Perde una vagone, ma era inevitabile essendo in programma lo scontro diretto tra Brindisi e Verona, il trenino in testa alla classifica; adesso a comandare sono in tre, tutte uscite dal turno con i due punti in saccoccia. Tra queste c’è la squadra più in forma del campionato la Dole Rimini, arrivata al settimo successo consecutivo.

Questa settimana i romagnoli lo colgono nella trasferta sul parquet della Reale Mutua Torino, che pure era uscita meglio dai blocchi di partenza. Rimini la porta a casa per 67-64, con 17 di Simioni (7/12 dal campo) e 16 di Denegri (4/11); nei piemontesi 16 di Robert Allen (5/12) e 14 di Cusin (7/9).

In serie positiva anche l’altra capolista, la Valtur Brindisi, brava a far suo il match più atteso di giornata, lo scontro diretto contro la Tezenis Verona, rimandata in Veneto con 19 punti di scarto. I pugliesi indirizzano il match con il 45-19 dei due periodi centrali, di fatto un anticipato “game, set and match” per il terzo successo di fila della Valtur. Bucchi si coccola i 14 di Miani, con 5/6 al tiro, i 13 di Copeland (5/10) e gli 11 di Vildera (4/4). A raccontare la pessima giornata delle Tezenis, il fatto che nessun player sia andato in doppia cifra.

Torna invece al successo dopo lo stop nell’ultima gara del 2025 la terza capolista, la VL Pesaro che però deve faticare non poco per zittire le velleità della Wegreenit Urania Milano, messa al tappeto soltanto nel periodo finale, nel quale i meneghini segnano la miseria di sei punti, tirando con 2/15 dal campo, troppo poco per espugnare un parquet munito come quello marchigiano. 17 di Bucarelli, con 5/11 dal campo, e 13 di Felder (4/15) per Pesaro, mentre a Cardani non bastano i 20 di Gentile, ma con 8/26 dal campo, ed i 17 di Taylor (7/15).

Alle spalle del terzetto di testa, Verona viene raggiunta, a 26 punti, dalla Gesteco Cividale che nell’anticipo del sabato, regola la Gemini Mestre, che pure viveva un ottimo momento. I friulani allungano già nel primo tempo, chiuso sul +12, margine sostanzialmente mantenuto fino al 77-63, in quella che è stata l’ultima partita di Francesco Ferrari, destinato alla Virtus Bologna, con la Gesteco. Proprio Ferrari, con 18 punti, è il top scorer dei suoi, mentre in casa Mestre 21 di Curry, 14 di Reggiani (4/9 da tre) e 13 di Galmarini.

Alle spalle di Verona e Cividale, a quota 24 un terzetto, tutto composta da squadre uscite dal weekend sventolando un bel referto rosa: Givova Scafati, in prolungata serie positiva, Flats Service Fortitudo Bologna e Bi.Emme Service Libertas Livorno, entrambe tornate al successo. La “F” felsinea coglie i due punti regolando davanti al proprio pubblico, dove ha perso solo una partita, la Liofilchem Roseto, sempre più fanalino di coda del torneo. Gli uomini di Caja la spuntano di quattro, per 89-85, con 25 di Della Rosa, con 6/12 da tre punti, ed una super doppia di Matteo Fantinelli, da 18 punti e 10 assist. Negli abruzzesi, 22 di Robinson (7/12) e 14 di Cannon (3/7).

Vince in casa anche la Libertas Livorno, contro la Unicusano Avellino del grande ex Di Carlo, che lotta fino alla sirena finale, dopo essere stata sotto anche di 19, ma senza mai mettere il naso avanti. Gli amaranto la portano a casa per 82-77, nonostante lo scarso minutaggio di Valentini per un problema muscolare accusato in avvio di partita. Da dire, ad onor del vero, che anche Avellino, oltre a Chandler, in panchina solo per onor di firma, ha perso in corso d’opera Dell’Agnello, sul parquet per soli 20’. Nella Libertas 41 complessivi della coppia di strangers Tiby (21 con 7/12 dal campo) e Woodson (20), negli irpini 22 di Lewis (7/16) e 21 di Alessandro Grande, con 5/9 da tre punti.

Se Fortitudo e Libertas tornano al successo, la Givova Scafati allunga a quattro la serie sì, regolando senza dannarsi troppo l’anima il Gruppo Mascio Bergamo, sotto in doppia cifra già all’intervallo lungo. Scafati la porta a casa per 78-59, capitalizzando al meglio la supremazia a rimbalzo. Agli orobici non bastano i 22 di D’Angelo Harrison, con 7/13 dal campo, ed i 17 di Stefanini, che chiude con 5/9 da tre punti; in casa Scafati, 14 di Mascoli (6/12) e 12 di Terry Allen (3/8).

Nella corsa alla post-season, squillo della Sella Cento, nella sfida casalinga contro l’altalenante RSR Sebastiani Rieti, che smentisce così la sua vocazione di squadra corsara. Gli emiliani la portano a casa con il punteggio di 89-82, infilando 12 triple, con il 41% per cento, nettamente migliore del 21 laziale. Nella Sella Cento, 22 di Devoe (7/10 al tiro) e 21 di Stacy Davis (8/14), mentre a Ciani non servono i 22 di Udom (7/10) ed i 20 di Darius Perry, ma con 7/17 dal campo.

Nelle zone calde della classifica continua il momento nero della Estra Pistoia, al quinto stop di fila, e della Unieuro Forlì, entrambe precipitate al penultimo posto in classifica, entrambe sconfitte in casa in roventi scontri diretti in chiave salvezza. I toscani, infatti, cedono, di tre, a Ruvo di Puglia dopo aver quasi sempre rincorso i pugliesi, che stanno dando gran segni di risveglio e la vincono per 82-79, dopo aver chiuso il terzo periodo avanti di 10. A Pistoia non bastano i 18 di Jazz Johnson (7/15), i 17 di Saccaggi e la doppia doppia, da 16 + 11, di Simone Zanotti. In casa Ruvo, 28 di Brooks, con 4/7 da tre punti, e 15 di Musso (4/5 nelle triple).

Male anche la Unieuro che non riesce proprio ad imboccare la retta via; i forlivesi allungano a quattro la serie nera, cedendo in casa alla Ferraroni Juvi Cremona, brava a produrre l’allungo decisivo nel periodo conclusivo, in cui Forlì segna appena 9 punti, con un misero 3/16 dal campo. A far esultare coach Bechi, i 27 di un super Bully Garrett, con 8/16 dal campo, ed i 19, con 9 rimbalzi, del fresco ex Kadeem Allen, che chiude con 3/7 da due e 3/4 dalla lunga distanza.

Photocredits: Paola Licheri

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