Trentacinque anni e non sentirli. Domenica 3 ottobre la Feba Civitanova Marche ha alzato il sipario sulla nuova stagione sportiva. Una stagione che coincide con il 35° anno di vita della società biancoblu, partita nel lontano 1986 grazie alla passione di Elvio Perini e Donatella Melappioni e, nel corso degli anni, divenuta una delle realtà più importanti a livello regionale e nazionale per il basket femminile. La prima squadra si appresta a vivere l’ottava stagione consecutiva in A2, con un movimento giovanile sempre più in crescita e capace di cogliere risultati importanti.

Il tema di questa festa è stato il basket come inclusione, e quindi non solo agonismo ma anche volto alla crescita e sensibilizzazione degli individui. Domenica 3 ottobre, nella mattinata, giornata intensa di partitelle tra cui la sfida tra le U16 maschili e femminili, a squadre miste, e successivamente l’incontro con la squadra dell’Anthropos di Civitanova con cui ha giocato anche la prima squadra in una partitella all’insegna dell’amicizia.

Nel pomeriggio prima sfida tra le U19 della Feba e di Umbertide, poi è stata la volta della presentazione della prima squadra, con le giocatrici e lo staff tecnico che prenderanno parte alla prossima stagione agonistica, con la bella cornice del palas di Civitanova Alta vestito a festa.

Presente anche l’Amministrazione Comunale con l’assessore Ermanno Carassai, tra l’altro primo vice presidente della società biancoblu che ha portato il saluto del Sindaco Fabrizio Ciarapica, e Maika Gabellieri, tifosa speciale in casa Feba.

Sul parquet poi si sono date battaglia le momò ed Umbertide, in un assaggio di campionato. Le biancoblu hanno chiuso avanti 15-11 il primo quarto grazie ad una buona difesa ed a delle trame di gioco efficaci con una bella circolazione di palla.

Stesso canovaccio tattico nel secondo periodo, con le biancoblu che hanno tenuto bene il campo concedendo poco. Le umbre hanno un guizzo negli ultimi tre minuti e rientrano in partita sul 28-25 con cui si va al riposo lungo.

Nel terzo quarto la sfida è più equilibrata, con la compagine di coach Michele Staccini che ha alzato l’intensità, e la gara si è mantenuta punto a punto anche nell’ultimo periodo. Nel finale sono state tenute a riposo sia Giorgia Bocola, sulla via del recupero dopo l’affaticamento muscolare patito in preparazione, che Marcy Gonçalves, dopo aver subito una botta alla caviglia, ma le momò hanno continuato a tenere bene il campo conservando un minimo vantaggio.

Poi nell’ultimo minuto le umbre hanno approfittato di due palle perse delle biancoblu e la tripla finale di Cabrini ha chiuso i giochi sul 55-62.

 

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