La grande sorpresa di Gara-2 arriva da Bologna, dove la Virtus Olidata si fa sconfiggere in casa da un’ispirata Dolomiti Energia Trento. La truppa di Cancellieri, infatti, torna a battere i bianconeri 107 giorni dopo, e lo fa dopo una Gara-1 che sembrava preludere ad una serie agevolmente portata a casa dalle V-Nere. Infatti i felsinei avevano vinto addirittura di 31, invece due giorni dopo cambia tutto.

Trento, approfittando anche delle assenze di Pajola ed Alston e della serata no di Edwars (2/11 dal campo), gioca una superba partita in attacco, rifilando 87 punti alla miglior difesa del campionato. La partita scorre sui binari di un perfetto equilibrio e si decide nella volata finale, con Trento che è più brava, ed anche più lucida, dei Campioni d’Italia, che pure erano avanti a 1’45” dalla fine, quando però si sono persi lasciando campo libero a Trento, alla fine a bersaglio con il punteggio di 87-84, per un colpaccio che impatta una serie sulla carta a senso unico.

Adesso, la serie si sposta in Trentino, con la Virtus costretta ad almeno un colpaccio esterno per scongiurare una clamorosa eliminazione. A prendere per mano Trento è stato Battle autore, uscendo dalla panchina, di 22 punti, con 9/18 dal campo, ben coadiuvato da Steward (18) e Jakimwski (13), mentre alla Virtus non sono bastati i 17 del rientrante Morgan (5/9) ed i 14 di Vildoza, con 4/8 dall’arco.

Nella stessa parte del tabellone, invece, la Umana Reyer Venezia si porta sul 2-0 nella serie contro la Bertram Tortona. La compagine di Spahija infatti fa valere ancora il fattore “Taliercio”, bissando così il successo di Gara-1 e conquistando così tre match-ball di fila per le semifinali. Gli orogronata soffrono per i primi due quarti, entrambi chiusi con la Bertram in vantaggio, sia pure di tre soli punti, ma poi si scatenano al rientro dagli spogliatoi. Nel terzo periodo, infatti, Candi e compagni stampano un parziale di 26-11, di fatto catapulta verso il successo, poi ribadito in avvio del periodo finale, fino al +18, di fatto lasciapassare verso il successo, decretato dall’87-75 della sirena finale.

Venezia la vince nonostante i 13 rimbalzi in meno conquistati, grazie al minor numero di palle perse (5 contro 13) ed alla miglior percentuale al tiro. Nei padroni di casa, 19 di Cole, con 8/17 al tiro, e 16 di Parks (3/5 nelle triple), nei piemontesi 21 di Gorham (8/13) e 10 di Chapman (3/6) e Baldasso (4/8).

Se Venezia vede le semifinali, lo stesso può dirsi, nell’altra parte del tabellone, per l’EA7 Emporio Armani Milano brava, lunedì sera, a bissare il successo in Gara-1 contro la Unahotels Reggio Emilia. La truppa di Poeta allunga agevolmente nei primi 20’, chiusi con 11 lunghezze di vantaggio, sul 40-29, dopo essere salita anche al +14, ma poi si incarta di fronte alla difesa ospite (quattro a zona ed il centro a uomo) e vede materializzarsi gli spettri delle tante rimonte subite in questa stagione.

Gli emiliani, infatti, arrivano fino al -2, sul 63-61, ma quando l’inerzia sembra in mano a Barford e compagni, Milano riparte, presa per mano da Brooks – due triple di fila – e Shields, aumentando l’intensità in difesa, che vale il decisivo parziale di 14-2, di fatto lasciapassare per il 2-0 nella serie, scritto dal conclusivo 77-65. Nei biancorossi di casa 19 di Shields, con 7/14 dal campo, 11 di Bolmaro, probabilmente il migliore dei suoi, e 10 di Brooks (4/10), ma vanno citati anche i 9 rimbalzi di Nebo. In casa Reggio Emilia, 14 di Rossato, con 3/5 da tre e 13 di Caupain (4/13 al tiro).

Se Milano vede la semifinale, l’altra serie, tra la Germani Brescia e la Pallacanestro Trieste, viaggia in equilibrio perfetto. I lombardi, infatti, riscattano l’inattesa sconfitta nel primo episodio della serie e ritrovano la parità, nonostante la serata storta di Amedeo Della Valle, costretto ad abbandonare la contesa per oltre 10’ a causa di un problema muscolare. Dopo un primo quarto equilibrato, Brescia allunga in avvio del secondo periodo, nel quale piazza un parziale di 16-2, con un Nunn in formato deluxe, autore di 12 punti in 7’. Trieste però non ci sta, rientra in partita e torna a -1 a 5’ dalla fine del terzo periodo, poi chiuso da Brescia avanti di cinque.

Nel periodo finale, però, Brescia tiene saldo in mano il comando della partita, e chiude con il punteggio di 90-82 la serie, che adesso si trasferisce in terra friulana, per due partite fondamentali nell’economia della serie stessa. Protagonista nel successo della Germani, Bilan, autore di una super doppia doppia, da 22 punti e 11 rimbalzi, ben coadiuvato da Rivers, 18 con 4/5 dall’arco, e Nunn, 18 pure per lui uscendo dalla panchina. Nei triestini, 21 di Ross, con 4/7 da tre, 19 di Ramsey (5/9 nelle triple) e 16 di Bannan (6/8).

Photocredits: Savino Paolella

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