Sconfitta interna per la Tezenis Verona nella 3.a giornata di Serie A UnipolSai.

La Virtus Segafredo Bologna si impone con il punteggio di 60 a 85 inun match equilibrato nel primo tempo ma che vede gli ospiti spingere per l’allungo decisivo nel terzo quarto (parziale 5-28) andando a conquistare la vittoria finale.

Con una Tezenis in emergenza, Candussi solamente in panchina ma non utilizzato, Anderson e Smith (18 e 16) risultano essere gli unici due giocatori in doppia cifra.
Coach Ramagli propone in quintetto Cappelletti, Anderson, Rosselli, Johnson e Smith. Dopo i primi due possessi del match neutralizzati, la partita la sblocca Jaiteh con un libero. Il centro della Virtus mette 5 punti consecutivi (0-5), la Tezenis trova il primo canestro con Smith ma l’allungo bolognese si protrae fino al 2-9. Il punteggio rimane bloccato fino a metà parziale quando Cordinier buca la retina dalla lunga distanza. I gialloblù provano ad entrare in ritmo con i 5 punti consecutivi di Anderson ma la Segafredo mantiene il margine fino alla sirena che chiude il primo quarto (12-21).

Il gioco da tre punti di Imbrò apre il secondo parziale, regalando nuovo entusiasmo ai gialloblù. E’ ancora Imbrò a trovare la via del canestro, da tre punti (18-21). La Virtus prova a scappare ancora e con Pajola firma il 20-28, ,ma Verona continua a macinare gioco trovando 4 punti con Smith (27-31). L’errore in attacco di Belinelli e il canestro di Anderson riavvicinano ancora i gialloblù (29-31); il pareggio arriva proprio per mano dell’americano, che con i due liberi impatta il match. Il break della Virtus arriva negli ultimi minuti del quarto; aumenta l’intensità in difesa e in attacco alza le percentuali con coach Ramagli costretto al time out sul 31-39. Si chiude sul 35-41.

Primi tre minuti del secondo tempo tutti di marchio bianconero. La Virtus Segafredo prende subito il largo e raggiunge la doppia cifra di vantaggio con le due triple di Mannion che portano il punteggio sul 35-41. La produzione offensiva di Verona si ferma mentre gli ospiti proseguono sulla propria marcia (35-58). I primi due punti di Verona arrivano per mano di Udom, il terzo quarto si chiude sul 40-69.

L’ampio vantaggio della Virtus non viene scalfito nell’ultimo quarto. La gara è ben indirizzata, Verona gioca fino all’ultimo secondo sostenuta dal numeroso pubblico. La partita si chiude sul 60 a 85.

Tezenis Verona – Virtus Segafredo Bologna 60-85
(12-21, 23-20, 5-28, 20-16)

Tezenis Verona: Smith 16, Anderson 18, Imbrò 6, Cappelletti 7, Holman 6, Johnson, Rosselli, Casarin 3, Udom 4, Candussi ne.

Virtus Segafredo Bologna: Mannion 13, Ruzzier 2, Menalo, Camara 1, Cordinier 16, Belinelli 8, Pajola 9, Bako 4, Jaiteh 11, Lundberg 8, Mickey 9, Ojeleye 4

Coach Alessandro Ramagli al termine della gara giocata contro la Virtus Segafredo Bologna, ha commentato: “Purtroppo non siamo stati competitivi, non era facile esserlo. Ma dobbiamo farlo lo stesso. Siamo riusciti a ricucire il primo parziale a rimanere in partita fino all’intervallo poi purtroppo era normale che avremmo preso il secondo cazzotto perchè la forza di Bologna l’avete vista, non siamo certo a scoprirla noi. E purtroppo sul secondo cazzotto non siamo riusciti a rimanere in piedi, ma neanche alle corde, siamo proprio caduti. E questo ci è costato un divario poi irrecuperabile.

Non siamo proprio riusciti ad essere competitivi, non era facile perchè loro hanno giocato una partita seria, hanno difeso subito cosa che nell’ultimo periodo, soprattutto nelle partite di campionato, non avevano fatto con continuità invece stasera avevano le scarpe ben allacciate. Sono andati subito contro i nostri punti di riferimento, hanno concesso qualcosa a qualcuno dei nostri giocatori pur di mantenere un livello di pressione e attenzione su alcuni altri e purtroppo questo ci è costato la capacità di essere competitivi. Stasera da un certo punto in poi onestamente non c’è stata più competitività.

Io mi sono sgolato, ho alternato i giocatori, quelli che potevano essere disponibili ma non è stato semplice, è stata una serata complicata. Purtroppo dobbiamo prenderne atto e sappiamo anche che queste serata ci sono anche da altre parti. Noi sappiamo che tipo di campionato dobbiamo giocare. Quindi chi si stupisce che in una partita contro la Virtus, con la quale noi ci presentiamo così rimaneggiati, alla fine purtroppo lo scarto, il divario, il livello di competitività diverso si vede tutto sul campo. non ci sono drammi da fare ma neanche accettarlo perchè altrimenti ci attorcigliamo in una spirale non positiva e questo non ce lo possiamo permettere.

Dobbiamo reagire, questa è la cosa che dobbiamo chiedere a noi stessi. Oggettivamente i valori in campo da un certo punto in poi sono stati talmente diversi e visibili, c’è poco da commentare”.

Photocredits: Scaligera Basket

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