/13 da due e 3/4 dall’arco.
Scorrendo la classifica, ecco il primo successo in campionato dell’Elachem Vigevano; la matricola guidata da Lorenzo Pansa regola al fotofinish la Novipiù Monferrato, grazie ad un libero di Bertetti a 6” dalla fine. Al termine di una partita sempre sul filo dell’equilibrio. Nell’Elachem grande prestazione di Wideman, a quota 28, mentre agli ospiti non bastano i 23 di Kelly, ma con 6/14 al tiro, ed i 21 di Dalton Pepper.
GIRONE ROSSO
Mentre nel verde Trapani guarda tutti dall’alto in basso, in questo girone guida una coppia, composta dalla Flats Service Fortitudo Bologna e da Trieste, entrambe ancora imbattute. La “F” felsinea porta a casa il big match di giornata, il gran derby contro la Unieuro Forlì, regolata per 73-63, grazie ad un terzo quarto da copertina nel quale la truppa di Caja concede appena 7 punti ai ragazzi del grande ex Antimo Martino, segnandone 19. Spettacolare il tifo della Fossa dei Leoni, come spettacolare è la prova di Pietro Aradori, uno che sembra aver trovato l’elisir dell’eterna giovinezza; il numero 4 della “F” ne mette 25, con 10/19 dal campo. Negli ospiti da salvare i 15 di Xavier Johnson.
Successo casalingo anche per l’altra capolista Trieste, su Nardò, una delle tre squadre del girone ancora a secco di vittorie; i friulani la spuntano per 96-82, chiudendo il match nel periodo finale, nel quale stampano un parziale di 23-14, domando la resistenza ospite. Nonostante la supremazia sotto le plance di Nardò, con 12 rimbalzi in più catturati, a spingere i due punti verso Udine sono le migliori percentuali al tiro, 52% da due, 44 da lontano. Tra i singoli, gran prova del pugliese Smith (29), cui replicano i quattro uomini in doppia cifra di Udine, con Reyes a 21.
La sconfitta a Bologna costa a Forlì la prima piazza, a quota quattro raggiunta da altre quattro squadre, tutte uscite vittoriose dal turno. La Tezenis Verona, nell’altro big match di giornata, regola 77-69 la Old Wild West Udine, in un match tra due squadre che non nascondono ambizioni importanti. I veneti sono stati bravi a non farsi prendere dall’ansia dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 8 ed hanno rimesso le cose a posto nei secondi 20’, nei quali hanno realizzato la bellezza di 51 punti, sporcando, nel contempo, le percentuali friulane. Decisiva l’ottima prova di squadra degli scaligeri, con ben cinque uomini in doppia cifra tra cui un super Penna, 17 con 7/12 dal campo. Top scorer di Udine, Clark con 14
Più agevole il successo di Cividale, per 82-58, su Chiusi, ancora senza successi dopo tre giornate di campionato, in una partita in equilibrio soltanto nel primo periodo. Nei padroni di casa grande prova di Redivo, autore di 23 punti in 30’ di utilizzo, con 6/10 dall’arco. Nei toscani, in una prestazione deludente, da citare i 15 di Possamai.
A quota quattro, sale anche l’Assigeco Piacenza, corsara, nel derby emiliano, sul parquet della Sella Cento; dopo 20’ sostanzialmente equilibrati, la partita si spacca nel terzo periodo, con il parziale di 27-10 a favore dell’Assigeco che di fatto chiude la partita. A poco vale, se non a lenire il divario, il tentativo di rimonta dei padroni di casa nel periodo finale. Al termine il tabellone indica 86-74 per Piacenza, un successo ottenuto grazie alle ottime percentuali (69%) nel tiro da due. Tra i singoli, per Cento bene Mussini (18 con 6/10 dal campo) e Benvenuti (15), negli ospiti 19 di Miller e 15 di Veronesi.
Saluti con la sfida tra due squadre che erano ancora senza vittorie, l’Agribertocchi Orzinuovi e la Rivierabanca Rimini; dopo 40’ in grande equilibrio, la volata finale premia i padroni di casa, più freddi quando la palla a spicchi ha iniziato a scottare, nonostante Rimini avesse chiuso il terzo periodo in vantaggio, sia pure di sole tre lunghezze. Per Orzinuovi 16 di Mayfield, miglior realizzatore del confronto, davanti ai 15 (con 3/5 nelle triple) del riminese Tassinari.
Photocredits: Savino Paolella




























