Giulia Monica, guardia classe ’87, proseguirà la sua avventura in biancorosso.
Giulia, una delle veterane della formazione di MantovAgricoltura e fautrice dell’ascesa dalla Serie C fino alla Serie A2, negli anni si è meritatamente guadagnata l’appellativo di “bomber” a seguito delle sue numerose prestazioni stellari: nella stagione appena disputata ha collezionato un totale di 328 punti segnati nelle 23 gare giocate con una media di 14.3 punti a partita.

La stagione appena trascorsa, la prima ufficialmente conclusa per MantovAgricoltura in Serie A2, è stata per Monica “Una stagione impegnativa e particolare ed è difficile fare un resoconto di tutto quello che è stato. Le difficoltà che abbiamo vissuto ci hanno insegnato che la normalità della vita sportiva come la presenza sugli spalti dei tifosi e l’organizzazione ‘normale’ di trasferte e gare casalinghe non sono così scontate ed anzi sono azioni e piccole cose veramente preziose.”

Archiviata quest’annata e con la sua ulteriore conferma per la prossima, non si può non chiedere cosa la bomber biancorossa si aspetti del suo futuro prossimo:

Cosa mi aspetto? Non lo so con esattezza, ma posso dirmi contenta delle persone fino ad ora confermate e di proseguire un altro anno qui dove, ovviamente, ormai mi sento a casa.” Le ambizioni, comunque, non mancano: “Sicuramente i desideri e la voglia di far bene raggiungendo gli obiettivi ci sono; anche perchè forse il risultato finale della stagione appena trascorsa non ha rispecchiato effettivamente quello che avremmo potuto fare… però non ha senso parlare con i ‘se’ ed i ‘ma’. Direi che per la situazione pandemica in cui ci siamo ritrovate a giocare sia già stato importante portare a termine l’annata in una maniera più o meno normale, data la normalità nuova a cui ci siamo dovute abituare.”

Conclusa da poco l’ultima gara, per Giulia c’è già voglia di ritornare in campo: “Non posso che essere entusiasta di ricominciare e spero di farlo il prima possibile con l’auspicio di vivere una stagione che possa essere il più vicina possibile alla normalità.”

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