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Sono stati tre giorni di grande interesse, quelli dello scorso fine settimana, con la disputa, a Verona e Villafranca Veneta, del primo concentramento della Next Gen Cup 2025/26, la manifestazione alla quale partecipano le squadre Under 19 della società partecipanti al massimo campionato di basket. In terra veneta sono state disputate le prime tre giornate della prima fase, mentre le restanti quattro verranno disputate in avvio del prossimo anno, dal 5 all’8 gennaio, nella tappa in programma a Rimini e Santarcangelo di Romagna.
LA FORMULA
Ma qual è la formula del torneo? Le 16 squadre partecipanti sono suddivise in due gironi da otto squadre ciascuno, con le prime quattro di ogni raggruppamento che strappano il prezioso pass per le Final Eight previste a Torino, in concomitanza con le Final Eight di Coppa Italia.
Nel girone A sono inserite APU Udine , EA7 Emporio Armani Milano, Napoli Basketball, Pallacanestro Varese, Trapani Shark, UNA Hotels Reggio Emilia e Vanoli Basket Cremona; a comporre il B sono, invece, Acqua S.Bernardo Cantù , Banco di Sardegna Sassari, Dolomiti Energia Trento, FAP Brescia, Nutribullet Treviso Basket, Pallacanestro Trieste, Umana Reyer Venezia e Virtus EmilBanca Bologna.
I RISULTATI
Non sono mancati gli spunti interessanti, con i tanti giovani prospetti che rappresentano il futuro della nostra pallacanestro. Nel Girone A, una sola squadra ha chiuso con un percorso netto, la APU Udine che ha portato a casa tutte le tre partite disputate, battendo in rapida successione Derthona, finalista delle ultime due edizioni, Trapani e Varese. Alle spalle dei friulani, con il record di due vittorie ed una sola sconfitta, un vasto plotoncino, composto da ben quattro compagini: la Pallacanestro Varese, l’Allianz Derthona Tortona, la UNA Hotels Reggio Emilia e la Guerri Napoli, mentre i campioni delle ultime due edizioni, i milanesi dell’EA7 Emporio Armani Milano hanno chiuso con una sola vittoria, quella riportata nella prima giornata contro la Vanoli Cremona. Proprio la Vanoli è una delle due squadre che, in questo girone, hanno chiuso senza vittorie, assieme ai Trapani Shark.
Nel Girone B, invece, le compagini a punteggio pieno sono due, la Virtus EmilBanca Bologna e l’Umana Reyer Venezia, che hanno portato a casa le tre partite disputate. Le V Nere le hanno colte con la FAP Brescia, la Pallacanestro Trieste, di appena due punti, e l’Acqua San Bernardo Cantù. I lagunari, invece, hanno conquistato i due punti battendo la NutriBullet Treviso, l’Acqua San Bernardo Cantù e la FAP Brescia. Con quattro punti, un’altra coppia, quella composta dalla Dolomiti Energia Trento e dalla Pallacanestro Treviso, mentre hanno terminato questo primo appuntamento con una vittoria la NutriBullet Treviso e la FAP Brescia. Altre due compagini, l’Acqua San Bernardo Cantù ed il Banco di Sardegna Sassari, hanno invece terminato il concentramento senza neanche un successo.
Le prestazioni individuali
Prendendo a riferimento la valutazione, non sono mancate prestazioni di assoluto rilievo, con ben 14 situazioni oltre i 30 quanto, appunto, a valutazione. L’oscar, in questo senso, tocca al 53 fatto registrare da Filippo Favaretto, della Reyer Venezia, grazie ad una partita da 36 punti, con 7/8 da due, 19/21 dalla lunetta, 16 falli subiti e sei rimbalzi.
Sul podio anche le prove del tortonese Josovic e del varesino Prato. Andrija Josovic dell’Allianz Derthona Tortona, nel successo della sua squadra contro l’EA7 Emporio Armani, in quella che era la rivincita della finale delle ultime due edizioni, ha riempito lo scout con 27 punti, 7/9 al tiro, 13 rimbalzi ed 11 falli subiti, per un gran bel 44 di valutazione.
Sul terzo gradino del podio ecco, invece, Ivan Prato della Pallacanestro Varese che di prestazioni sopra i 30 di valutazione ne ha messe insieme due, entrambe a 36. La prima contro Trapani, nella quale ha chiuso con 18 punti, 16 rimbalzi e 5 assist, la seconda nel successo con Napoli, frutto di 35 punti, conditi da 9 rimbalzi, con 13/18 da due.
Photocredits: Ciamillo Castoria




























