Se due indizi fanno una prova, allora la Supercoppa fa male, non solo a chi la vince ma anche a chi vi partecipa. Infatti, in attesa del confronto tra Virtus Roma e Scandone Avellino, rinviata al 21 ottobre per l’indisponibilità del “PalaTiziano”, tutte le squadre che nella scorsa settimana hanno partecipato alle “Final Four” di Supercoppa sono uscite con le pive nel sacco dalla prima giornata.

In particolare, nel Girone B, la Verodol Pielle Livorno, trionfatrice una settimana fa, ha ceduto a Pistoia, messa ko dalla sorprendente Consorzio Leonardo Quarrata. Guidati da un guru della categoria come Federico Barsotti, i padroni di casa hanno stentato solo nel primo periodo, chiuso sotto cinque, per poi prendere in mano il confronto e chiudere per 88-79, prima grande sorpresa del torneo. Quarrata sfrutta la superiorità a rimbalzo e la doppia doppia, da 13 punti e 10 rimbalzi, di Federico Regoli, i 16 di Roberto (4/7 da tre) ed i 12 assist di Pierotti. Nella Pielle 28 di un super Gallo, con 10/17 al tiro.

Rimane al palo anche l’altra finalista della Supercoppa, la FABO Herons Montecatini, abbattuta davanti al pubblico amico del “PalaTerme” dalla Solbat Piombino, in uno dei tre derby toscani di giornata. La compagine di Venucci espugna la cittadina termale per 88-77, indirizzando il confronto fin dalle battute di avvio, accumulando 15 lunghezze di margine già all’intervallo lungo. Nella FABO 15 del gigante Tsetserukou (6/11), 13 di Dell’Uomo (5/6), per Piombino 24 del solito, immarcabile Raivio (7/16), 16 di Moffa (5/11) e 15 di Menconi, con 9/9 ai liberi.

L’altro derby toscano era lo scontro tra le matricole Sendero Mens Sana Siena e BCL Lucca, in quella che era la rivincita della finale playoff della passata stagione. In un “PalaEstra” ribollente di entusiasmo, a spuntarla sono i padroni di casa, al termine di una partita emozionante nella quale i biancorossi ospiti, pur privi di Dubois, avevano accumulato anche 14 lunghezze di vantaggio. La Mens Sana non ci sta, rimonta e la spunta in volata, grazie alla stoppata di Zedda sul tiro del possibile pareggio, di Drocker. Nei senesi super doppia doppia (24 + 10) di Battistini e 24 del finlandese Jarvi, nel BCL 21 di Drocker, con 4/6 da tre punti.

Per chiudere il discorso toscane – ben sette in questa stagione – inizia con il passo sbagliato l’Umana San Giobbe Chiusi, stesa in casa dalla sorprendente Orasì Ravenna. Nonostante l’assenza di Brigato, i giallorossi romagnoli conducono per tutto il confronto, allungando nel terzo periodo, chiuso con 13 lunghezze di margine. Alla fine il tabellone recita 78-65 per la truppa di Aniello, che ha 18 punti da Feliciangeli (5/12) e 15 da Masciadri (6/6); a poco vale ai padroni di casa la doppia doppia di Lisandro Rasio, da 17 punti e 11 rimbalzi.

Vincono in trasferta anche la Luiss Roma e la Liofilchem Roseto. Gli universitari battezzano la prima stagionale vincendo, a fatica, sul parquet della Consultinvest Loreto Pesaro, alla quale non basta la rimonta del terzo periodo, chiuso con il parziale di 21-11, per piazzare lo sprint vincente. Nella volata finale, infatti, ad avere la meglio è la Luiss, a segno con il finale di 79-71. Ai marchigiani non bastano i 13 a testa di Weibert e Giorgi, di fronte ai 16 di Pasqualin, con il gustoso contorno di 7 assist, ed i 14 di Bottelli (3/5 da tre).

Più agevole il successo della Liofilchem Roseto, una delle compagini più attrezzate del torneo; la truppa del cavallo di ritorno Gramenzi segna 98 punti, con 16/35 da tre punti, ed espugna il parquet della Allianz San Severo, a contatto solo nei primi 10’. Nel secondo quarto, Roseto allunga per poi chiudere con un netto 98-83 finale. Negli abruzzesi mano calda per Aukstikalnis, 22 con 6/7 da tre punti, e 13 di Chiti, per San Severo doppia doppia, da 15 punti e 10 rimbalzi, di Capitan Bugatti.

Per una delle più accreditate outsider che non stecca, appunto la Liofilchem, un’altra che invece si incarta; stiamo parlando dell’ambiziosa Napoli Est, costretta a chinare la testa di fronte alla voglia di ribaltare il pronostico della Ristopro Fabriano. Ad indirizzare il match è il 26-13 del secondo periodo, che vale a Gnecchi e compagni quella decina di punti di vantaggio poi sostanzialmente mantenuti fino all’80-72 della sirena finale. 19 di Babusis (7/12) e 13 di Ohenhen nei marchigiani, 13 di Lucarelli (5/8) e 12 a testa di D’Uffizi e Lenti per Napoli.

Non stecca invece, la Benacquista Latina, ma che sofferenza per liberarsi della Tema Sinergie Faenza; agli uomini di Paccariè serve addirittura un supplementare per battere i romagnoli, che vedono sfumare il colpaccio solo per una tripla di Pastore che, sul finire dei regolamentari, forza il confronto all’over time. Nei 5’ supplementari non c’è storia, con i pontini a dama con il punteggio di 82-75. Tra i singoli, 29 di uno scatenato Nikolic (12/15) e 13 di Arletti nei padroni di casa, per Faenza 18 di Bertetti (6/10) e 14 di Campori, ma con 4/11 al tiro.

Photocredits: Orasì Ravenna

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