Ci ha messo davvero poco la Virtus Bologna a trovare il sostituto di Sergio Scariolo, silurato venerdì scorso dopo le parole di fuoco pronunciate dall’ormai ex tecnico virtussino nella conferenza stampa di presentazione della squadra.
Il ballottaggio tra il livornese purosangue Walter De Raffaele e quello d’adozione, Luca Banchi, lo ha vinto il commissario tecnico della Lettonia, appunto Banchi. Proprio il ruolo di numero uno del piccolo paese ha catapultato alla ribalta il tecnico nativo di Grosseto; nel recentissimo mondiale di Manila, la sua Lettonia, infatti, ha strabiliato tutti, conquistando un incredibile quinto posto, unica squadra ad andare ad un tiro, quello sbagliato al “buzzer” di Bertans, dall’eliminare i futuri campioni della Germania, oltretutto senza la stella NBA Porzingis, nella passata stagione 23,2 di media con i Washington Wizards. Un cammino incredibile, stiamo parlando di un paese che vanta appena 1,8 milioni di abitanti, valso a Luca Banchi il meritato titolo di miglior allenatore del torneo.
Corsi e ricorsi storici, per la seconda volta in carriera Luca Banchi sostituisce Sergio Scariolo; era infatti già successo alla guida dell’Olimpia Milano quando, nella stagione 2013/14 subentrò all’impeccabile tecnico di Brescia che i milanesi aveva guidato per due anni, senza conquistare alcun titolo. Allora fu subito festa per il tecnico di Grosseto, bravo a condurre al titolo italiano gli eredi delle mitiche “scarpette rosse”, riportando a Milano quel titolo che mancava addirittura dal 1996, allenatore “Boscia” Tanjevic.
A Bologna si augurano che la storia si ripeta, di sicuro Banchi avrà a disposizione un roster attrezzatissimo, il migliore tra le squadre della nostra Serie A dopo quello di Milano, che in estate ha messo dentro il big Mitrovic ed il neo campione del mondo Lo. Certo, non potrà più disporre di Milos Teodosic, l’uomo al quale vorresti sempre consegnare il pallone della possibile vittoria, ma avrà a disposizione Achille Polonara, al ritorno in Italia dopo quattro stagioni trascorse all’estero, l’ultima con lo Zalgiris Kaunas, ed il nuovo centro Dunston, arrivato dall’Efes Instabul.
La carriera
Luca Banchi, nato nel 1965, quattro anni dopo Sergio Scariolo, a Grosseto, ha iniziato ad allenare giovanissimo nella sua squadra della sua città, per poi salire alla ribalta a Livorno, prima nelle formazioni giovanili e poi in A2.
Gli ottimi risultati ottenuti con il Basket Livorno, gli valgono l’ingaggio in A1, a Trieste, dove vive due stagioni in chiaroscuro. Nel 2001 torna a Livorno, nel frattempo promosso in A1, per poi proseguire la carriera in A, a Trapani e Jesi. Nel 2006 lo chiama la Mens Sana, per il ruolo di vice di Simone Pianigiani, che ricopre fino al 2012, quando diventa head coach dei senesi, portando a casa l’accoppiata scudetto-Coppa Italia, titoli poi revocati per gli illeciti amministrativi della società della città del Palio.
Il titolo gli vale l’approdo all’Olimpia Milano dove rimane due anni, vincendo il titolo italiano. Nel 2017, dopo un anno sabbatico, entra a Torino in stagione in corso, facendo benissimo, con il record di 10 vinte e 5 perse. L’anno successivo inizia la sua esperienza all’estero, prima in Germania, con il Bamberg, e poi in Grecia, dove, alla guida dell’AEK Atene, vince una Coppa Intercontinentale.
Ad inizio 2001 ecco il volo transoceanico, per diventare assistant coach dei Long Island Nets, franchigia dei Brooklyn Nets militante nella D-League americana. In tempi recenti, ottimi risultati, da subentrato a Pesaro, poi l’esperienza in Francia, a Strasburgo, e quella, incredibile ma vera, con la Lettonia. Pochi lo sanno, ma anche suo figlio ha il basket nel sangue, gioca infatti nel campionato di Serie C, è un playmaker con tanti punti nelle mani, con il Costone Siena.
*Photocredits: Ciamillo-Castoria/ M.Longo (lega Basket serie A)




























