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Sono stati tre giorni davvero avvincenti, quelli andati in scena da venerdì a sabato, al “PalaFlaminio” di Rimini, sede delle “Final Four” di Coppa Italia di Serie A2 e Serie B. Un gran bello spettacolo di basket ed anche di pubblico, accorso in maniera massiccia, a testimonianza che di questi campionati magari si parla poco, troppo poco, ma destano comunque grande interesse, soprattutto in queste kermesse nelle quali ci si gioca un trofeo.
A2 Maschile
Ad alzare il trofeo relativo alla Serie A2 è stata la Dole Rimini che ha mandato in estasi i propri appassionati tifosi, battendo in finale la Tezenis Verona. Le due squadre erano arrivate all’epilogo della manifestazione vincendo, venerdì sera, le rispettive semifinali; la prima a vidimare il pass per la finalissima era stata la Tezenis Verona, a dama nella semifinale contro la capolista Pesaro, regolata per 95-88, al termine di un confronto deciso dal 46% scaligero nel tiro da tre punti. Nella Tezenis, cinque in doppia cifra, con Justin Johnson a 22, 17 di Tambone nei marchigiani.
La Dole, invece, nell’altra semifinale ha regolato la Valtur Brindisi, che pure aveva iniziato meglio la contesa, chiudendo il primo quarto avanti di otto, sul 21-13. Nei due periodi intermedi, però, la compagine di Dell’Agnello ha offerto il meglio del proprio repertorio, prima colmando il gap e poi prendendo in mano le redini del confronto. Il finale è stato vietato ai deboli di cuore, con la decisione arrivata in volata, con una tripla di Tomassini, complice una rotazione non appropriata della difesa di Brindisi. E’ la tripla valsa l’accesso alla finale, con il punteggio di 86-85, grazie ai 20 di Marini, che sterilizzano i 22 di Copeland ed i 21 di Esposito.
Se in semifinale Rimini la spunta di corto muso che più corto muso non si può, nella finalissima gli uomini di Sandro Dell’Agnello non hanno soverchie difficoltà a zittire le velleità della Tezenis, in quello che era anche un derby tra allenatori livornesi, essendo entrambi nativi della città toscana. Il confronto è scorso sui binari di un grande equilibrio per tutti i primi 20’ di gioco, comunque chiusi dai romagnoli avanti di quattro lunghezze, poi la Dole ha aumentato i giri del proprio motore, allungando con il trascorrere dei minuti, fino al largo 77-58 finale, che ha consegnato il trofeo ai biancorossi di casa, facendo impazzire di gioia i propri sostenitori. A far la differenza, a favore della Dole, i 12 rimbalzi in più conquistati, ma soprattutto le diverse percentuali al tiro. Nei padroni di casa, 16 di Marini, non a caso nominato MVP della finale, e 12 di un acciaccato Denegri, negli scaligeri, 11 dell’ex Justin Johnson e di Mcgee.
B Nazionale
Se la finale di A2 non ha regalato troppe emozioni, quella di Serie B è stata di quelle vietate ai cardiopatici; a spuntarla, in un derby toscano mai visto a queste latitudini, è stata la Verodol Pielle Livorno, in volata sulla T Gema Montecatini. Al termine di una partita giocata con una intensità degna di una finale playoff, a decidere è stata una tripla del capitano labronico Mattia Venucci, a 4” dalla fine, che ha ribaltato la partita come un calzino, siglando il decisivo 67-66, dopo che i termali erano entrati nell’ultimo minuto con tre lunghezze di vantaggio, poi annullate da un libero di Ebeling e dalla tripla di Venucci che ha fatto impazzire di gioia i tanti livornesi accorsi a Rimini. La T Gema rimane con un palmo di naso ma anche con la consapevolezza che giocando con questa voglia, e mancavano Acunzo e Jackson, nei playoff farà strada, tanta strada. Nella finalissima, gran prova di Gabrovsek, non a caso nominato MVP del confronto dall’alto dei suoi 24 punti, e 11 di Ebeling nella Pielle, 16 di Bargnesi per Andreazza.
Le due “cugine” toscane erano arrivate alla finale vincendo altre due partite giocate con grande intensità; la Pielle, nel confronto che aveva aperto le “Final”, aveva avuto la meglio sulla Elachem Vigevano sprintando nel periodo conclusivo, mentre la T Gema aveva regolare la Virtus Roma, costretta così ad incassare la seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata dalla Solbat Piombino nell’ultimo turno di campionato.
Photocredits: Nicola De Luigi




























