Le prime due giornate di campionato ci consegnano un terzetto, in vetta al campionato, composto dalla grande favorita della vigilia e da due sorprese. La grande favorita della vigilia è ovviamente la A2A Leonessa Brescia, giunta al secondo successo di fila.
Davanti ad oltre 3000 spettatori, la compagine di coach Calvani regola con autorevolezza la Moncada Agrigento, blindando i due punti già con il 42-26 del primo tempo. Alla fine, il tabellone dice 85-71 per Brescia, che ha 18 punti da Lombardi, con 7/10 dal campo, e 13 dall’eterno – 41 anni e non sentirli – Burns. Nei siciliani, 14 di Trapani (3/7) e 13 a testa di Mazzantini e Cepic.
Le altre due capolista sono invece due rivelazioni, la Adamant Ferrara e la giovanissima Rimadesio Desio. Gli emiliani regolano, di sei, una squadra attrezzata come la Infodrive Capo d’Orlando. Alla fine, la Adamant del nuovo coach Simone Bianchi la spunta 76-70, respingendo, nel periodo finale, il tentativo di rimonta dei siciliani, ai quali non bastano i quattro uomini in doppia cifra, con Sodero a 13 (3/6 nelle triple) e la coppia Timperi–Zampogna a 12. Negli estensi, 18 di Delfino, con 7/12 dal campo, e 14 di Paolin e Isotta.
La terza squadra seduta sul terzo gradino del podio è la Rimadesio, depositaria, con 86 punti a partita, del miglior attacco del torneo. I ragazzi di Quilici regolano un’altra delle siciliane del girone, la Siaz Piazza Armerina, formazione di sicuro valore. I lombardi allungano con il 18-6 del secondo periodo, per poi tenere a bada il tentativo di rimonta degli ospiti, alla fine battuti 78-72. 15 di Giarelli (4/9) e 14 di Rota (6/15) nella Rimadesio, 26 di Alibegovic (9/21) e 13 di Sederevius per Piazza Armerina.
A proposito di squadre attese protagoniste, coglie il primo successo del torneo la Luxarm Lumezzane, che batte in uno dei tanti derby lombardi del torneo la Sae Scientifica-Soevis Legnano. Lo fa di misura, al termine di un confronto nel quale le difese hanno la meglio sugli attacchi avversari, come dice il 57-54 per la formazione di casa. Del resto, Legnano nei secondi 20’ segna appena 14 punti, troppo pochi per vincere. Nella Luxarm, 14 di Cusin (5/8) e 11 di Rubbini (3/10), negli Knights 16 di Giannone (6/11) e 12 di Stepanovic.
Un’altra lombarda che esulta, e incasella i primi due punti del torneo, è la Logiman Orzinuovi, corsara senza dannarsi troppo l’anima ad Omegna, contro la Paffoni. La truppa di coach Bassi la spunta di 20, per 86-66, ipotecando i due punti già nei primi due quarti, chiusi con 14 lunghezze di vantaggio, poi sostanzialmente mantenute fino alla sirena. In casa Omegna, coach Belletti ha 18 punti da Misters (7/17) e 10 da Angelucci, nella Logiman doppia doppia di Oxilia (da 16 + 12 ) e 15 di Cacace e Piccone.
Rimanendo a parlare di squadre lombarde, esulta in trasferta anche la TAV Treviglio, corsara sul parquet della matricola LTC Group Sangiorgese. Gli uomini del nuovo coach Jack Cardelli la portano a casa con il finale di 80-73, costringendo la matricola al secondo stop di fila. A prendere per mano Treviglio ci pensa la coppa composta da Reati (22 con 8/16 al tiro) e Pollini (18), mentre ai padroni di casa poco servono i 17 di testa (6714) ed i 15 di Matteo Maruca.
A quota zero rimane anche la S4 Energia Vicenza, largamente sconfitta a Piacenza dall’Assigeco, al termine di una partita senza storia che gli emiliani guidano dall’inizio alla fine, per poi chiudere con un eloquente 91-59, che la dice lunga sulla differenza di valori in campo. Quattro in doppia cifra per Piacenza con Vettori a 16, con 5/8 dal campo, e Picarelli (5/10) a 14. Nei veneti un solo elemento oltre i 10 punti, Polanco a 12.
Esulta anche un’altra formazione emiliana, i Fiorenzuola Bees, che espugnano il parquet della neopromossa Myenergy Reggio Calabria, costretta ad inseguire fin dal primo periodo, chiusa dalla “Banda Del Re” con 7 lunghezze di margine, poi diventate 15 a metà partita. E’ il solco decisivo, poi agevolmente difeso fino al 76-63 finale. A Reggio Calabria non bastano i 22 di Taflaj (8/10) ed i 14 di Romeo, zittiti dai 24 di Marinelli, con 5/7 da due e 3/3 da tre, e dagli 11 di De Zardo.
I saluti arrivano con il successo di un’altra squadra dell’Emilia Romagna, l’Andrea Costa Imola, nella partita più emozionante di giornata, quella contro la Rucker San Vendemiano. Imola è brava a non mollare quando scivola fino al -13, per poi mettere in cantiere una bella rimonta, concretizzata dal canestro di Chessari e dal libero di Giacomin, che fissa il 61-59 finale. In casa Andrea Costa doppia doppia, da 10 punti e altrettanti rimbalzi, di Raucci, 18 di Preti (6/12) e 14 di Chessari (4/10), in casa Rucker 11 di Morici 10 a testa di Onojaife, con anche 10 rimbalzi, Barattini e Marangoni.
Photocredits: LNP/Sangiorgese Basket/Daniele Dianese




























