I quarti di finale dei playoff di Serie A1 femminile hanno già regalato il primo verdetto, peraltro ampiamente nei pronostici, il passaggio alle semifinali della testa di serie numero uno della post-season, il Famila Wuber Schio. Le “Orange”, infatti, hanno bissato, in Gara-2, il successo riportato nel primo episodio della serie, espugnando con un netto 78-49 il parquet della O.ME.P.S. Battipaglia.

Le campane ci hanno anche provato a mettere il bastone tra le ruote alle venete, come raccontano l’11-4 iniziale ed il 32-31 dell’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, dopo pochi minuti in cui la gara scorre in perfetto equilibrio ecco la violenta accelerazione di Schio che prima allunga e poi scappa via con il 23-2 del periodo conclusivo. Decisivi, nel successo della compagine di Dikaioulakos, il 22/38 da due punti ed i 19 rimbalzi in più catturati, grazie anche alla doppia doppia, da 15 punti e 12 rimbalzi, della Salaun (4/9). Bene anche la Juhasz, 14 con 7/13, e la Keys (13). Nelle campane 13 della Benson (5/13).

Quella tra Schio e Battipaglia è l’unica serie già in archivio, nelle altre tre si è disputata soltanto Gara-1, sempre terminata con il successo della squadra di casa. Molto semplice il successo delle campionesse uscenti della Umana Reyer Venezia, agevolmente a bersaglio contro la E-Work Faenza. Il finale, 99-47, racconta alla perfezione la superiorità delle orogranata, brava a mettere le cose in chiaro fin dalla palla a due iniziale, con un parziale di 16-3; è il prologo ad una cavalcata trionfale che porta fino al netto +52 finale.

Ben più sudati i successi della Autosped Derthona e della La Molisana Campobasso; le piemontesi regolano soffrendo la Alama San Martino di Lupari che vende carissima la pelle. Le ragazze di Piazza, infatti, escono benissimo dai blocchi di partenza, con un parziale di 11-3, prologo di un primo quarto da copertina, chiuso con 14 punti di vantaggio, poi diventati 9 all’intervallo lungo. Negli spogliatoi, coach Cutugno si fa sentire e la matricola inizia a recuperare lo svantaggio, agganciando la parità a quota 48. Le venete non ci stanno ed alla fine del terzo periodo sono avanti di tre, è però il canto del cigno dell’Alama; nel periodo finale Derthona concede alle venete solo 6 punti, segnandone 16, parziale che regala a Derthona l’1-0 in una serie che si prospetta apertissima. Importante, nel successo piemontese, i 16 rimbalzi in più catturati, i 15 della Arado (6/11) ed i 13 della Attura (4/14). Alle venete, che pure poco hanno da recriminare, non bastano i 19 della Bickle (6/16) ed i 12 a testa della Simon (4/8) e della Robinson (5/8).

Sudato, sudatissimo anche il successo de La Molisana Campobasso, nella gara casalinga contro il Geas Sesto San Giovanni. Eppure, la partita era iniziata benissimo per la compagine di Sabatelli, avanti 8 dopo i 10’ inziali. Sembrava il prologo ad un successo agevole, invece il Geas, citando una nota bevanda energetica, ha messo le ali stampando, nei secondi 10’, un parziale di 23-11, valso il +6 all’intervallo lungo.

Il trend non è cambiato al rientro dagli spogliatoi, con le rossonere di Cinzia Zanotti che arrivano fino al +14, poi rosicchiato dalla Quinonez Mina e compagne fino al -11 dell’ultima pausa. Nei 10’ conclusivi, invece, cambia tutto, il Geas si blocca in vista del traguardo, e, sul 65-57, smarrisce la via del canestro incassando un parziale di 13-3 che capovolge l’andamento del confronto e consegna a Campobasso l’1-0 in una serie che si preannuncia equilibratissima. Nelle padrone di casa doppia doppia della Kunaiyi-Akpanah, da 16 punti e 13 rimbalzi, e 15 della Madera, con 5/10 dal campo. Per la Zanotti, 19 della Makurat, con un superbo 4/7 nelle triple, e della Spreafico che chiude con 6/16 dal campo infilando però 4 triple.

Photocredits: Famila Schio

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