In attesa di Gara-2 di questa sera tra VL Pesaro e Dole Rimini, con i marchigiani obbligati al successo per pareggiare la serie dopo l’inattesa sconfitta casalinga in Gara-1, sono andati in scena i secondi episodi dei quarti di finale, tutti caratterizzati dal predominio delle squadre di casa.
A partire dal successo della favorita di questi playoff, la Flats Service Fortitudo Bologna; gli uomini di Caja, infatti, nonostante le pesanti assenze di Moore, gran protagonista in Gara-1, e Fantinelli portano a casa anche gara-2 contro la Unicusano Avellino, dimostrandosi implacabili in casa, dove hanno perso solo una partita delle venti giocate. Non è stata una vittoria semplice, quella della Fortitudo, con Avellino che arriva anche a +7, per poi andare all’intervallo lungo con quattro lunghezze di vantaggio, margine sostanzialmente inalterato alla fine del terzo periodo, con i “Lupi” a +3.
Nel periodo conclusivo, però, la Fortitudo concede appena quattro punti ad Avellino, che chiude il periodo con 2/14 al tiro, e la vince per 69-64, conquistando tre consecutivi match-point per chiudere la serie. A prendere per mano la squadra di Caja i 23 di Della Rosa, con 5/12 da tre, i 18 di Sarto (4/9 dalla lunga) ed i 14 rimbalzi di Samuele Moretti. In casa Avellino non bastano i 29 di uno scatenato Jaren Lewis, con 6/11 da due e 4/8 da tre ed 11 rimbalzi.
Oltre alla Fortitudo, vola sul 2-0 anche la Tezenis Verona, a dama nella gara casalinga contro la Valtur Brindisi. Gli uomini di Ramagli prendono in mano il confronto fin dalla palla a due iniziale, tanto che alla fine del primo quarto vantano già un vantaggio in doppia cifra, sul 26-16, poi lievitato fino al +13 di metà partita. Al rientro dagli spogliatoi ti aspetti la rimonta dei pugliesi, ed invece la Tezenis vola fino al +18 salvo poi incassare un parziale di 18-6 che riapre la partita, riportando la Valtur al -8 della fine del terzo periodo. I pugliesi arrivano fino al -5, ma poi, dopo un timeout, Zampini, McGee e Bolpin stampano il break decisivo, che vale il 2-0, sancito dal largo 86-71 finale. Nella Tezenis super prova di Federico Zampini, autore di 33 punti, con 9/15 dal campo, e doppia doppia, da 11 punti e altrettanti rimbalzi, di Justin Johnson. In casa Valtur, 15 dell’inossidabile Cinciarini e 15 di Jones (6/10). Adesso le squadre volano in Puglia dove già domani andrà in scena Gara-3.
Se queste due serie sembrano indirizzate a favore di Fortitudo e Verona, è in perfetta parità quella tra la Gesteco Cividale e la Sebastiani Rieti. I friulani, infatti, impattano la serie portando a casa Gara-2; lo fanno capitalizzando i nove punti di vantaggio all’intervallo lungo, sul 45-36. Al rientro sul parquet, la Sebastiani reagisce, torna fino al -2 con una tripla di Mian, ma Cividale mantiene comunque cinque lunghezze di margine all’ultima pausa. Nei 10’ conclusivi è battaglia vera, Rieti torna a contatto, fino al -3 a meno di 4’ dalla fine, ma nella volata finale a spuntarla è Cividale che così impatta la serie, che ora si trasferisce in terra laziale, con Gara-3 in programma mercoledì sera. Gran protagonista nel successo di Pillastrini l’argentino Redivo, autore di ben 36 punti, con 9/17 al tiro; nella Sebastiani 31 di Perry, con 9/22 dal campo, e 10 di Udom (4/9).
Passando ai playout, c’è da segnalare il primo verdetto, la salvezza della Sella Cento; gli emiliani la colgono vincendo Gara-3 sul parquet della Liofilchem Roseto, che vale il 3-0 nella serie. Dopo un buon avvio degli abruzzesi, Davis e compagni spaccano il confronto nei due periodi centrali, nei quali fanno segnare un parziale di 55-22 che di fatto vale il “game, set and match”, poi certificato dall’83-63 finale. In casa Roseto, che si giocherà la salvezza nel prossimo turno, 14 a testa di Gaeta (5/10) e Laquintana (4/10), troppo poco di fronte ai 17 di Montano (6/12) ed ai 17 di Stacy Davis (5/15) e Luca Conti (7/10).
Grande equilibrio, invece, nell’altra serie, quella tra Estra Pistoia e Crifo Wines Ruvo di Puglia, con i pugliesi che impattano la serie espugnando il parquet toscano, al termine di un confronto rocambolesco, terminato addirittura dopo un tempo supplementare, con Pistoia che aggancia l’overtime ad un decimo dalla fine, complice un fallo tecnico fischiato a Smith dopo che lo strangers aveva realizzato la tripla che sembrava decisiva. Ruvo è brava a non mollare quando, a poco più di 5’ dalla fine, Pistoia era avanti di 12, ed a forzare la partita all’overtime, nella quale però Pistoia è ormai senza energie e lascia campo libero a Ruvo, alla fine a dama con il punteggio di 88-81. Tutto si deciderà in una Gara-5 che si annuncia rovente, dopo le polemiche delle due partite giocate in terra toscana. Nei padroni di casa 22 di Stefanini, ma con 7/23 dal campo, e 17 a testa di Anderson e Zanotti, 17 di Miccoli (7/10) e 14 di Anumba nei pugliesi.
Photocredits: Savino Paolella




























