Mentre in Germania ed in Spagna si sta per tornare a giocare o quantomeno si sta programmando il ritorno in campo, in Italia la stagione è stata già dichiarata chiusa una sessantina di giorni fa e quindi adesso è tempo di valutazioni e bilanci.

Lo premettiamo subito sarà una lunga e difficile estate per i club del nostro paese e le prime avvisaglie sono arrivate nelle scorse settimane, la più clamorosa della quale è stata senz’altro quella giunta dalla Capitale con il patron Claudio Toti che ha annunciato il suo disimpegno dopo ben venti anni e, se non si troveranno in breve altri investitori, Roma rischia di scomparire e la pallacanestro perderà una piazza importantissima per il nostro movimento.

E questo, ahi noi non è stato che uno dei numerosi gridi di allarme giunti da tante realtà della serie A per non parlare poi delle categorie subito inferiori quali la serie A2 e la serie B che rischiano di veder perdere tante compagini.

La pandemia ha causato e causerà danni economici molto rilevanti di fronte ai quali società anche solide ed ambiziose dovranno far fronte per cercare di trattenere quanto più possibile gli sponsor, a sua volta ovviamente colpiti dalla crisi economica che sta attraversando l’intero pianeta senza troppe prospettive di un futuro più roseo quantomeno nel breve periodo.

Di conseguenza, a prescindere dai risultati del campo, quest’estate rivoluzionerà come non mai i principali campionati italiani con diverse squadre per esempio che dalla serie B chiederanno di essere promosse avendone i requisiti economici mentre d’altra parte molte, a partire dalla massima serie, saranno costrette e ridimensionarsi ed autoretrocedersi per salvare il salvabile.

Al di là degli sgravi fiscali dunque sono fondamentali gli sponsor per le società e se mancano quelli manca la linfa vitale per poter essere competitivi ad alti livelli ragion per cui ci attendono mesi pesanti nei quali alcuni gioiranno per promozioni inaspettate e sportivamente anche immeritate ma indispensabili per tenere un format dei campionati degno di questo nome, mentre molte altre dovranno scontrarsi con la dura realtà e quantomeno ridimesionare le proprie ambizioni.

Intanto in Germania e in Spagna si torna a giocare……..

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