Esordio casalingo amaro per l’Urania Milano che perde all’Allianz Cloud con Fortitudo Agrigento, Gara di rincorsa per i Wildcats puniti dalle incursioni di Ambrosin e dalla potenza di Polakovich, non bastano alla Wegreenit le fiammate di Potts e la grinta di capitan Piunti.

LA GARA
Subito battaglia all’Allianz Cloud con Agrigento che cerca con insistenza Polakoviich, Milano prova con i suoi piccoli a mettere in difficoltà gli ospiti, Amato e Potts a segno, 4-2. Meluzzi sblocca i siciliani dall’arco, primo colpo d’artiglio di capitan Piunti che tiene avanti la Wegreenit, 7-5. Prende fuori Ambrosin, già protagonista nella sfida infinita dello scorso anno, l’esterno della Moncada innesca il primo break del match, 7-12. Tante le risorse per entrambe le squadre, Guariglia dimostra tutta la sua versatilità di lungo eclettico, ancora Burns per il meno 4 brianzolo. La zona della Fortitudo mette in difficoltà Urania che scivola sino al meno 9, una fiammata di Potts riporta sotto i padroni di casa, 12-16. Palle perse e qualche distrazione di troppo per i Wildcats colpiti ancora dallo scatenato Ambrosin, 12-21.

Vola alla doppia cifra di vantaggio Agrigento che sfrutta le amnesie offensive di Milano, va a segno anche Peterson, 15-28. Scivola sino a meno 15 la truppa di coach Villa che fatica a reagire, Potts e Piunti gli unici che riescono ad andare a referto, si ferma Ambrosin ma apre il fuoco Sperduto, 22-37. Un paio di giocate di forza di Lupusor riportano Urania a meno 11 nonostante un Polakovich demoniaco in area colorata, 32-43.

Più aggressiva la Wegreenit dopo la pausa lunga, Amato arma la mano di Potts e Severini, 39-45. Arriva sino al meno 4 il recupero rossoblu prima dell’ennesimo botto dei siciliani questa volta con Meluzzi e Morici, 41-51. Potts si issa sulle spalle l’attacco rossoblu, si arriva sino al meno 3 ma sempre il solito Ambrosin lascia Agrigento al comando alla penultima sirena, 56-60.

Si infiamma la sfida dopo il doppio tecnico a Montano, spreca troppo Milano che ha più volte la chance per impattare, Sperduto e Ambrosin lasciano i siciliani a più 7, 60-67. E’ del capitano ospite Chiarastella la tripla che di fatto chiude i conti, 60-72, tardiva e sfortunata la rimonta rossoblu guidata da Potts, 69-75.

Wegreenit Urania Milano – Moncada Energy Agrigento 69-75

(12-21, 20-22, 24-17, 13-15)

Wegreenit Urania Milano: Giddy Potts 22 (6/9, 2/11), Giorgio Piunti 15 (4/4, 0/2), Ion Lupusor 9 (2/4, 0/4), Andrea Amato 7 (2/4, 1/8), Matteo Montano 7 (2/3, 0/2), Giovanni Severini 6 (0/2, 2/3), Aristide Landi 2 (0/2, 0/2), Davide Bonacini 1 (0/2, 0/0), Romeo Ciccarelli 0 (0/0, 0/0), Matteo Cavallero 0 (0/0, 0/0), Theo Anchisi 0 (0/0, 0/0), Samuele Solimeno 0 (0/0, 0/0)

Moncada Energy Agrigento: Lorenzo Ambrosin 18 (2/3, 4/8), Jacob Polakovich 14 (7/12, 0/0), Davide Meluzzi 13 (2/5, 3/8), Alessandro Sperduto 10 (1/3, 1/4), Albano Chiarastella 8 (1/1, 2/6), Nicolas Morici 7 (2/6, 1/2), Mait Peterson 3 (1/5, 0/0), Sadio Soumalia Traore 2 (1/2, 0/0), Emanuele Caiazza 0 (0/2, 0/0), Dwayne Cohill 0 (0/0, 0/0)

Savino Paolella

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