Il Fila San Martino si aggiudica in rimonta una sfida pazzesca contro Campobasso, ribaltando nell’ultima parte di gara una situazione che si era fatta davvero critica per le giallonere. Sotto anche di 15 lunghezze dopo un primo tempo caratterizzato da grandi difficoltà offensive, le Lupe nella ripresa si ritrovano e piazzano la zampata decisiva nel finale, con un 12-0 negli ultimi 5′ che vale la più incredibile delle vittorie. Non solo, è un risultato che permette anche di raggiungere la matematica qualificazione ai playoff con tre turni d’anticipo, in virtù del +6 in classifica e del 2-0 negli scontri diretti proprio con Campobasso.

1° QUARTO. In avvio Pasa risponde a Bonasia, ma le Lupe hanno le polveri bagnate: nei primi 6′ arriveranno solo 2 punti. Le ospiti ne approfittano per salire sul 2-8 con Tikvic, prima della tripla di Anderson che finalmente interrompe la siccità. Rimane però una frazione piena di difficoltà in attacco per le padrone di casa, penalizzate al 10′ da un pessimo 2/16 dal campo, con 6 palle perse. Alla prima pausa le ospiti guidano quindi sul 5-14.

2° QUARTO. La Magnolia porta il vantaggio in doppia cifra in avvio di secondo periodo, anche se il Fila prova a scuotersi col bel canestro della giovanissima Arado. Ma continua a non essere serata per le giallonere – specie da dietro l’arco, dove il primo tempo fa registrare un misero 1/14 – e così al 16′ l’ex di giornata Ostarello firma il 12-24. Il vantaggio molisano salirà fino a 13 lunghezze, in chiusura di un primo tempo in cui San Martino rimane ferma al palo con appena 17 punti realizzati e un incredibile 15% (4/27) al tiro.

3° QUARTO. Durante l’intervallo coach Abignente prova a fare leva sull’orgoglio, e finalmente nel terzo periodo si vede maggiore precisione. Filippi trova due canestri importanti per il 21-30, anche se Bonasia replica subito con un personale 5-0. Intanto Ciavarella rompe il digiuno da fuori con due triple consecutive, per il 27-37 del 26′, ma la squadra di Sabatelli è pronta a punire ogni distrazione: al 28′, complice un tecnico al coach di casa per la protesta su alcuni mancati fischi arbitrali, Wojta firma il massimo vantaggio dell’incontro sul 27-42. È qui però che la partita cambia, perché le bombe di Anderson e Fietta, insieme al gran rimbalzo con tap-in di Toffolo, producono un 8-0 in un minuto che finalmente mette in ritmo le Lupe.

4° QUARTO. La stessa Fietta trova anche il -5 (37-42) in apertura di quarta frazione, e intanto cresce la difesa che produce dei recuperi importanti. Ora le Lupe ci credono, anche se Campobasso non vuole saperne di mollare: ancora l’ex Ostarello rimette per due volte 8 punti di margine, firmando al 35′ il 41-49. Gli ultimi 5′ sono però vietati ai deboli di cuore. Anderson fa di nuovo -5 con la bomba del 44-49, e dopo la stoppata di Toffolo su Bonasia l’americana concede il bis, restituendo il -2. A 3′ esatti dalla fine il ricciolo di una Anderson “on fire” vale il sospirato pareggio, e a quel punto l’inerzia è tutta per le Lupe: l’entrata di Pasa porta per la prima volta in vantaggio il Fila a 1’50” dalla sirena (51-49), mentre le molisane non vedono più il canestro. L’ultima chance ce l’ha Gorini, ma la conclusione del potenziale overtime non va. L’undicesimo rimbalzo di Sulciute e il fallo la mandano in lunetta, per il 2/2 che chiude i giochi e regala a Tonello e compagne una vittoria memorabile.

Fila San Martino – La Molisana Campobasso 53-49
Parziali: 5-14, 17-30, 35-42

Fila San Martino Anderson 14 (1/4, 4/9), Guarise ne, Fietta 7 (1/2, 1/1), Filippi 6 (3/6, 0/7), Tonello (0/2 da tre), Pasa 11 (4/9, 0/1), Toffolo 3 (1/3), Ciavarella 8 (0/3, 2/8), Giordano ne, Rosignoli ne, Sulciute 2 (0/2, 0/1), Arado 2 (1/1). All. Abignente.
La Molisana Campobasso Marangoni 4 (2/4, 0/1), Gorini 4 (2/5, 0/5), Tikvic 9 (4/9), Bonasia 15 (6/10, 1/4), Wojta 5 (2/5, 0/1), Quinonez, Bove 2 (1/1, 0/2), Egwoh ne, Falbo ne, Ostarello 10 (4/6, 0/2). All. Sabatelli.

Arbitri: Puccini di Genova, Castiglione di Palermo e Calella di Bologna

Ufficio Stampa LupeBasket                                                                                         Photocredits: Carlo Silvestri

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