A 40’ dalla fine della stagione regolare iniziano a scriversi i primi verdetti stagionali; due arrivano dalla stessa partita, quella tra Banco di Sardegna Sassari e Olidata Virtus Bologna. Il più amaro è la forzata retrocessione in A2 della Dinamo Sassari, che dopo 16 anni nell’Olimpo della nostra pallacanestro, con la gemma del titolo conquistato nel 2015, è costretta al mesto ritorno in A2. I sardi ci provano anche a ribaltare il pronostico con le “V Nere”, ma alla fine sono costretti ad arrendersi dopo aver tenuto botta fino al termine del terzo periodo.

L’altro verdetto è quello del primo posto, adesso matematicamente della Virtus Bologna che avrà così il vantaggio del fattore campo per tutta la post-season. A Sassari i felsinei hanno 16 punti da Niang, ormai in procinto di sbarcare nella NCAA, e 11 da Diouf (5/5), mentre ai sardi non bastano i 15 di Macon (5/13) ed i 13 di McGlynn (5/10).

La Virtus esulta per il primato, mentre si conferma in un momento di difficoltà la Germani Brescia; dopo lo stop casalingo con Treviso, infatti, i lombardi cedono anche a Tortona, sconfitti dalla Bertram che così vede il quinto posto. Brescia, ancora senza Massemburg, cede nel periodo finale, complice un parziale, a favore dei piemontesi, di 13-0 in appena 2’ di gioco, che vale il lasciapassare verso l’88-80 della sirena finale. In casa Tortona, coach Fioretti ha 18 punti da Baldasso (11 nel periodo finale) e 16 da Gorham (5/8), per Brescia 17 di Ivanovic (5/9) e 14 di Bilan (4/10).

A causa della sconfitta, Brescia viene raggiunta al secondo posto dall’Olimpia Milano, che però è in svantaggio nello scontro diretto con i bresciani. Gli uomini di Poeta agganciano la seconda piazza grazie al successo, per 86-78, sulla Pallacanestro Trieste, peraltro già certa di partecipare alla post-season. I biancorossi meneghini la spuntano per 86-78, spaccando la partita nel terzo periodo, in cui stampano un parziale di 21-8 decisivo nell’esito del confronto. Nella buona prova dei milanesi spiccano i 20 di Shields, con 9/16 dal campo, ed i 15, uscendo dalla panchina, di Bolmaro. Nei giuliani 20 di Ramsey, con 7/11 al tiro.

Al quarto posto si conferma l’Umana Venezia, corsara a Cremona al termine di una gran prova offensiva, come raccontano i 111 punti realizzati. La Vanoli rimane a contatto per tutto il primo tempo, comunque chiuso dai lagunari con tre punti di vantaggio, per poi cedere dopo l’intervallo lungo, con Venezia che stampa il parziale di 21-10, passaporto per il 111-88 della sirena. Ai lombardi non servono i cinque uomini in doppia cifra (Battle 21, Willis 17), di fronte ai 22 di Cole, con 10/15 dal campo, ed ai 17 di Candi, che chiude con un ottimo 4/7 dall’arco.

Alle spalle di Venezia, si conferma in un ottimo momento la UnaHotels Reggio Emilia, arrivata al quinto successo di fila ed in lizza per un incredibile quinto posto. Per ottenerlo, gli emiliani devono vincere a Treviso nell’ultimo turno sperando in un contemporaneo stop di Tortona, a Venezia. I piemontesi, infatti, sono in vantaggio nello scontro diretto. Reggio Emilia cala il pokerissimo regolando la Guerri Napoli, al termine di un confronto in equilibrio fino al termine del terzo periodo, chiuso in perfetta parità, a quota 63. Nei 10’ conclusivi, ecco l’allungo della banda Priftis, a bersaglio con il punteggio di 91-80, con 15 di Barford (7/15) e 15 di Caupain. Nei partenopei, 16 di Bolton (6/15) e 12 di Totè e Mitrou-Long.

Da definire anche l’ottavo posto, l’ultimo utile per accedere alla giostra scudetto; se lo contendono Varese, che ha osservato il turno di riposo, e la Dolomiti Energia Trento che continua a sperare nella post-season. Lo fa grazie al colpaccio di Udine, sul parquet della Old Wild West, per 76-69. Per agganciare i playoff, Trento deve battere Milano all’ultima giornata, sperando nel contemporaneo stop di Varese, con il quale è in vantaggio nello scontro diretto, a Bologna. Nella sfida in terra friulana, 15 di Steward (6/13) nei trentini, 15 di Bendzius (4/10) nei padroni di casa.

Chi festeggia la salvezza è la Nutribullet Treviso, brava ad agganciare una salvezza che fino ad un paio di mesi fa sembrava un miraggio. Invece, i trevigiani la agguantano con un finale di stagione da copertina, suggellato dal colpaccio sul parquet dell’Acqua San Bernardo Cantù, altra squadra protagonista di un ottimo finale di stagione, sotto la guida di coach De Raffaele. I canturini cedono per 80-72, con la Nutribullet che espugna Desio grazie ad un ultimo periodo da 29-16. Nei lombardi, 15 di Moraschini, con 3/5 dalla lunga, in casa Treviso 20 di Croswell, con 9/14 dal campo, e 15 di Pinkins (5/9).

Photocredits: Savino Paolella

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