Iniziamo con una partita decisa a tavolino, quella di Roma, dove il Banco Sardegna Sassari aveva espugnato, al termine di una partita davvero emozionante, il parquet della Oxygen per 62-60. Verdetto ribaltato dal Giudice Sportivo FIP che ha deliberato il 20-0 a favore della compagine romana. La motivazione sta nel fatto che le sarde sono andate a referto con nove atlete, di cui soltanto cinque di Formazione Italiana. Caterina Fara, infatti, pur in lista gara e presente al Palazzetto, non è stata accettata a referto dagli arbitri perché con il gesso al braccio e quindi non nelle condizioni di poter entrare in campo. Con questi due punti Roma aggancia a quota 10 Brixia Basket, sconfitta a Venezia dalla capolista.

La Umana Reyer Venezia, infatti, dopo lo stop del PalaRomare contro Schio, riprende la sua marcia in vetta alla classifica. Le ragazze di Mazzon allungano a quattordici la serie di vittorie in campionato regolando, come detto, Brescia. Una partita dominata dalle venete, nettamente avanti fin dal primo quarto e poi in grado di respingere, nel secondo, il tentativo di rimonta delle lombarde, arrivate fino al -1. A chiudere i giochi, il netto 27-13 dell’ultimo periodo che spegne ogni sogno di Brescia. Nella capolista gran prova della Shepard, doppia doppia da 22 punti e 15 rimbalzi, bene anche la Fassina (18) e la Kuier (14), determinanti pur uscendo dalla panchina. Per Brescia, 15 della Garrick e 12, con 11 “rebounds” della Boothe.

Alle spalle della capolista, con quattro punti di ritardo, tengono il passo, sia pure con modalità diverse, le due squadre seconde in classifica, la Virtus Segafredo Bologna e la Famila Wuber Schio. Le “V Nere” la spuntano agevolmente, come da pronostico, contro la O.ME.P.S. Battipaglia, unica squadra ancora senza successi del torneo. Quella di Bologna è stata una partita a senso unico, dominata dalla Virtus, avanti 11-3 già dopo appena quattro minuti. Da quel momento in poi, è stata una cavalcata trionfale, chiusa con un rotondo 95-47, che vale il quinto successo consecutivo per le virtussine, con la Rupert a 23 e la Cox a 19. Nelle campane 13 della Johnson e 12 della Seka.

Molto più sofferto il successo di Schio; le campionesse d’Italia, infatti, sudano le classiche sette camicie per aver ragione della La Molisana Campobasso, vincendo la resistenza delle padrone di casa soltanto nei secondi finali, dopo che, con una tripla della Trimboli, erano arrivate, ad un minuto dalla fine, al -1, salvo poi perdere una palla sanguinosa nel possesso che, dopo un libero della Parks, poteva dare il pareggio alle molisane. Alla compagine di Sabatelli non basta la superiorità sotto le plance, resa vana dalle 17 palle perse e dalle migliori percentuali ospiti. Per Campobasso, 13 della Quinonez, nelle Campionesse d’Italia 16 a testa della Verona, uscendo dalla panchina, e della Parks.

Grande equilibrio lo si è visto anche nella sfida tra l’Allianz Geas Sesto San Giovanni e la Passalacqua Ragusa, non a caso terminata dopo un tempo supplementare. Le siciliane sono brave a rimettere in piedi la partita, impattando, con una tripla della Spreafico, il confronto a quota 56, sbagliando poi, con la Thomas, il tiro del possibile colpaccio. Nel supplementare, la spunta la compagine guidata da Cinzia Zanotti, per 70-66, volando solitaria al quinto posto, a -2 da Campobasso. In casa Geas, da oscar la prestazione della Moore, con 24 punti, e 10/13 al tiro, top scorer del confronto, nella Passalacqua 22 della Chidom, con un ottimo 10/13 dal campo.

Nelle zone basse secondo successo consecutivo per la E-work Faenza, di platino perché arrivato in uno scontro diretto in chiave salvezza. Le emiliane, infatti, regolano la Repower Sanga Milano per 77-58, dopo un confronto equilibrato nei primi tre periodi e deciso nell’ultimo quarto, in cui Faenza stampa un parziale di 23-11, grazie anche ad una evidente supremazia a rimbalzo. Coach Seletti si gode i 20 della Tagliamento ed i 16 della Peresson, nelle lombarde 10 della Turmel.

Photocredits: Passalacqua Ragusa

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