La Molisana Magnolia Campobasso resta a lungo in partita, ma deve arrendersi sul parquet del PalaSerradimigni di Sassari solo nell’ultima fase, quando – complici le due rotazioni in meno di Kacerik e Perry e l’uscita per cinque falli di Milapie – vengono un po’ meno lucidità ed energia che finiscono per mandare in panne le scelte offensive delle molisane.
Dopo tre quarti di gara equilibrata, (54-53 al 30′), i primi due minuti e mezzo dell’ultimo periodo sono all’insegna della grande tensione con la via del canestro che si chiude su entrambi i fronti. Togliani mette a segno l’ultimo sorpasso di contesa per le ospiti (54-55), poi un break di 6-0 rischia di far male alle rossoblù che si trovano a due possessi di distacco dopo una tripla della sarde (63-57). Parks riporta sotto le magnolie, ma l’uscita per cinque falli di Milapie sul 65-61 destabilizza le molisane che, negli ultimi due minuti, subiscono un parziale di 7-4 che si tramuta nel nono referto giallo stagionale per il quintetto campobassano.
Le parole di coach Mimmo Sabatelli nel post gara: “La squadra c’è stata e tutto gli elementi scesi sul parquet hanno dato il proprio contributo. Sul finale ci è mancata la giusta lucidità nel trovare le giuste soluzioni soprattutto in attacco, dove l’uscita per cinque falli di Milapie ci ha comunque tolto un riferimento. Senz’altro le due rotazioni in meno e la stanchezza hanno finito con l’incidere, ma la squadra, nel complesso, ha lottato senza mollare mai in una gara tosta ed intensa, che ci ha lasciato un po’ di rammarico perché abbiamo avuto la netta sensazione di poter portare a casa“.
Banco di Sardegna Sassari – La Molisana Magnolia Campobasso 72-65
(21-16, 37-38; 54-53)
Sassari: Carangelo 14, Thomas 8, Makurat 16, Gustavsson 8, Holmes 21, Ciavarella 5, Toffolo. Ne: Mazza, Arioli e Martinez. All.: Restivo
Campobasso: Togliani 6, Trimboli 10, Parks 23, Abdi 4, Milapie 8, Quiñonez 13, Battisodo Narvičiūtė 1. Ne: Del Sole e Kacerik. All.: Sabatelli
Arbitri: Cappello (Agrigento), Lanciotti (Fermo) e Culmone (Bologna).




























