Ormai andate in archivio le partite di qualificazione, che hanno consentito, al termine di emozionanti accoppiamenti con gare di andate e ritorno, a cinque squadre di agganciare la fase a gironi, parte l’Eurolega Femminile.
Da dire che, tra le cinque compagini uscite con il referto rosa dai preliminari, c’è anche una rappresentante italiana, la Umana Reyer Venezia campione d’Italia. Le lagunari, infatti, hanno eliminato la Stella Rossa Belgrado, vincendo entrambe le partite, di otto in terra serba, di sette a Venezia.
Alla fase a gironi sono ammesse 16 squadre, divise in quattro raggruppamenti di quattro squadre ciascuna. Il regolamento, non semplicissimo per la verità, prevede che le prime tre di ciascun girone si qualifichino alla fase successivo, mentre le ultime di ogni girone retrocedano in EuroCup. Le dodici squadre qualificate sono poi divise in ulteriori due gironi da sei squadre ciascuno, nelle quali le squadre si portano dietro i risultati ottenuti nella prima fase contro le squadre dello stesso girone ammesse alla seconda fase.
Al termine della seconda fase, la quinta e la sesta di ciascun girone saranno eliminate, mentre le prime due di ciascun girone si affronteranno, incrociandosi, tra loro, con le vincenti ammesse alle semifinali, mentre le perdenti affronteranno le vincenti delle sfide tra le terze e le quarte dei due gironi che, incrociandosi, si contenderanno il pass per il turno successivo. E non è finita qua, perché le due sconfitte nel Play-In per i quarti di finale affronteranno le due sconfitte nei Play-In di semifinale, con le vincenti che si guadagneranno così l’accesso alle Final Six nelle quali verrà assegnato il trofeo.
Detto della formula, viene spontanea la domanda su quali siano le squadre maggiormente accreditate per succedere, nell’albo d’oro, alle ceche dell’USK Praga, che nella passata stagione regolarono in finale le turche del CBK Mersin, per 66-53. Proprio le praghesi, nonostante il cambio di coach, adesso in panchina c’è Martin Basta, ed i tanti cambiamenti nel roster, possono sicuramente aspirare al bis, avendo portato nella capitale della Repubblica Ceca giocatrici del calibro, di Janelle Salaun, Bridget Carleton e Pauline Astier, nonché dai ritorni di Brionna Jones e Valeriane Ayayi.
Assieme alle campionesse uscenti, partono in prima fila anche le turche del Fenerbahce; le turche propongono una fisicità impressione, con la Meesseman e la Malonga su tutte, armate da una playmaker sopraffina come la Allemand. Alle spalle di queste due, un’altra compagine turca, il Galatasaray; ad Istanbul vogliono bissare l’unico successo, ottenuto nel lontano 2014, ambizione legittimata dagli arrivi di Marine Johannes e Teja Oblak. In seconda fila, assieme al “Gala”, anche le spagnole del Valencia che in estate hanno puntellato alla grande il roster con l’arrivo di Maria Araujo ed i comeback di Raquel Carrera, Leonie Fiebich, Queralt Casas, Kayla Alexander e Alina Iagupova.
E le italiane? Schio parte come la più classica delle outsiders, con l’obiettivo, realistico a dire la verità, di arrivare alle Final Six, sarà questo il compito che attende il nuovo coach Victor Lapena che potrà contare sull’arrivo di una top player come Cecilia Zandalasini. La Reyer Venezia, invece, arrivata alla fase a gironi eliminando la Stella Rossa, cerca di arrampicarsi nelle zone altissime del proprio girone, nella speranza, difficile ma non impossibile a realizzarsi, di agganciare le Final Six.
I saluti con una bella notizia, da questa stagione l’Eurolega in rosa sbarca sui canali Rai; infatti, tutte le partite casalinghe delle due italiane, Umana Reyer Venezia e Famila Schio, verranno trasmesse su Rai Sport e Rai Play, davvero una gran bella notizia per tutti gli appassionati di basket femminile che, fin da giovedì prossima, con la sfida tra Schio e Salamanca, potranno gustarsi il top della pallacanestro femminile.
Photocredits: Famila Schio




























