Anche la prima giornata del girone di ritorno conferma la supremazia su tutte le altre della coppia veneta, composta dalla capolista Famila Schio e dalla Umana Reyer Venezia campione d’Italia. Entrambe iniziano il girone di ritorno così come avevano chiuso quello di andata, nel segno della vittoria. Le prime a cogliere i due punti, nell’anticipo del sabato, sono state le “Orange” a bersaglio nella trasferta in terra abruzzese a Roseto.
In un match giocato davanti a 1500 spettatori, la compagine di Victor Lapena mette le cose in chiaro fin dal primo quarto, chiuso con 18 lunghezze di vantaggio, sul 29-11, margine poi mantenuto senza troppi problemi fino al 91-62 finale, al di là dei velleitari tentativi di rimonta della People Strategy, alla quale non servono i 21 della Ustby, con 9/20 dal campo, e la doppia doppia della Verlasevic Brcanonovic, da 12 rimbalzi e 10 punti. Nella Famila, tutte le 10 ragazze vanno a referto, con la Shepard a 27, con 11/14 al tiro, e 17 rimbalzi, e la Laksa a 13, con 5/6 al tiro.
Alla capolista, risponde il giorno dopo l’Umana Reyer Venezia, che rimane così a -2 dal primo posto in classifica. Le lagunari vincono per la quinta giornata di fila, ma stentano più del previsto per liberarsi, in campo esterno, del fanalino di coda O.ME.P.S. Battipaglia, avanti di sei a metà partita. Negli spogliatoi, coach Mazzon si fa sentire, e nel terzo periodo ecco il parziale di 27-7, architrave del netto 82-59 finale. Chiave di volta, la maggior profondità di Venezia, che porta ben sei ragazze a referto, con la Dojkic a 18, con 6/10 dal campo, la Nicolodi a 13, con 3/4 da tre punti, e la doppia doppia della Cubaj, da 10 punti e 11 rimbalzi.
Al terzo posto, con sei lunghezze di ritardo dal primo posto, si conferma la Magnolia Campobasso, che torna così al successo dopo lo stop della scorsa settimana, per mano del GEAS Sesto San Giovanni. La compagine di Sabatelli, infatti, sfrutta il turno casalingo regolando in scioltezza la RMB Brixia, che incassa così la terza sconfitta di fila e rimane al penultimo posto in classifica, con appena quattro punti. Le molisane di fatto la chiudono già con il 46-25 del primo tempo, nonostante i generosi tentativi, nel secondo tempo, delle lombarde, brave a vincere i due periodi conclusivi. Per Sabatelli, ci sono 16 punti della Makurat, con 4/10 dalla lunga distanza, e 13 della Cerè, con 6/11 dal campo. In casa Brixia doppia doppia, da 20 punti e 12 rebounds, della Winkowska, e 15 della Frustaci, con 5/10 dal campo.
Al quarto posto naviga l’Autosped Derthona, brava a battere il Geas, agganciandolo a quota 14. I piemontesi confermano di navigare con i bioritmi al top, tanto che quella contro la compagine di Cinzia Zanotti è la sesta vittoria nelle ultime sette giornate. La squadre di Cutugno allunga con il 25-9 del primo periodo, subisce la rimonta GEAS nei due quarti centrali, ma poi innesta il turno nei 10’ conclusivi, nei quali arriva il 20-9 parziale che vale i due punti per l’Autosped. Nel Geas, che porta solo quattro ragazze a referto, 24 della Moore, con 10/17 dal campo, e 17 della Scott (5/8), mentre Derthona ha 18 punti dalla Conte, con 3/6 dalla lunga, 13 dalla Penna, 3/6 da oltre l’arco, e una bella doppia doppia della Kunaiyi-Akpanah, da 14 rimbalzi e 11 punti.
I saluti arrivano con un successo importantissimo, quello della Alama San Martino di Lupari, che torna così ad esultare dopo oltre un mese e mezzo di astinenza. Era l’8 novembre, vittoria in volata sul Brixia Basket, come in volata è il successo sulla Dinamo Sassari, al secondo semaforo rosso di fila. Una partita dalle mille emozioni, quella portata a casa dalla compagine di Piazza, brava a piazzare la stoccata finale dopo che le sarde avevano recuperato un gap di 12 punti a 3’ dalla sirena. Decisivi, i due liberi della Scott a 25” dalla fine, di fatto chiavistello per il ritorno alla vittoria. Proprio la Scott, con 21 punti e 12 rimbalzi, si merita la palma di migliore in campo, ben coadiuvata dai 16 della Sabel, con 4/6 da tre punti. Nelle sarde 29 della Treffers (9/13 al tiro) e 16 della Carangelo, con 4/10 da tre punti.
Photocredits: Maurizio Silla (Magnolia Campobasso)




























