Leggi tutti i contenuti

Non è stata un’edizione qualunque, quella di Coppa Italia di Serie A2 femminile, svoltasi nei giorni scorsi nella splendida cornice della “Novarena” di Tortona; infatti, è stata la prima vinta da una compagine marchigiana, nello specifico la Halley Thunder Matelica, tra l’altro guidata da un tecnico marchigiano come Alberto Matassini.

Ad aumentare il valore della storica conquista, il fatto che Matelica avesse numerosi problemi fisici, complici i tre infortuni muscolari accusati a metà dicembre ed il virus intestinale che aveva colpito il roster a pochi giorni dall’evento.

Invece, la compagine di Matassini ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, vincendo tutte le tre partite disputate, compresa la finalissima con la Ecodent Alpo Villafranca Veneta, che pure aveva iniziato il match con un parziale di 5-0. Classico fuoco di paglia, perché la Halley Thunder ha risposto con un break di 17-3, valso il +9 al termine del primo quarto, margine sostanzialmente mantenuto all’intervallo lungo, al quale si arriva con Matelica avanti per 38-29.

In avvio di ripresa le venete provano ad accorciare, ma la Cabrini e compagne non si perdono d’animo e tengono saldamente in mano il timone del confronto, arrivando fino al +12 a 2’ dall’ultimo intervallo. Nel periodo finale è bagarre vera, la Ecodent arriva fino al -3 ma negli ultimi due minuti, nei quali si era entrati con le marchigiane avanti di quattro, la Pilakouta ed una tripla della Cabrini regolano la vittoria e lo storico trionfo nel torneo a Matelica, con il punteggio finale di 67-56.

A far esultare Matassini, i 17 della Pilakouta, con 8/10 dal campo, la doppia doppia, da 14 punti e 10 rimbalzi, della Bacchini, ed i 14, uscendo dalla panchina, della Cabrini che chiude con 4/6 da tre punti. Alla Ecodent, invece, non basta la prova tutta lustrini e paillettes della Parmesani, alla fine top scorer della finale con 23 punti, con 9/22 dal campo, unica in doppia cifra delle venete oltre alla Gregori, con appena 10 punti, ma con 3/13 al tiro.

Le parole di coach Alberto Matassini

Alla fine, il coach della Halley Thunder, Alberto Matassini, non nasconde la grande gioia per la conquista del trofeo, come si evince dalle sue parole, pubblicate sul sito ufficiale della Lega Basket Femminile:

Abbiamo trovato tante risorse durante questa Final Eight, perché siamo arrivati qui con tre infortuni muscolari subiti a metà dicembre e un virus intestinale che ha colpito il gruppo a tre giorni dalla Coppa Italia: rischiavamo seriamente che non giocasse mezza squadra. Invece tutte le ragazze hanno voluto andare in campo fin dal primo giorno e questo fa onore a tutte loro. Questa vittoria è bellissima, perché si tratta di una competizione emozionante, a eliminazione diretta, ogni giorno devi trovare nuovi stimoli. Guidare la Thunder a raggiungere questo successo è stato stupendo

Il percorso verso la finale

Matelica ha raggiunto la finalissima regolando prima, nei quarti di finale, la Polisportiva Galli San Giovanni Valdarno, battuta per 71-67, grazie ad un quarto periodo super, chiuso dalle marchigiane con un parziale di 29-20 determinante nella vittoria. In casa Matelica 24 della Bacchini e 12 della Pilakouta, nelle toscane 24 della Bernardi e 13 della Favre. In semifinale, la banda Matassini ha invece battuto la CLV-Limonta Masnaga che nel turno precedente aveva disposto agevolmente dell’Alperia Bolzano, sconfitta con un netto 72-52. Matelica la porta a casa fotocopiando il successo con la Poliportiva Galli, con la sgommata vincente che arriva nel periodo finale, chiuso con un parziale di 26-16. Alle lombarde non bastano i 17 della Pirozzi, con 4/8 nelle triple, di fronte ai 22 della Bacchini ed ai 17 della Bonvecchio.

La Ecodent ha invece iniziato il suo percorso nelle Final Eight regolando nei quarti di finale la Normatempo Italia Torino per 80-75, ribaltando il confronto con un periodo finale da 32-21, utile per passare dal -6 del terzo periodo al +5 finale, sull’80-75. Nelle venete, 23 della Peresson e 20 della Soglia, con 9/12 dal campo, nella Normatempo, 18 della Chukwu e 16 della Albano.

In semifinale, la squadra di Nicola Soave ha invece regolato la Repower Sanga Milano, che nel turno precedente aveva rimandato a casa, per 64-57, Umbertide. La Ecodent vidima il pass per la finale, al termine di un confronto indirizzato già dal 19-6 del primo periodo, fondamenta del successo poi decretato dal 71-64 finale, sfruttando i 21 della Parmesani, con 9/17 al tiro, ed i 12 a testa della Gregori e della Rosignoli. Alle milanesi, invece, non bastano, i 14 della Bestagno e gli 11 della Olson.

Photocredits: TM Sports Photography

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here